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Cronache dal CNOP – parte II : la Vendetta dei Cari Dormienti

Ci siamo lasciati a dicembre con il tentativo di evocare la presenza del CNOP in questo nostro mondo professionale e, per dare più forma alla invocazione, l’abbiamo sostenuta con un fax. Non senza meraviglia abbiamo constatato che qualcosa, dall’altra parte, c’è!

Con un altro fax ci sono state concesse ben due ore per visionare i bilanci che avevamo chiesto anche se, in verità, abbiamo potuto chiacchierare a lungo con Tesoriere, Segretario e finanche Presidente, in uno di questi strani pomeriggi romani di finto inverno.

Con l’occasione abbiamo provato a saggiare la consistenza del Consiglio Nazionale su diversi temi cruciali per gli Psicologi e, pur in un situazione di dichiarata disponibilità da parte dei nostri interlocutori, ne abbiamo tratto notizie per certi versi strabilianti e motivo di stupore fra le genti che convien narrare perché non sia di solo nostro il vanto.

Si è quindi discusso di tariffario, di quote stornate, di iniziative a sostegno della professione e finanche di Bilanci.

Ora, qualcosa abbiamo capito bene altre meno: scusate ma siamo solo apprendisti stregoni.

Tre le cose che non abbiamo capito c’è la ragione sostanziale per cui i bilanci del Nazionale, a differenza di quelli degli ordini regionali, non si possano rendere pubblici. Nonostante gli sforzi, su questo punto non riusciamo a liberarci dalle nebbie degli incanti. Eppure prima sembrava chiaro che dipendesse soltanto dalla volontà del Consiglio stesso ma… niente! Davanti agli occhi ci si forma una gelatinosa bruma di parole e non ritroviamo più il nesso tra le cose.

Su questo primo punto porteremo pazienza.

Quando cominciamo a discutere di Nomenclatore-Tariffario il nostro sospetto diventa certezza: siamo finiti nel Giardino delle Meraviglie!

La posizione di AltraPsicologia è sempre stata molto critica verso il CNOP, lamentando il fatto che in ormai quasi 18 anni di vita ordinistica il nostro Consiglio Nazionale non sia riuscito a dare titolo di ufficialità al principale strumento della professione e che l’abbia maldestramente attaccato al carro della Bersani – stravolgendo il senso della legge e delle innovazioni che avrebbe potuto portare a favore dei giovani colleghi – in particolare non abolendo i minimi tariffari ed imponendo, in termini anti-storici, controlli preventivi sulla pubblicità.

Sul primo punto, in particolare, sembrava chiara la presa di posizione del CNOP: all’art. 2 del Testo Unico proposto all’approvazione dei colleghi nel referendum si recita Gli onorari minimi e massimi per le prestazioni professionali sono inderogabili”, affermazione che praticamente annulla gli effetti della Bersani.

Sembrava ma non era! Quale mirabilia apprendere che quella frase cruciale - stampata nero su azzurro alla pagina VII dell’allegato centrale del bollettino inviato a tutti gli Psicologi in occasione del Referendum e che riporta in incipit la frase “Testo approvato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine nell’adunanza del 23 settembre 2006″ - è un refuso (?), un semplice errore per il quale “si è provveduto a comunicare la variazione agli Ordini Territoriali”, ma non – giammai! – agli stessi colleghi cui la comunicazione sbagliata era stata inviata!

Il Nuovo Testo Unico è da qualche giorno comparso sul nuovo sito del CNOP (www.psy.it) ed effettivamente non riporta più la frase incriminata!

Praticamente nell’atto comunicato formalmente ai colleghi perché l’approvassero con referendum c’era scritta una cosa che è il contrario di quello che in realtà hanno approvato!

In 18 anni hanno dovuto aspettare Bersani per formalizzare il Tariffario e l’hanno pure scritto sbagliando proprio la frase più importante!

Incredibile … (Ehm, ci sono finiti i punti esclamativi).

Venendo al riparto delle somme derivate dalla nostra tassa d’iscrizione annuale all’Ordine, la quota parte di ogni versamento girata al nazionale è di 28 Euro (il 18,7% su 150 Euro di contributo minimo). Vengono destinati 2 Euro per ogni quota al trasferimento di solidarietà agli ordini più piccoli, che non potrebbero mantenere un minimo di struttura organizzata con i loro soli fondi, per un totale di 117.000 euro previsti nel 2007: poco più del 7% delle entrate.

Nel 2007 ci si aspettano disponibilità per 2.021.000 Euro e nuove entrate per 1.638.000, pari ad una previsione di 58.500 iscritti.

Ma… la maggiore meraviglia è ancora tutta da venire.

Cerchiamo di capire se degli avanzi di gestione, restati nelle casse orfani di idee su come spenderli, si sia deciso di fare proficuo uso e qui non possiamo che inchinarci alla grazia e disinvoltura del Consiglio Nazionale. Con gesto elegante ha risolto più problemi: come abbiamo potuto, noi di AltraPsicologia, imputare al Consiglio Nazionale di non saper spendere i nostri denari?

Su questo vi è chiarezza nei numeri propostici: il conguaglio dell’anno scorso riporta avanzi di gestione pari a 383.273,66.

Il tesoriere spiega, mentre mostra i tabulati di previsione per il 2007, che alla fine dell’anno avanzeranno solo 60.000 euro e quindi ci convince che li faranno finalmente fruttare a vantaggio della categoria, i nostri denari… Entrati ormai nel clima visionario del giardino incantato in cui siamo caduti, cominciamo già ad immaginare borse di studio, azioni di lobby, pagine sui giornali a pubblicizzare iniziative nazionali, azioni legali per pareri pro veritate ed altre vittorie del bene di categoria sul male dell’abbandono. Quasi gioiamo e cerchiamo, nelle pieghe dei numeri, le direzioni di spesa di questi soldi mentre ci viene raccontato dell’avvio di un “Ufficio Legislativo” – che integrando l’ufficio legale (le cui spese aumentano del 67%) si occuperà, oltre che di perdere i ricorsi al TAR, di dare sostegno e spessore a proposte legislative per la professione – e dell’avvio di un Ufficio Stampa – che darà visibilità sui mass media alle iniziative del Consiglio.

Cominciamo a sperare, mentre appuntiamo cifre, confortati anche da una frase netta, a firma del Presidente Palma, letta nel bollettino del Consiglio Nazionale (pag. 3) arrivato in occasione del referendum (sic): “Operativamente ritengo siano queste le nostre priorità: (1) Destinare in modo proritario le risorse economiche disponibili alla promozione della professione e allo sviluppo delle opportunità lavorative”.

Quale sussulto, oibò, quando notiamo che non le spese per la promozione della professione ma quelle per gli Organi del CNOP sono tutte enormemente aumentate, quest’anno:

- per gli Organi – essenzialmente il Consiglio – ci sono in bilancio 526.000 euro (+ 23% rispetto al 2006),

- per le Cariche del CNOP (Presidente, Vicepresidente, Tesoriere e Segretario) 145.000 euro (+ 65%) e

- per le Attività Istituzionali del CNOP – Commissioni e simili – 165.000 euro (+ 27%).

Il tutto assomma a 836.000 euro, il 41% del bilancio.

Chiudendo i conti risulta che, dei 323.000 euro avanzati negli anni scorsi che finalmente verranno spesi “a vantaggio della professione”, ben 211.000 ne saranno utilizzati direttamente per i “cari” membri del CNOP: +120.000 (+ 23%) agli Organi; +56.000 (+ 65%) alle Cariche; +35.000 (+ 27%) alle attività istituzionali.

A bocca aperta siamo trasecolati: con questo magico gesto, degno del miglior Harry Potter, si è eliminato il problema della incapacità a gestire i denari rimettendo le giacenze a disposizione della categoria e ripartendo questi soldi a riconoscimento dell’enorme impegno messo dal CNOP nel ricercare forme evolute di spesa.

Sempre più incredibile, sempre più arcano, sempre più conturbante.

Cosa mai può ancora riservarci il CNOP delle Meraviglie?

Abbiamo provato a sorridere di una situazione che è in realtà drammatica: il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi dimostra sempre più la propria incapacità comunicativa, la propria inconcludenza decisionale, la propria esclusiva autoreferenzialità, il proprio sussistere parassitario a spese della categoria.

Che fare? Ha poco senso affermare che abbiamo il Consiglio che ci siamo meritati: il meccanismo del voto, che abbiamo ampiamente contestato, è tale per cui non esiste una vera rappresentanza delle minoranze negli organi della professione e l’atteggiamento del Consiglio Nazionale e dei Regionali è stato finora tale da scoraggiare la partecipazione democratica alle consultazioni, come ha dimostrato il recentissimo referendum, cui ha “plebiscitariamente” votato a favore di un Testo Unico scritto sventatamente (e che, quasi certamente, sarà fatto oggetto di ricorsi) ben quasi il 15% degli aventi diritto.

Colleghi, mobilitiamoci! Facciamo sentire che non siamo più disposti a farci passare sulla testa decisioni che strumentalizzano posizioni di potere senza tornare utili alla professione.

Scriviamo al presidente del nostro Consiglio Regionale per chiedergli spiegazione del suo voto in seno al CNOP per il bilancio di previsione 2007, che aumenta anche i suoi gettoni senza dare nulla alla categoria.

Si può usare, volendo, il fac simile qui sotto incollandolo in una e-mail da spedire all’indirizzo dell’Ordine di proprio riferimento (gli indirizzi di tutti gli Ordini Territoriali sono riportati alla fine di questa pagina) dopo aver completato la mail con il proprio nome, cognome e numero di iscrizione all’Ordine Regionale.

Lo Staff di AltraPsicologia

************

Al Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del ………….

Via e-mail all’indirizzo ……………………….

Egregio Presidente,

apprendo informalmente – datasi la non pubblicità dei bilanci e degli altri atti formali del Consiglio Nazionale degli Ordini degli Psicologi (CNOP), cosa di cui pure Le chiedo conto – che il bilancio di previsione per il 2007 del CNOP prevede l’aumento consistente delle spese per gli organi, le attività e il consiglio stesso.

Trovo questa decisione, cui anche Lei ha partecipato in quanto membro del CNOP, inaccettabile a fronte della inconsistenza delle iniziative assunte a reale sostegno della professione dal Consiglio Nazionale stesso, non ultima la gestione del recente Referendum voluto dalla legge Bersani che ci ha portati a votare un testo diverso da quello poi attivato.

Le chiedo pertanto di dare pubblica giustificazione della posizione da Lei assunta a riguardo.

In attesa di un Suo riscontro attraverso gli organi formali di informazione dell’Ordine che preside (sito internet e notiziario) Le porgo i miei distinti saluti.

Cognome, nome e n. di iscrizione

Indirizzi e-mail degli Ordini Territoriali:

Abruzzo: ordpsiab@tin.it

Basilicata: psicologi.basilicata@tiscali.it

Calabria: info@psicologicalabria.it

Campania: segreteria@ordpsicamp.it.

Emilia Romagna: info@ordpsicologier.it

Friuli Venezia Giulia: psicofvg@tin.it

Lazio: consiglio@ordinepsicologilazio.it

Liguria:

info@ordinepsicologiliguria.it

Lombardia: segreteria@opl.it

Marche: info@ordinepsicologimarche.it

Molise:  segreteria@ordinepsicologimolise.com

Piemonte: segreteria@ordinepsicologi.piemonte

Provincia di Bolzano: ordi@ordinepsybz.it

Provincia di Trento: info@ordinepsicologi.tn.it

Puglia: segreteria@psicologipuglia.it

Sardegna: info@psicosardegna.it

Sicilia: sede@ordinepsy.sicilia.it

Toscana: mail@psicologia.toscana.it

Umbria: info@ordinepsicologiumbria.it

Val D’Aosta: info@ordinepsicologivda.it

Veneto:  segreteria@ordinepsicologiveneto.it

Sono Psicologo e Psicoterapeuta, tra i fondatori di AltraPsicologia (www.altrapsicologia.it). Con AP ho potuto sperimentare l’impatto che la psicologia professionale può avere quando si affaccia sulla collettività in trasformazione e propone il suo valore. Sono particolarmente interessato alle interazioni tra Psicologia, Politica ed Economia, nella convinzione che la Psicologia abbia moltissimo da dire (e da dare) intorno all’evoluzione sociale e civile ma non sia ancora riuscita a trovare i codici più appropriati per valorizzare l’apporto delle sue competenze intorno ai temi centrali del dibattito culturale e politico contemporaneo: la felicità, il bene comune, la sostenibilità, la crisi del modello consumistico.

Categoria: Ordine Psicologi Nazionale

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