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Colleganza e gratuita’: l’eredita’ di Giuseppe Tessera

A Giuseppe,
che non ha avuto bisogno di diventare vecchio
per essere saggio.

Pochi giorni fa il nostro amico e collega Giuseppe Tessera ci ha lasciati. Giuseppe credeva nella colleganza come risorsa insostituibile per creare una grande comunità professionale, forte e coesa. Giuseppe ha dato un contributo straordinario alla creazione di un gruppo che esiste da sette anni e che è diventato nel tempo un’associazione di colleghi che fermamente credono nella gratuità come valore politico.

E’ paradossale ma la gratuità conviene. Certo, questo non è ad oggi un concetto che gode di grande popolarità. Siamo tutti comprensibilmente diffidenti e alla ricerca della fregatura che da qualche parte si dovrà pur annidare.

“Il punto è che tutte le cose importanti della vita sono gratuite, non solo nell’accezione etimologica, cioè dotate di grazia, talora di una grazia elementare, ma anche proprio in senso commerciale. Tutta la grazia è gratuita: l’amore, l’amicizia, la bellezza, la tenerezza, la gentilezza, l’armonia, il sentimento di libertà o di giustizia, il desiderio, il piacere, la sensualità, la buona compagnia, la riconoscenza, un abbraccio, i figli che crescono. Tutti beni comuni, ubiquitari, e ciononostante irreperibili sul mercato” (Dispercezioni, Luigi D’Elia, 2011)

Per la nostra comunità professionale la gratuità si traduce nella condivisione della conoscenza e diventa garanzia di professionalità per la nostra utenza. E’ possibilità di poter far fronte a richieste a cui da soli non sapremmo dare una risposta competente. E’ scambio di informazioni e compartecipazione che creano l’identità di una categoria professionale riconoscibile dall’esterno, compatta, utile. Ecco quanto diceva Giuseppe nel breve video girato durante la campagna elettorale del 2009 per l’Ordine Psicologi Lombardia:

“La nostra professione è difficile, complessa ma affascinante. Purtroppo però spesso siamo soli. Siamo soli di fronte alla sofferenza mentale e siamo divisi da diverse correnti di pensiero, quando invece il nostro obiettivo è comune. Facciamo fatica ad essere una community . L’obiettivo è quello di avere un ordine che sia punto di riferimento, che ci permetta di condividere, di essere sostenuti e di essere appoggiati. Vogliamo costruirlo insieme a te questo Ordine.”

In questi due anni di Consigliatura nella maggioranza, Giuseppe ha lavorato moltissimo ma c’è ancora molta da fare. E’ indispensabile la partecipazione di tutti per realizzare quella che potrebbe sembrare un’utopia ma che in realtà è l’unica chance che abbiamo per creare una categoria di professionisti che noi crediamo siano fondamentali per l’apporto che possiamo dare alla cittadinanza.

Ciao Giuseppe. E grazie!

http://youtu.be/eRWsvOjsZlE

Categoria: Attualità

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Commenti

One Response to %2$s

  1. RICCARDO MALAFRONTE says:

    Tra il rimando illuminante alla sua etimologia di Luigi e la testimonianza del nostro caro Giuseppe, “gratuità” e “colleganza” sono (purtroppo) ancora significati poco intesi dalla nostra comunità professionale.
    Per qualche oscuro o semplicemente complesso motivo, pensiamo che le cose senza prezzo siano anche senza valore o utilità; così come oscilliamo, per dirla alla Erich Fromm, tra “essere” ed “avere” senza domandarci se esiste un’altra alternativa, per esempio “appartenere”.

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