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Cronache da ENPAPeropoli – Atto Quarto: Fratture (per ora) composte

Atto Quarto: Fratture (per ora) composte

La maggioranza scricchiola nei corridoi

Abbiamo ricevuto con solo una settimana di anticipo la documentazione relativa al CIG del 16 Ottobre. Documentazione che data 21 Settembre, quindi il tempo per inviarci il materiale con un certo anticipo non mancava. Ci tocca segnalare di nuovo di inviarci i documenti per tempo!?

C’era stato un precedente qui: dichiarazione voto bilancio ENPAP 2009

Non è un capriccio: siamo consiglieri eletti dagli iscritti, li rappresentiamo e vorremmo avere i documenti per tempo, in modo da esaminarli, ragionarci, e stendere una nota scritta e ragionata. Il Presidentissimo s’era personalmente impegnato… e insomma… come per il commensale che rutta a tavola: la prima volta si scusa, la seconda è già di troppo.

Correzione ai minimi

Una buona proposta, che mantiene l’impegno dei programmi elettorali di tutti, è stata quella di correggere minimi contributivi e sanzioni. Non ci sembra corretto anticipare con precisione una proposta dell’AUPI, che abbiamo approvato ma che richiederà diversi altri passaggi istituzionali prima di essere attiva. Ma certamente una novità importante.

Gettoni o Patacche?

La nuova politica proposta dalla maggioranza AUPI nello scorso CIG, che abbiamo appoggiato, è quella di ridurre il numero di consigli plenari, dividendo i consiglieri per gruppi di lavoro che svolgano attività parallelamente; alla base, l’ipotesi verosimile per cui piccoli gruppi di consiglieri impegnati su temi specifici sono più produttivi di una riunione plenaria.

Ma i Gruppi di Lavoro, finora non molto sfruttati, non erano retribuiti. Aumentare le attività dei Gruppi di Lavoro, sostituendole ad alcune riunioni di CIG, richiede che siano retribuite. E fin qui siamo d’accordo: da liberi professionisti, come potremmo non esserlo?

E allora? dove nasce il problema? perché oggi non abbiamo approvato la proposta del CDA di attribuire i gettoni ai Gruppi di Lavoro?

La prima ragione è che la delibera che il CDA ci manda per l’approvazione è “farcita”... non c’è solo la decisione di attribuire i gettoni di presenza ai Gruppi di Lavoro, ma pure un aumento dell’indennità fissa. Così, tanto per gradire.

Ma siccome non siamo d’accordo né sul metodo di prendere due piccioni con una fava, né con “l’arrotondamento” dell’indennità fissa, che ci pare già sufficiente, votiamo contro.

La seconda ragione è che sul piatto non c’è nulla degli argomenti di cui si era già discusso nell’ultimo consiglio: criteri di valutazione della produttività dei gruppi, un minimo prospetto dei costi di questa nuova organizzazione… almeno una indicazione del limite massimo dei costi.

Intendiamoci: va bene sostituire le riunioni plenarie con i gruppi di lavoro, ma manca un ragionamento esplicito sull’eventuale aumento dei costi di questa operazione; c’è un mezzo rigo in cui si dice che è stata valutata la capienza del fondo integrativo, ma questo dice solo che ci sono i soldi, non quanti potremmo e dovremmo spenderne.

La delibera del CDA rimanda ai regolamenti del CIG l’organizzazione dei Gruppi, ma ad oggi il regolamento CIG non definisce alcuna norma in merito.

Ci saremmo aspettati una indicazione dal CDA rispetto ai costi massimi di questa operazione, un ragionamento economico, una raccomandazione a non superare i costi a bilancio dello scorso anno ponderati in base all’accresciuto numero di consiglieri, o a non superarli di oltre il 5, 10, 30, 50%… insomma, qualche conticino, proprio un minimo.

E invece ce la deve fare uno dei Sindaci, la raccomandazione di non fare troppe riunioni. Il tutto sempre così, a spanne.

Con noi ha votato contro anche Marco Nicolussi. E molti, moltissimi si sono astenuti.

Ma la vera novità della giornata è che stavolta la maggioranza non ha votato compatta…

Effetto Serra

L’atmosfera si scalda… insomma, non si capisce bene, ma c’è elettricità nell’aria: al cambio di stanza dei gruppi di lavoro ci sono lamentele malcelate e occhiate fulminanti fra le veterane e le giovani gazzelle della scuderia sindacale.

Scuderia che forse ha arrischiato un po’ la campagna acquisti, con queste giovani gazzelle: se saltano con tanta ambiziosa facilità da un gruppo all’altro, pur rivestendo cariche importanti negli Ordini, con altrettanta ambiziosa facilità potrebbero saltellare sull’establishment consolidato…

Esci in corridoio, e cogli la coda di smorfie e mezze frasi. Le giovani promesse sembrano far gruppo, e non essere più così così felici di stare allineate nelle retrovie in cambio di una poltrona indennizzata. Le vedi scalpitare, anche se ancora non si coglie l’idea, la direzione, il leader. Alcune restano apparentemente defilate, ma elargiscono con discrezione cenni d’approvazione.

Ma anche fra i veterani c’è tensione: qualcuno dell’AUPI si distrae per telefonare e perde il momento della votazione, rientra con pochi secondi di ritardo ma non c’è accordo nel suo gruppo sull’ammissione del suo voto; poco dopo, l’interessato discute animatamente la questione con chi aveva sollevato dubbi e non sembra voler scendere a compromessi.

Altri veterani con cariche importanti negli ordini, si astengono sulla famosa delibera di gettoni proposta dal loro stesso gruppo.

Che starà succedendo? scalate? lotte intestine fra correnti? disaccordo sulle elezioni degli Ordini?

Il Gran Finale:

Proposta Indecente

Dopo averci sentiti votare contro la delibera sui gettoni di presenza, appena sussurrata perché nessuno senta, arriva la proposta filantropica di uno storico plurimandatario AUPI: ci sembra geniale l’idea di devolvere in beneficenza i gettoni di presenza percepiti in eccedenza.

Un gesto di grande valenza sociale, che potremo certamente appoggiare. Proponiamo di destinare le eccedenze ad AltraPsicologia :o) che con i suoi consiglieri di primo mandato è, fino a prova contraria, è l’associazione di categoria più povera sulla piazza della politica professionale, e certamente quella con i panni più puliti.

Ci fermiamo qui, perché siamo convinti che i panni sporchi si lavino in casa :o)), anche se ci dispiace tanto che Internet, messaggero senza colpa, abbia tolto un po’ di pudore nel trattare talune vicende, con la sua memoria collettiva stracolma di scheletri.

Categoria: ENPAP

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