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	<title>AltraPsicologia &#187; ENPAP</title>
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	<description>Informazione, Promozione e Tutela della Psicologia</description>
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	<img class="alignleft" style="margin: 10px;" src="http://infoenpap.it/img/logo-enpap.jpg" alt="" width="300" height="150" />In collaborazione con il sito web InfoENPAP.it, AltraPsicologia ti propone articoli informativi sull'ENPAP, l'ente previdenziale degli psicologi italiani

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		<title>Altrapsicologia a Report: interviste sul caso ENPAP</title>
		<link>http://altrapsicologia.com/altrapsicologia-a-report-interviste-sul-caso-enpap/2012/04/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 07:53:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ENPAP]]></category>
		<category><![CDATA[Felice Torricelli]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Grimoldi]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Via Stamperia]]></category>

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		<description><![CDATA[Interviste a Felice Torricelli e Mauro Grimoldi sul caso del palazzo di via della Stamperia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="http://www.youtube.com/watch?v=BSd6xw3lip4 " href="http://altrapsicologia.com/altrapsicologia-a-report-interviste-sul-caso-enpap/2012/04/report/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-2862" title="report" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2012/04/report.jpg" alt="" width="360" height="288" /></a></p>
<h2><a href="http://www.youtube.com/watch?v=BSd6xw3lip4">Interviste a Felice Torricelli e Mauro Grimoldi</a></h2>
<h2><a href="http://www.youtube.com/watch?v=BSd6xw3lip4">sul caso del palazzo di via della Stamperia</a></h2>
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		<title>Il bavaglio all&#8217;informazione</title>
		<link>http://altrapsicologia.com/il-bavaglio-allinformazione/2012/03/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 09:27:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ENPAP]]></category>

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		<description><![CDATA[Di tutte le cose che un ente previdenziale di rilevanza pubblica può fare, la meno indovinata è quella di prendersela con i propri iscritti che chiedono chiarezza in merito ad operazioni che riguardano la gestione dei contributi versati. La seconda cosa meno indovinata è incolpare la stampa di aver montato ad arte una notizia, quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2644" href="http://altrapsicologia.com/il-bavaglio-allinformazione/2012/03/donna-imbavagliata/"><img class="alignleft size-full wp-image-2644" style="border: 10px solid white;" title="donna imbavagliata" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2012/02/donna-imbavagliata.jpg" alt="" width="400" height="400" /></a>Di tutte le cose che un ente previdenziale di rilevanza pubblica può fare, la meno indovinata è quella di <strong>prendersela con i propri iscritti che chiedono chiarezza</strong> in merito ad operazioni che riguardano la gestione dei contributi versati.</p>
<p><strong>La seconda cosa meno indovinata è incolpare la stampa </strong>di aver montato ad arte una notizia, quando è stata ripresa in oltre 50 articoli e servizi, anche sulle testate nazionali più autorevoli.</p>
<p><strong>Il motivo è semplice: </strong>nel primo caso si tratta di un&#8217;aggressione nei confronti di chi ha tutto il diritto di dire la propria su attività gestionali che sono pubbliche, specialmente se ne ha interesse diretto. Nel secondo, di un&#8217;aggressione verso chi esercita una funzione sociale di importanza fondamentale per la democrazia e la trasparenza, come l&#8217;informazione.</p>
<p>Se poi si pensa di<strong> colpire gli iscritti alla cassa, o le associazioni</strong> che li rappresentano, attraverso i poteri di amministrazione dell&#8217;ENPAP e quindi con il denaro che gli stessi iscritti versano, si sfiora un <span style="color: #ff0000;"><strong>paradosso davvero grottesco.</strong></span></p>
<p>Pare inutile sottolineare che <strong>il diritto di espressione e di cronaca</strong> è protetto dall&#8217;articolo 21 Costituzione. Che <strong>siamo nell&#8217;era dell&#8217;informazione globale,</strong> e quindi occorre mettere in conto il dato di fatto che <strong><span style="color: #ff0000;">ogni ruolo pubblico è più pubblico che mai</span></strong>, perché la produzione di comunicazioni e informazioni è patrimonio di tutti.</p>
<p><strong>Soprattutto, oggi più che mai <span style="color: #ff0000;">è facoltà di chi è oggetto</span> <span style="color: #ff0000;">di notizie</span> che ritiene sbagliate o fuorvianti di correggerle, di dare la propria versione dei fatti</strong>, attraverso puntuali rettifiche e la produzione di una contro-informazione chiara ed esaustiva. Nulla vieta al CDA e al Collegio Sindacale dell&#8217;Enpap di emettere propri comunicati, di chiedere rettifiche agli organi di stampa e pubblicizzare questa richiesta: solo pochi mesi fa,<strong> <a href="http://altrapsicologia.com/il-pacco-del-ministro-fornero/2011/12/">l&#8217;INPGI ha attuato questo tipo di azione rispetto ad affermazioni del Ministro Fornero</a>. </strong></p>
<p><strong>La rettifica e la comunicazione sono i due metodi più rapidi, economici, efficaci</strong> di affermare il valore delle proprie azioni, quando esse sono state oggetto di legittima critica. <strong><span style="color: #ff0000;">Costano solo uno sforzo intellettivo</span></strong><span style="color: #ff0000;"><strong>, e tempo da dedicare all&#8217;Altro</strong></span> per informarlo chiaramente sulle proprie posizioni. Sono atti che ripagano ampiamente l&#8217;energia spesa, e soprattutto <strong>non ammorbano l&#8217;aria di un&#8217;atmosfera intimidatoria che ha ormai fatto il suo tempo</strong>, che è passata di moda come il telefono fisso della SIP o il <em>&#8220;lei non sa chi sono io&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Gli avvertimenti vaghi, ad oggetto indefinito</strong>, nella forma di non meglio indirizzate <em>azioni legali a tutela dell&#8217;immagine dell&#8217;ente in tutte le sedi opportune, </em><span style="color: #ff0000;"><strong>hanno il sapore della beffa amara nei confronti degli iscritti</strong></span> che, di fronte ad un ENPAP messo alla gogna dalle notizie sul palazzo di via della Stamperia, devono anche sostenere i costi della sua difesa di parte con una colletta obbligatoria.</p>
<p><strong>Agli amministratori non si chiedono azioni legali,</strong> <strong>ma un semplice sforzo di pensiero:</strong> rettificare con precisione e correttezza le notizie che sanno essere false. E soprattutto, portare argomenti e documentazione accurata e completa, entrando nel merito di quelle che sarebbero <strong><em>false notizie</em>.</strong></p>
<p><strong>Per prevenire che fatti simili si ripetano in futuro, nulla impedisce di <span style="color: #ff0000;"><span style="text-decoration: underline;">rendere pubblici tutti gli atti di rilievo</span> da qui in avanti:</span></strong> verbali del CIG e del CDA, delibere, atti di compravendita, negoziazione, bilanci previsionali e consuntivi, bilanci tecnici, compensi degli amministratori. Nessuno di questi atti è riservato, ed anzi in molti casi (bilanci previsionali e tecnici) è richiesto come atto di informazione sulla salute della cassa da parte di altre istituzioni.</p>
<p>Del resto, <strong>l&#8217;estrema permeabilità all&#8217;informazione di ogni atto o ruolo pubblico ha qualcosa di protettivo e funzionale</strong> al buon andamento dell&#8217;amministrazione: sapere che stiamo lavorando in una sorta di casa di vetro, che siamo osservati e anche criticati, ci permette di evitare errori ed azzardi e di correggerci quando li compiamo.<a rel="attachment wp-att-2645" href="http://altrapsicologia.com/il-bavaglio-allinformazione/2012/03/salvadanaio-trasparente-2/"><img class="alignright size-full wp-image-2645" style="border: 10px solid white;" title="salvadanaio trasparente" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2012/02/salvadanaio-trasparente1.jpg" alt="" width="400" height="312" /></a></p>
<p><strong>La trasparenza degli atti non va rifuggita</strong>: non è possibile farlo, ma soprattutto non è funzionale ad una corretta gestione. Se tutti gli atti della complessa vicenda del palazzo di via della Stamperia fossero stati pubblicati mentre il processo di acquisizione era in corso, e se tutti i consiglieri dell&#8217;ENPAP fossero stati debitamente informati circa la procedura, oggi non saremmo qui a parlarne. La stampa, forse, non ne avrebbe parlato. Semplicemente, tutto si sarebbe svolto diversamente, a partire probabilmente dall&#8217;esplosione mediatica che si è alimentata anche sul tema del segreto.</p>
<p><strong>Un segreto di Pulcinella</strong>, dato che <strong><a href="http://www.enpap.it/?p=922">alla fine l&#8217;ENPAP ha pubblicato una serie di documenti</a> </strong>che non hanno davvero nulla di segreto o compromettente: si tratta di delibere del Consiglio di Amministrazione, di atti di compravendita, di perizie che ben potevano essere messe a disposizione dei consiglieri e degli iscritti. Invece, circondare di mistero qualcosa serve ad alimentare l&#8217;idea che ci sia qualcosa da nascondere, anche quando alla luce dei fatti non è così.</p>
<p><strong>Dai documenti emerge una procedura che forse poteva essere svolta diversamente, ma forse no</strong>. Che forse poteva essere dettagliata in modo più preciso, ad esempio quantificando e qualificando con un capitolato l&#8217;opera di ristrutturazione, così da avere un&#8217;idea precisa di cosa significano espressioni come <em>&#8220;consegna chiavi in mano&#8221;</em> o <em>&#8220;immobile finito&#8221;</em>. Ma forse no.</p>
<p><strong>Ma nessuno dei documenti ci sembra essere risolutivo</strong>, anche perché il nocciolo della questione, che è la <span style="text-decoration: underline;">differenza di prezzo di compravendita di uno stesso bene e nello stesso giorno di 18 mln di euro</span>, non riceve ancora una spiegazione approfondita. Ad esempio, ancora non è chiaro il costo della ristrutturazione, perché <span style="color: #ff0000;"><strong>il capitolato citato nel preliminare e nel rogito, nei documenti ancora non c&#8217;è.</strong></span></p>
<p><strong>Ma se tutte queste considerazioni si fossero svolte prima, se fossero state oggetto di dibattito pubblico</strong> e possibile all&#8217;interno della categoria, fra i consiglieri e le associazioni che rappresentano gli iscritti, oggi non saremmo qui. Oggi l&#8217;ENPAP non si troverebbe ad affrontare il dilemma fra usare il randello verso chi si azzarda a dire qualcosa, e rappezzare una fuga di notizie che ben poteva essere prevenuta alla radice, dandole in anticipo.</p>
<p><strong>A poco ci serve l&#8217;argomentazione per cui ogni giorno il CDA compie atti amministrativi sul patrimonio</strong>. Di molti di questi atti è possibile dire qualcosa perché sono riportati a bilancio in termini chiari: ogni Btp ha il rendimento in chiaro nel nome, su ogni fondo immobiliare è possibile trovare informazioni, e ogni gestione finanziaria è alla fine riassumibile in un indice di rendimento globale. Infatti, su queste operazioni<strong> <a href="http://altrapsicologia.com/enpap-bilancio-2010-note-di-altrapsicologia/2011/06/">ci si è potuti esprimere con una pubblica valutazione,</a></strong> che garantisce controllo ed espressione di tutte le voci.</p>
<p><strong>Invece, l&#8217;acquisto del palazzo di via della Stamperia è stato diverso:</strong> seppure di valore minore rispetto ad altre grandi operazioni di disposizione del patrimonio, <span style="color: #ff0000;"><strong>ha rappresentato un grado di complessità maggiore, un valore meno chiaramente definibile, procedure con minore evidenza</strong></span>. Questo non implica necessariamente che la procedura sia stata scorretta, o che si configurino profili di errore. Però implica che tutto avrebbe dovuto svolgersi con attenzione ancora maggiore all&#8217;informazione. L&#8217;attenzione che oggi è data alla vicenda è il soltanto il risultato, del tutto prevedibile, di <strong>informazioni non fornite spontaneamente.</strong></p>
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		<title>1000 euro al giorno, per almeno vent&#8217;anni!</title>
		<link>http://altrapsicologia.com/1000-euro-al-giorno-per-almeno-ventanni/2012/03/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 09:24:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Felice Damiano Torricelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[ENPAP]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Lombardo]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara Santi]]></category>
		<category><![CDATA[Felice Torricelli]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Vecchia]]></category>

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		<description><![CDATA[Non c’è che dire, il Consiglio d’Amministrazione dell’Enpap guidato da Arcicasa non manca di creatività: ce ne vuole una buona dose per credere di fare buoni affari con il mattone nel periodo in cui l’intero occidente industrializzato vive nella coda gigantesca di una crisi economica mondiale, causata proprio dallo scoppio della bolla immobiliare americana. Un periodo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2682" href="http://altrapsicologia.com/1000-euro-al-giorno-per-almeno-ventanni/2012/03/scale-di-escher-lego/"><img class="alignleft size-full wp-image-2682" style="border: 10px solid white;" title="Scale di escher lego" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2012/03/Scale-di-escher-lego.jpg" alt="" width="423" height="369" /></a>Non c’è che dire, il Consiglio d’Amministrazione dell’Enpap guidato da Arcicasa non manca di <strong>creatività</strong>: ce ne vuole una buona dose per credere di <strong>fare buoni affari con il mattone</strong> nel periodo in cui l’intero occidente industrializzato vive nella coda gigantesca di una crisi economica mondiale, causata proprio dallo scoppio della bolla immobiliare americana. <strong>Un periodo in cui il trend del valore degli immobili è in fase discendente</strong>, anche per la mancanza della liquidità necessaria ad acquistarli. Anzi, le banche dotate di patrimoni immobiliari ingenti li stanno vendendo in operazioni finanziarie massive, e quindi il rischio di un eventuale crollo dei prezzi spesso è messo in carico agli investitori istituzionali con molta liquidità, come le casse di previdenza (<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/09/da-caltagirone-allenpap-caputi-e-il-mattone-creativo/189948/">vedi</a>). Avevamo segnalato questi ed altri rischi <a href="http://altrapsicologia.com/intrighi-di-palazzo/2011/04/">quando l’AUPI ha voluto aumentare la percentuale dei fondi investiti in immobili</a> ma tant’è.</p>
<p><strong>E parimenti creativa appare</strong>, ad una prima lettura, la ricostruzione proposta dal <a href="http://www.enpap.it/?p=959">comunicato stampa</a><strong> </strong>inviato a tutti i suoi iscritti dall’Enpap il 2 marzo, a seguito delle notizie comunicate dal TG de LA7 del 1 marzo (<a href="http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50255068">VEDI</a>).</p>
<p>È difficile, dopo quello che si è saputo nelle ultime settimane, collocare il dott. Arcicasa e il Tg de LA7 <strong>sulle scale della creatività e della credibilità</strong>: è nota ai più la serietà professionale di Enrico Mentana, ed un giornalista serio non fa affermazioni che non è in grado di provare. D’altra parte, Arcicasa è il presidente dell’Enpap e gli si dovrebbe riconoscere altrettanta serietà.</p>
<p>Più di questo, però, mi interessa segnalare un dato, comunicato dal TG di Mentana e non ripreso nella nota di Arcicasa: secondo il TG7, <strong><span style="color: #ff0000;">p</span><span style="color: #ff0000;">er i lavori di ristrutturazione</span></strong><span style="color: #ff0000;"> </span>in corso, di cui sarebbe incaricata la ditta Projectline,<strong> <span style="color: #ff0000;">il sen. Conti pagherebbe 3.5 mln di euro</span>.</strong></p>
<p>Ora, è stato affermato in diverse sedi che la differenza di costo di 18.000.000 di Euro tra il valore di acquisto da parte del Sen. Conti e il prezzo pagato dall’Enpap è dovuta, in parte o in tutto, a questi lavori di ristrutturazione. Ci vorrebbe qualcosa come&#8230; ad esempio&#8230;<strong> un preventivo? Un capitolato preciso dei lavori</strong>? Qualcosa, insomma, che spieghi <span style="color: #ff0000;"><strong>come mai queste opere costano </strong><strong>all’Enpap </strong><strong>18.000.000</strong> </span>e a Conti solo 3,5 milioni?</p>
<p>Chi di noi si avventurerebbe nell&#8217;acquisto di un immobile di cui conosciamo il prezzo di acquisto della mattina stessa, se ci fosse proposto con un aumento di quasi la metà la sera stessa? E chi di noi accetterebbe, di fronte ad una proposta di ristrutturazione &#8220;chiavi in mano&#8221;, di non disporre come prima cosa di un preventivo dettagliato dei lavori, di un capitolato che specifichi materiali, interventi, arredi, accessori, impianti?</p>
<p>Devo peraltro segnalare che, circa <strong><span style="color: #ff0000;">i lavori di ristrutturazione</span>, </strong> sia il preliminare che il contratto di acquisto (che si possono scaricare da <a href="http://www.enpap.it/?p=922">QUI</a>) affermano che <strong><span style="color: #ff0000;">il capitolato</span></strong> sarebbe stato a disposizione della parte acquirente al momento del rogito e che un progetto definitivo sarebbe stato stilato e consegnato entro 60 giorni dall&#8217;atto definitivo: nessuno di questi documenti, seppur richiesti, è stato finora mostrato né al CIG riunito il 18 febbraio né ai colleghi.</p>
<p><strong>Sicuramente esisterà un capitolato:</strong> lo dice l&#8217;atto notarile, lo suggerisce il buon senso. Basta attendere fiduciosi che il contagocce comunicativo dell&#8217;ENPAP emetta la sua <span style="color: #ff0000;"><strong>ultima e più importante lacrima.</strong></span></p>
<p><strong>Ma intanto la consegna del palazzo si fa attendere</strong>: avrebbe dovuto essere consegnato finito circa un anno dopo il preliminare (272 giorni dopo il rogito), quindi alla fine del gennaio 2012. Ma ad oggi il palazzo è un cantiere aperto e non conosciamo affatto <strong>i tempi di consegna</strong>. All&#8217;ENPAP si sostiene di essere ampiamente tutelati dalla <strong>penale</strong> posta in capo al venditore per il mancato rispetto dei tempi di consegna, penale fissata alla cifra di <strong>1.000 (mille) euro al giorno</strong>.</p>
<p><strong>Una penale è altamente opportuna</strong> in caso di lavori da consegnare <strong><span style="color: #ff0000;">ed è bene sia proporzionata al valore del manufatto</span></strong> che deve essere finito. Esistono semplici programmi, liberamente disponibili in internet che calcolano il valore più opportuno della penale per ritardata consegna di lavori (un esempio semplicissimo è <a href="http://www.appaltiinlinea.it/software_appalti/penale_premio.htm">QUI</a>) e per un importo di 18.000.000 la penale giornaliera pare debba essere fissata tra un minimo di 5.340 e un massimo di 18.000. Nel caso del palazzo di via della Stamperia è avvilente constatare la sproporzione tra la penale e il valore complessivo dell’opera. Contando che i lavori di ristrutturazione dovrebbero costare 18.000.000 di Euro, a mille euro al giorno questo valore si ammortizza in soli … <span style="color: #ff0000;"><strong>49 ANNI 3 MESI E 25 GIORNI</strong>.</span></p>
<p><strong>Ma vogliamo essere ottimisti: il venditore finora ha ricevuto soltanto 7 mln</strong>, 11 mln restano saldamente nelle casse dell&#8217;ENPAP e saranno versate solo a saldo. In questo caso, <span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #000000;">prima che la benzina finisca, al ritmo della penale passeranno soltanto</span> 7.000 giorni: POCO PIU&#8217; DI 19 ANNI!</strong></span><span style="color: #333333;"> I nostri figli faranno a tempo ad iscriversi alla cassa, se ancora esisterà.</span></p>
<p>Insomma, i lavori di ristrutturazione sembrano essere la chiave di volta per comprendere fino in fondo la “<strong>creatività</strong>” messa in campo per attuare il “<em>buon investimento</em>” (come dice Arcicasa) di via della Stamperia.</p>
<p>Aspettiamo, fiduciosi, altri sviluppi e altri chiarimenti, più puntuali di quelli finora giunti dall’Enpap.</p>
<p><span style="color: #333333;"><br />
</span></p>
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		<title>Il contributo ENPAP: pago o non pago?</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 13:42:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ENPAP]]></category>
		<category><![CDATA[AUPI]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara Santi]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione Bicamerale]]></category>
		<category><![CDATA[Felice Damiano Torricelli]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Piccinini]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Via Stamperia]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Vecchia]]></category>

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		<description><![CDATA[Per una di quelle strane ironie della sorte che spesso capitano nella vita, lo scandalo del palazzo di via della Stamperia è caduto proprio nel periodo in cui gli iscritti stanno ricevendo il bollettino di pagamento ENPAP dell&#8217;acconto per l&#8217;anno 2011. Si tratta del 90% del contributo dovuto, per molti è una discreta cifra. Come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-2592" href="http://altrapsicologia.com/il-contributo-enpap-pago-o-non-pago/2012/02/no-budget-no-pay/"><img class="alignnone size-full wp-image-2592" title="No Budget, No pay" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2012/02/No-Budget-No-pay.jpg" alt="" width="617" height="317" /></a></strong></p>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-2592" href="http://altrapsicologia.com/il-contributo-enpap-pago-o-non-pago/2012/02/no-budget-no-pay/"></a></strong>Per una di quelle strane ironie della sorte che spesso capitano nella vita, lo scandalo del palazzo di via della Stamperia è caduto proprio nel periodo in cui <strong>gli iscritti stanno ricevendo il bollettino di pagamento ENPAP </strong>dell&#8217;acconto per l&#8217;anno 2011. Si tratta del 90% del contributo dovuto, per molti è una discreta cifra.</p>
<p>Come è logico che sia, <strong>sono moltissimi i colleghi che hanno pensato di non pagare per protesta</strong>. La casella di posta della nostra redazione è stata subissata di proposte in tal senso, e così è accaduto per la nostra area commenti. Ma l&#8217;idea sta dilagando. Si tratta di un movimento spontaneo, nato dall&#8217;indignazione dei colleghi e diffuso attraverso il passaparola, i blog, i forum, le mailing list.</p>
<p><strong>E&#8217; chiaramente un segno di profonda sfiducia nell&#8217;attuale gestione dell&#8217;ENPAP</strong>, non si può non ammetterlo: i molti colleghi che stanno sostenendo questa forma di protesta parlano e scrivono apertamente di mancanza di fiducia nell&#8217;affidare il proprio denaro ad una cassa che percepiscono come un gestore non affidabile.</p>
<p><strong>Altrapsicologia è interrogata direttamente dai molti iscritti che chiedono una presa di posizione a riguardo</strong>. Non possiamo non sentirci solidali con questa moltitudine di colleghi che, spontaneamente e senza alcuna organizzazione a fare da catalizzatore, stanno dimostrando che <span style="color: #ff0000;"><strong>la vicenda del palazzo di via della Stamperia non può guarire ed essere dimenticata così facilmente</strong></span>. Che non si può pensare di affidare il proprio denaro in modo sereno, di fronte ad avvenimenti densi di interrogativi.</p>
<p><strong>La nostra associazione non può incoraggiare una forma di protesta che mette a rischio i singoli iscritti: </strong>ritardando il pagamento fino a 150 giorni ci si accolla un costo per interessi pari allo 0,48% mensile di quanto dovuto. Oltre i 150 giorni scatta anche l’interesse aggiuntivo del 10%. Non possiamo sostenere un&#8217;azione organizzata che inviti i colleghi a non pagare, con la prospettiva di gravare le persone di interessi e sanzioni e di metterli in posizione di irregolarità con un contributo dovuto per legge. Non possiamo sostenere una protesta che non porrebbe alcun reale problema all&#8217;attuale Consiglio di Amministrazione dell&#8217;ENPAP.</p>
<p><strong>Ma certamente, abbiamo il dovere di raccogliere e informare su questo grido di sofferenza dei colleghi</strong>, che stanno manifestando in ogni modo la loro delusione e la loro sfiducia. <strong><span style="color: #ff0000;">Abbiamo il dovere di non liquidarlo come una protesta sterile</span></strong>, perché si tratta del grido degli iscritti alla cassa, che non sembrano più fidarsi di chi la gestisce. Ma soprattutto, nel contesto generale in cui si inserisce, questa forma di protesta non fa che rafforzare i dati di fatto che stanno sotto gli occhi di tutti:</p>
<p><strong>1) 8000 psicologi hanno firmato la <a href="http://altrapsicologia.com/petizione-cacciamo-il-malaffare-dallenpap/2012/01/">petizione</a></strong> di Altrapsicologia per chiedere chiarezza e per sostenere le dimissioni del CDA. Altre 2000 hanno firmato la petizione SIPAP.<span style="color: #ff0000;"><strong> Il</strong></span><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #ff0000;"> </span>triplo delle persone che ha eletto questo CDA ne chiede le dimissioni</strong></span> (Arcicasa è stato eletto con 2670 voti).</p>
<p><strong>2) Circa 50 articoli apparsi sulla stampa</strong> parlano della vicenda ENPAP, e lo fanno in termini negativi. Le televisioni nazionali hanno ripreso e ampliato il servizio di La7.</p>
<p><strong>3) Autorevoli testate</strong>, come <em><strong>il Sole24Ore</strong></em> (<a rel="attachment wp-att-2594" href="http://altrapsicologia.com/il-contributo-enpap-pago-o-non-pago/2012/02/sommariamente-sole24ore/">Sommariamente | Sole24Ore</a>), <em><strong>il Corriere della Sera</strong></em> (<a rel="attachment wp-att-2595" href="http://altrapsicologia.com/il-contributo-enpap-pago-o-non-pago/2012/02/arcicasa-al-corriere-fessi-ma-non-ladri-3/">Corriere della Sera: &#8220;fessi ma non ladri&#8221;</a>) e <em><strong>Repubblica</strong></em> parlano di questa situazione in più articoli. E non certo in termini lusinghieri. Il settimanale economico <em><strong>Il Mondo</strong></em>, che questa settimana ha dedicato un servizio molto puntuale alle casse di previdenza, cita il caso ENPAP e inoltre constata che è una delle casse che non ha reso pubblico il Bilancio tecnico attuariale, che contiene la previsione sul lungo periodo della sostenibilità finanziaria dell&#8217;ente.</p>
<p><strong>4) I componenti di una commissione parlamentare</strong> sugli enti previdenziali hanno espresso pubblicamente la propria perplessità rispetto all&#8217;investimento e alle modalità di svolgimento della procedura di acquisto dell&#8217;immobile (<a href="http://altrapsicologia.com/italiaoggi-lente-psicologi-non-convince-la-bicamerale/2012/02/">Articolo di ItaliaOggi).</a></p>
<p><strong>5) Un parlamentare (Federico Palomba)</strong> ha presentato pochi giorni fa un&#8217;interrogazione orale in cui chiede il commissariamento dell&#8217;ENPAP (<a rel="attachment wp-att-2596" href="http://altrapsicologia.com/il-contributo-enpap-pago-o-non-pago/2012/02/302126-camera-iter-atto/">3:02126 : CAMERA</a>).</p>
<p><strong>Non ci riesce di trovare una sola voce favorevole, in questa vicenda.</strong> Non una voce esterna alla categoria si è levata per difendere l&#8217;operato dell&#8217;ENPAP. Solo i diretti interessati difendono se stessi, peraltro con più versioni diverse di spiegazione della vicenda riportate dalla stampa, nei consigli, agli iscritti. Incolpano chi ha riportato la notizia di averla gonfiata ad arte. Il che è possibile,  ma ci sembra<span style="color: #ff0000;"><strong> difficile sostenere che si tratti <span style="text-decoration: underline;">solo</span> di un&#8217;immensa montatura mediatica</strong></span>. E anche se fosse, esiste l&#8217;istituto della rettifica, che serve proprio a sanare le informazioni imprecise.</p>
<p>Piuttosto, alla base sembra ritornare il tema della reputazione dell&#8217;ente e la preoccupazione che la sua gestione risponda a criteri di affidabilità, nei confronti degli iscritti, dei partner (le altre casse) e della società: <strong>una gestione affidabile non è questione meramente interna alla categoria, non sono solo affari nostri.</strong></p>
<p>Altrapsicologia rinnova con forza l&#8217;invito a prendere atto che <strong>la situazione richiede le immediate dimissioni del CDA</strong>. Ogni altra scelta a nostro avviso è soltanto un palliativo.</p>
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		<title>Il momento della verità?</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 16:41:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ENPAP]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Arcicasa]]></category>
		<category><![CDATA[AUPI]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione Bicamerale]]></category>

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		<description><![CDATA[La prima novità è che l&#8217;audizione di Angelo Arcicasa e Claudia Burroni dell&#8217;8 febbraio presso la Commissione Bicamerale di Controllo sugli Enti di Previdenza, secondo ItaliaOggi non avrebbe convinto i parlamentari. C&#8217;è stata quindi una nuova convocazione, che dovrebbe essere mercoledì 15 febbraio. Il condizionale è d&#8217;obbligo perché, nonostante le notizie che filtrano da ogni dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2012/02/verita.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2513" style="border: 5px solid white;" title="verita" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2012/02/verita-300x265.jpg" alt="" width="300" height="265" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: left;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="text-decoration: underline;">La prima novità</span></strong></span> è che l&#8217;<a href="http://altrapsicologia.com/italiaoggi-lente-psicologi-non-convince-la-bicamerale/2012/02/" target="_blank">audizione di Angelo Arcicasa e Claudia Burroni</a> dell&#8217;8 febbraio presso la <strong>Commissione Bicamerale di Controllo sugli Enti di Previdenza,</strong> secondo ItaliaOggi non avrebbe convinto i parlamentari.<strong> C&#8217;è stata quindi una nuova convocazione, </strong>che dovrebbe essere mercoledì 15 febbraio<strong>.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Il condizionale è d&#8217;obbligo perché, nonostante le notizie che filtrano da ogni dove e nonostante l&#8217;invito pressante dei membri della Commissione Bicamerale alla trasparenza, dall&#8217;ENPAP non è stata diffusa alcuna notizia sulla nuova audizione, nemmeno ai consiglieri CIG.</p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong>Il Presidente ENPAP e il Direttore Generale dell&#8217;ente Massimo Muzzin, che non era presente alla precedente convocazione, saranno quindi sentiti di nuovo.</p>
<p style="text-align: justify;">Come Associazione e come rappresentati di minoranza all&#8217;interno del CIG, <strong>abbiamo inviato alla Commissione una nostra memoria, </strong>che vuole essere un <strong>contributo di approfondimento all&#8217;intera vicenda della compravendita del Palazzo </strong>in via della Stamperia e più in generale <strong>sulle decisioni e sulle azioni compiute dal Consiglio di Amministrazione,</strong> governato da AUPI e Cultura&amp;Professione, <strong>e dal Consiglio di Indirizzo Generale, a maggioranza AUPI</strong>, nel corso di questi tre anni di gestione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il documento è scaricabile a questo link: <a href="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2012/02/Memoria-per-la-Commissione-Bicamerale-ENPAP-2012.pdf">Memoria per la Commissione Bicamerale | ENPAP 2012</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Allegate alla memoria abbiamo inviato anche le 8000 firme per la <strong>richiesta di dimissioni</strong> dell&#8217;attuale Consiglio di Amministrazione dell&#8217;ENPAP. (qui il file <a href="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2012/02/Petizione-2012-ENPAP-8000-psicologi-chiedono-chiarezza-e-dimissioni-CDA.pdf">Petizione 2012 | ENPAP &#8211; 8000 psicologi chiedono chiarezza e dimissioni CDA</a>)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;"><span style="text-decoration: underline;">L&#8217;altra novità</span></span></strong> è che questo <strong><span style="color: #ff0000;">sabato 18 febbraio dalle 10 alle 13.30 finalmente si riunirà il Consiglio di Indirizzo Generale</span></strong>, presso la sede dell&#8217;ENPAP a Roma, in via Andrea Cesalpino 1, in cui verrà affrontato assieme al Presidente Arcicasa il tema dell&#8217;acquisto del palazzo in via della Stamperia. A questa riunione sono stati invitati anche tutti i rimanenti componenti del Consiglio di Amministrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine della riunione,<strong> i consiglieri di <span style="color: #ff0000;">Altrapsicologia</span> Stefania Vecchia e Federico Zanon si rendono disponibili ad incontrare tutti i colleghi</strong> interessati ad avere informazioni su quanto emerso.</p>
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		<title>Compravendita palazzo Enpap, perquisito Arcicasa</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 15:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ENPAP]]></category>

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		<description><![CDATA[[ Fonte: ULTIMAORA ] Si sono presentati anche nell’abitazione di Angelo Arcicasa i militari del nucleo di polizia valutaria della Finanza. A casa del presidente del cda Enpap, ente di previdenza degli psicologi, cercavano documenti sulla compravendita del palazzo di via della Stamperia. E’ l’immobile acquistato dal senatore Riccardo Conti del Pdl per 26 milioni e mezzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-2497 alignleft" style="border: 10px solid white;" title="Affare immobiliare del Senatore Riccardo Conti" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2012/02/via-stamperia-roma-300x217.jpg" alt="" width="299" height="216" /></p>
<p>[ Fonte: <a href="http://www.ultimaora.net/notizie-cronaca/compravendita-palazzo-enpap-perquisito-arcicasa.html">ULTIMAORA</a> ] Si sono presentati anche nell’abitazione di Angelo Arcicasa i militari del nucleo di polizia valutaria della Finanza. A casa del presidente del cda Enpap, ente di previdenza degli psicologi, cercavano documenti sulla compravendita del palazzo di via della Stamperia. E’ l’immobile acquistato dal senatore Riccardo Conti del Pdl per 26 milioni e mezzo di euro dalla Idea Fimit di Massimo Caputi e rivenduto in un giorno con una plusvalenza di 18 milioni di euro all’Enpap. In base ai primi accertamenti del pm Erminio Amelio, che ha ipotizzato il peculato, è il prezzo finale a suscitare i maggiori sospetti. Perché Caputi, che ha acquistato il palazzo nel 2008 pagandolo quasi 17 milioni e mezzo, non poteva non sapere che quando ha venduto al senatore il guadagno poteva essere – per i suoi risparmiatori – di 27 milioni invece che di 9. A rimetterci nell’operazione, che consente a Conti una plusvalenza a sei zeri in un giorno, sarebbe dunque soltanto l’Enpap. Angelo Arcicasa compra a 44 milioni e mezzo e accetta di versare sette milioni di anticipo quando Conti non è ancora proprietario dell’immobile. È emerso anche che la Ingenium Real Estate, una delle società che ha valutato il palazzo per Enpap, tra i suoi clienti ha alcuni fondi di investimento gestiti dalla Idea Fimit e quindi sarebbe riconducibile allo stesso Caputi.</p>
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		<title>Fessi ma non ladri: la &#8220;difesa&#8221; di Arcicasa sul Corriere</title>
		<link>http://altrapsicologia.com/fessi-ma-non-ladri-la-difesa-di-arcicasa-sul-corriere/2012/02/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 13:42:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Felice Damiano Torricelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[ENPAP]]></category>
		<category><![CDATA[esposto corte dei conti]]></category>
		<category><![CDATA[Felice Damiano Torricelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Editoriale di commento del presidente di Altrapsicologia all'intervista di Arcicasa sul Corriere della Sera, in merito al palazzo ENPAP di via della stamperia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2437" href="http://altrapsicologia.com/fessi-ma-non-ladri-la-difesa-di-arcicasa-sul-corriere/2012/02/toto-fontana-trevi/"><img class="alignleft size-full wp-image-2437" style="border: 15px solid white;" title="totò fontana trevi" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2012/02/totò-fontana-trevi.jpg" alt="" width="272" height="185" /></a>Domenica 5 Febbraio 2012 il Corriere della sera ha pubblicato un&#8217;intervista al presidente Arcicasa (<span style="color: #ff0000;"><strong>download:</strong> <a rel="attachment wp-att-2571" href="http://altrapsicologia.com/fessi-ma-non-ladri-la-difesa-di-arcicasa-sul-corriere/2012/02/arcicasa-al-corriere-fessi-ma-non-ladri-2/">Arcicasa al Corriere, fessi ma non ladri</a></span>), nella quale il presidente del <strong>NOSTRO</strong> ente di previdenza <strong>parla della difficoltà</strong> a gestire l’affare del palazzo a fontana di Trevi, contraddicendo totalmente le dichiarazioni rassicuranti inviate solo il giorno prima a tutti gli iscritti all’Enpap, in cui si diceva invece certo del buon affare fatto con l’acquisto.</p>
<p><strong>A noi</strong> Arcicasa, sostenuto da mail di un gruppo improbabile di “lealisti” filo-Aupi, dice che il palazzo è un  buon affare e garantisce rendite, mentre &#8211; il giorno dopo &#8211; il Corriere della Sera riporta la versione per <strong>il resto degli italiani: </strong>dichiara di essere stato ingenuo, che ora vorrebbe tornare ad occuparsi dei vecchietti.</p>
<p>Davvero le parole non sembrano sufficienti a descrivere lo sconcerto:</p>
<p>-      in un momento in cui i colleghi scrivono a migliaia mail chiedendo <strong>spiegazioni</strong> sulla vicenda,</p>
<p>-      con l’indignazione che monta, portando molti colleghi a proporre di <strong>non pagare più</strong> i contributi Enpap e a chiedere di poter aprire una posizione Inps,</p>
<p>-      di fronte alla base degli Psicologi che chiede una sola cosa: <a href="../../../../../petizione-cacciamo-il-malaffare-dallenpap/2012/01/"><strong>le immediate dimissioni</strong></a><strong> </strong>del CdA dell’Enpap,</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Arcicasa non trova di meglio che farsi dare pubblicamente del FESSO sul Corriere della Sera,</strong></span><strong> e così </strong><strong>fa dare del fesso anche ai 37.000 colleghi</strong><strong> iscritti all’Enpap che hanno affidato nelle sue mani i loro risparmi di una vita.</strong></p>
<p>Quello che sappiamo, al di là delle dichiarazioni riportate sul Corriere, è che alla magistratura sono apparsi indizi di reato sufficienti ad aprire <a href="http://www.repubblica.it/politica/2012/02/07/news/caso_conti_inchiesta_per_truffa-29503361/"><strong>un&#8217;indagine per truffa</strong></a> a carico di ignoti presso la Procura della Repubblica di Roma. Lì, nelle sedi competenti sul piano giudiziario, si dovranno presentare Arcicasa, <strong>il Collegio Sindacale </strong>(che avrebbe dovuto controllare l’operato del CdA) e <strong>l’intero Consiglio di Amministrazione</strong> dell’Enpap, compresa la rappresentante del raggruppamento di “<span style="color: #ff0000;"><strong>Cultura e Professione</strong></span>”, che pur nominalmente all’opposizione forse non è riuscita ad opporre nulla alla determinazione di Arcicasa di far stare l&#8217;ENPAP vicino ai palazzi del potere romano. Lì dovranno discutere delle prove, degli indizi e dimostrare che non esiste reato da parte loro ma che sono stati solo <strong>“FESSI”</strong>…</p>
<p>Così come sarà chiarito dal <a href="../../../../../esposto-alla-corte-dei-conti-vogliamo-vederci-chiaro/2012/02/">Procuratore della Corte dei Conti</a> se questa vicenda non ha provocato agli Psicologi, oltre che un tremendo danno di immagine, un tangibile danno patrimoniale che dovrà essere ripianato.</p>
<p>E ora veniamo a sapere che l&#8217;8 febbraio scorso, interrogato sulla vicenda dell’acquisto dell’immobile dalla<span style="color: #ff0000;"> <span style="color: #000000;"><strong>Commissione Parlamentare di Controllo sugli Enti Previdenziali</strong></span></span><span style="color: #000000;">,</span> <span style="color: #333333;"><strong>Arcicasa ha dato risposte &#8220;poco convincenti&#8221;.</strong></span></p>
<p>Rilanciano <a href="http://www.italiaoggi.it/giornali/preview_giornali.asp?id=1756768&amp;codiciTestate=1&amp;titolo=L%27ente%20psicologi%20non%20convince">i giornali</a> scrivendo: “<em>Poco convincenti, e spesso addirittura disarmanti, infatti, sono apparse le dichiarazioni rilasciate: per esempio, <strong>replicando a una domanda sull&#8217;opportunità, in questa fase di crisi, di accaparrarsi un bene immobile di pregio per un somma tanto elevata, il numero uno dell&#8217;ente degli psicologi ha rivendicato la necessità di dotarsi di una sede in una zona centrale e in vista della capitale.</strong> Altrettanto vaghe e inconcludenti, poi, le affermazioni sul perché di un doppio passaggio nella compravendita, nonché sui costi e i tempi preventivati per i lavori di restauro, a cui il palazzo dovrà essere sottoposto. Un atteggiamento ritenuto intollerabile da alcuni deputati e senatori…</em>”.</p>
<p>Ora, se veramente Arcicasa rispondesse agli Psicologi iscritti all’Enpap, dovrebbe prendere atto del disastro e delle migliaia di mail che gli stanno giungendo in questi giorni e <strong>DIMETTERSI</strong> immediatamente.</p>
<p>Se Arcicasa fosse davvero preoccupato del danno che questa vicenda sta arrecando alla Psicologia Italiana e alle sue istituzioni, come ha scritto nella mail che ha inviato agli iscritti, avrebbe dovuto <strong>DIMETTERSI</strong> già da giorni dall’incarico di presidente dell’Enpap, che “candidamente” dichiara di non essere capace di portare avanti.</p>
<p><strong>Invece pare che si consideri che <span style="color: #ff0000;">i FESSI siamo davvero noi iscritti all’Enpap</span>, disposti a tollerare ad oltranza di fronte alle più esplicite dichiarazioni pubbliche di incapacità.</strong></p>
<p>Arcicasa è ancora lì,<strong> </strong>a peggiorare il disastro: la Psicologia e gli Psicologi continuano a perdere credibilità e valore agli occhi dei cittadini e delle istituzioni grazie alle “sprovvedutezze” e alla discutibilità di personaggi che arrivano, come se niente fosse, a <strong>riconosce pubblicamente di non avere le capacità necessarie</strong> ad amministrare i nostri soldi <strong>pur restando imperturbabili a voler fare i presidenti o gli amministratori</strong>.</p>
<p>Fino a quando durerà?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Per come ci vedono&#8230; reputazione e trasparenza come principi di gestione.</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 09:45:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Zanon e Felice Damiano Torricelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[ENPAP]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Arcicasa]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Zanon]]></category>
		<category><![CDATA[Felice Damiano Torricelli]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Via Stamperia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tema non è di certo nuovo: la reputazione in economia è un concetto che nasce con la nascita di grandi aziende e con i problemi di gestione del brand nei confronti dei clienti e più in generale della società. Ma se all&#8217;epoca della televisione e della carta stampata era facile gestire l&#8217;informazione, con internet [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2377" href="http://altrapsicologia.com/per-come-ci-vedono-reputazione-e-trasparenza-come-principi-di-gestione/2012/02/reputazione-palloncino-scoppiato/"><img class="alignleft size-full wp-image-2377" style="border: 10px solid white;" title="reputazione, palloncino scoppiato" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2012/02/reputazione-palloncino-scoppiato.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>Il tema non è di certo nuovo: <strong>la reputazione</strong> <strong>in economia</strong> è un concetto che nasce con la nascita di grandi aziende e con i problemi di gestione del brand nei confronti dei clienti e più in generale della società. Ma se all&#8217;epoca della televisione e della carta stampata era facile gestire l&#8217;informazione, con internet tutto è precipitato e con l&#8217;evoluzione verso una dimensione <em>social</em>, <strong>la <span style="color: #ff0000;">reputazione</span> di aziende, banche ed enti ha assunto un valore primario.</strong></p>
<p>Oggi è impensabile trascurare il <em>reputation risk </em>come parametro di cui tenere conto per la valutazione della solidità di banche, aziende, enti, perfino nazioni. In un momento in cui la crisi economica ha caratteristiche nuove e non più legate alla sola produttività, <strong>l&#8217;economia si scopre sensibile a <span style="color: #ff0000;">qualità intangibili ma potenti, </span>come credibilità e trasparenza</strong>.</p>
<p><strong>Non serve un&#8217;indagine della magistratura</strong> <strong>per sapere che in certi casi è necessario ridare <span style="color: #ff0000;">credibilità</span></strong> ad un ente. Le responsabilità civili o penali sono solo una parte del problema, e non sono la parte più urgente. Invece, è assolutamente urgente occuparsi di reputazione appena emerge un problema, come quello del palazzo di via della Stamperia, che mette in luce una questione complessa, articolata, in cui la reputazione è una variabile molto presente.</p>
<p><strong>Quella dell&#8217;ENPAP non è una faccenda privata</strong>, non è cosa <strong>da risolvere all&#8217;interno della categoria</strong> <strong>con improbabili</strong> <strong>conclavi</strong> o accordi successori. <strong>In gioco c&#8217;è qualcosa che rischiamo di perdere di vista</strong>: la reputazione. Ma non quella da pettegolezzo di paese che passa e va, bensì la reputazione in senso economico,<strong><span style="color: #ff0000;"> l&#8217;affidabilità</span></strong> <strong>nei confronti dei </strong><em><strong>customer </strong></em>(in questo caso gli iscritti, che hanno ampiamente dimostrato il proprio interesse), <strong>dei </strong><strong><em>partner </em></strong>(le altre casse di previdenza private, con cui esistono accordi di collaborazione all&#8217;interno di un&#8217;associazione, l&#8217;Adepp, che negli ultimi anni ha acquisito molta credibilità e affidabilità), e <strong>della</strong> <em><strong>società</strong></em> (rappresentata dal governo, che pretende chiarezza perché l&#8217;ENPAP deve garantire con una gestione accurata la stabilità pensionistica dei suoi iscritti).</p>
<p>Oggi, <strong>la reputazione e la sua gestione sono un cardine dell&#8217;economia.</strong> Ogni ente deve occuparsene come fattore di stabilità economica. La faccenda dell&#8217;ENPAP non si risolve nei presunti 18 milioni di euro che vanno e vengono fra una compravendita e l&#8217;altra. 18 milioni di euro sono più o meno il 3% del patrimonio ENPAP. Sono soldi nostri, se c&#8217;è anche solo il dubbio che forse potevano essere ancora nel patrimonio della nostra cassa, non sono di certo poco.</p>
<p>Ma <strong>il danno alla reputazione dell&#8217;ENPAP costerà ben più del 3% del patrimonio</strong>, se i responsabili primari di tutto questo non chiariscono congruamente i fatti agli interlocutori (iscritti, governo, altre casse) e considerino di dimettersi immediatamente. Per questo tipo di operazioni finanziarie,<strong> responsabili sono<span style="color: #ff0000;"> i consiglieri di amministrazione, tutti</span></strong>: a loro sono attribuiti da statuto <strong><em>&#8220;tutti i poteri per la gestione dell&#8217;Ente&#8221;</em></strong> (art. 9,<a href="http://www.enpap.it/files/statuto(agg_ott2008).pdf"> statuto ENPAP</a>). <strong>La vigilanza</strong> interna all&#8217;Ente è invece affidata al Collegio dei Sindaci, come in ogni istituzione o azienda che ne possieda uno.</p>
<p><strong>Questo Consiglio di Amministrazione (4 membri <span style="color: #ff0000;">AUPI</span>, 1 membro <span style="color: #ff0000;">Cultura &amp; Professione</span>)</strong>, e tre dei 5 sindaci (tutti quelli che l&#8217;AUPI poteva nominare), sono rappresentanti della nostra comunità professionale, oggi potrebbero non avere la fiducia di chi li ha eletti, potrebbe essere venuto meno <strong>il patto di affidabilità</strong> basato su un legame intangibile ma essenziale.</p>
<p><strong>Chiarimento e dimissioni sono l&#8217;unico modo per recuperare affidabilità</strong>. <strong>L&#8217;avvicendamento di una nuova gestione, <span style="color: #ff0000;">che non contempli più l&#8217;AUPI</span></strong>, singolarità storica di un sindacato di dipendenti pubblici alla guida di un ente previdenziale di liberi professionisti, <strong>è probabilmente la risposta più appropriata</strong> per salvare la nostra reputazione di categoria e la possibilità di una gestione diretta della previdenza e dell&#8217;assistenza secondo le nostre caratteristiche demografiche.</p>
<p><strong>Chiarimenti e dimissioni sono forse l&#8217;unico atto di salute possibile in questa faccenda,</strong> che è l&#8217;ultimo e più evidente sintomo di una gestione di cui abbiamo sempre riferito gli aspetti meno convincenti. Se gli altri sintomi sono stati infine dimenticati, <strong><span style="color: #ff0000;">questa volta non si può seppellire nulla.</span></strong></p>
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		<title>Affari di Palazzo: una commedia all&#8217;italiana</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 09:45:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Santi</dc:creator>
				<category><![CDATA[ENPAP]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara Santi]]></category>
		<category><![CDATA[Felice Damiano Torricelli]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Piccinini]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Via Stamperia]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Vecchia]]></category>

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		<description><![CDATA[Protagonisti (in ordine alfabetico): Angelo Arcicasa: Presidente dell’Enpap (Ente di Previdenza e Assistenza degli Psicologi) che, in questo caso, pare essere stato molto poco previdente, ma aver fatto decisamente molta assistenza… a Conti, più che agli psicologi. Senatore PDL Riccardo Conti: ormai soprannominato Re Mida, è colui che riesce a guadagnare soldi vendendo palazzi non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2363" href="http://altrapsicologia.com/affari-di-palazzo-una-commedia-allitaliana/2012/02/ed-io-pago/"><img class="alignleft size-full wp-image-2363" style="border: 10px solid white;" title="ed-io-pago" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2012/02/ed-io-pago.jpg" alt="" width="400" height="306" /></a><strong>Protagonisti (in ordine alfabetico):</strong></p>
<p><strong>Angelo Arcicasa:</strong> Presidente dell’Enpap (Ente di Previdenza e Assistenza degli Psicologi) che, in questo caso, pare essere stato molto poco previdente, ma aver fatto decisamente molta assistenza… a Conti, più che agli psicologi.</p>
<p><strong>Senatore PDL Riccardo Conti:</strong> ormai soprannominato Re Mida, è colui che riesce a guadagnare soldi vendendo palazzi non (ancora) posseduti e a realizzare plusvalenze milionarie in poche ore con guadagni di circa il 700.000%. Il Divino Otelma gli fa un baffo.</p>
<p><strong>Estate Due:</strong> E’ la società del senatore Conti, quella che con 1.060 Euro in cassa compra un palazzo da 26,5 milioni di euro e lo rivende lo stesso giorno a 44,5 milioni. I misteri della finanza creativa.</p>
<p><strong>Fondo Omega: </strong>gestito dalla Fimit, è proprietario dell’immobile fino al 31 gennaio, quando lo vende a Conti. Che però lo aveva già venduto all’Enpap.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Interno giorno</span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Il 31 gennaio 2011 la società Estate Due srl del senatore PDL Riccardo Conti compra il palazzo di Via della Stamperia n. 64 a 26,5 milioni di Euro e, nello stesso giorno, promette di venderlo all’Enpap per 44,5 milioni di Euro, guadagnando così una differenza di 18 milioni di Euro.</p>
<p>Fino a pochi giorni prima, la società del senatore risulta avere sul conto corrente 1.060 Euro, cifra con cui non ci si compra neanche un garage per un motorino a Zocca, nobile patria del Blasco, figuriamoci un palazzo di 3900 metri quadri nel centro di Roma. Ma a risolvere il problema ci pensa l’Enpap, nella figura del Presidente Arcicasa, una sorta di Robin Hood in piena crisi di identità che toglie ai poveri (gli psicologi) per dare ai ricchi (i politici).</p>
<p>Infatti, il primo febbraio 2011 l’Enpap versa a Conti 7 milioni di Euro come anticipo per garantirsi l’immobile. Con questi soldi, Conti può versare il suo primo acconto al Fondo Omega due giorni dopo, appunto, realizzando in questo modo già “l’irrilevante” guadagno di 2 milioni di euro (i 7 milioni ricevuti dall’Enpap meno i 5 versati al Fondo Omega) senza avere sborsato – e rischiato – il becco di un quattrino. Un ROI (return on investment, NdA) da paura!</p>
<p>Il 29 aprile 2011 Conti e il presidente Enpap si recano presso il notaio Maria Teresa Antonucci per il passaggio definitivo dell’immobile ed il saldo del pagamento. L’Ente di Previdenza, nella persona del suo Presidente, versa altri 26 milioni a Conti, il quale potrà darne 21.5 al Fondo Omega, saldando l’acquisto e realizzando un’altra “piccola” plusvalenza di 4,5 milioni di euro. I restanti 11 milioni verranno consegnati al termine dei lavori di ristrutturazione.</p>
<p>Insomma: l’Enpap si accorda, già da novembre 2010 – come risulterebbe dalla delibera del CDA – per acquistare da Estate Due un palazzo <strong>che questa non possiede</strong> <strong>con i soldi dell’Enpap che lo prenderà, a prezzo maggiorato, dalla stessa società a cui ha permesso di comprarlo</strong>. La società del senatore, in pratica, che aveva fino a poco prima 1.060 euro in cassa, compra palazzi per milioni di euro grazie a noi.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Interno notte</span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Ma come è possibile che un edificio venduto la stessa mattina a 26.5 milioni, dopo poche ore ne valga 44.5? Semplice, dicono i protagonisti della vicenda. Il ricarico è giustificato da urgenti lavori di ristrutturazione. 18 milioni di euro su un palazzo del riconosciuto valore, pochi minuti prima, di 26.5 milioni. In pratica, sembrerebbe, abbiamo comprato un edificio da abbattere e ricostruire, completamente fatiscente. Eppure, al piano terra, risulta avere i suoi uffici una Banca che non è stata sgomberata.</p>
<p>Per fortuna, la Estate Due, la stessa società che ha appena venduto l’immobile, forte dei milioni fitti che le sono appena stati ceduti, si incarica persino di effettuare la ristrutturazione. E anche qui il prezzo… non è giusto, i conti non tornano.</p>
<p>Ma, prodezze del senatore a parte, alla cui abilità imprenditoriale ci inchiniamo ammirati, notiamo che questa scelta ha permesso all’Enpap di aggirare la norma sull’affidamento dei lavori tramite appalto pubblico. Che sia un caso?</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Buio pesto</span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Forse non vi sarà sfuggito che versare 7 milioni di euro fidandosi sulla parola non è proprio la norma. E, infatti, scopriamo che il nostro Presidentissimo non è stato affatto incauto ma, da bravo acquirente, ha preso le sue belle informazioni, chiedendo delle garanzie su Conti. Che gli sono puntualmente arrivate. Da Conti stesso.</p>
<p>Infatti, Arcicasa, riceve ben due lettere di fideiussione: la prima da parte della Estate Due, cioè del venditore stesso che, per non essere preda di una fastidiosissima dissonanza cognitiva, conferma di essere una società di cui fidarsi. Peccato che, per il codice civile, la garanzia sia totalmente nulla, come accade – va da sé &#8211; quando c&#8217;è piena identità tra debitore e fideiussore. La seconda, invece, la ottiene addirittura da parte dell&#8217;amministratore unico della Estate Due…cioè sempre il senatore del Pdl.</p>
<p>Ma facciamo un passo indietro.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Flashback</span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Nel maggio 2009 il Consiglio di Amministrazione dell’Enpap porta al Consiglio di Indirizzo Generale, in discussione, l’aumento della percentuale di investimento sugli immobili, arrivando a farsi approvare (grazie al voto della maggioranza Aupi presente sia in CDA che in CIG) un incremento dal 5 al 20%. Con un tempismo favoloso, visto che già l’anno successivo compare il grande affare che richiede l’investimento di un 10% del patrimonio dell’Ente (che prima non sarebbe stato possibile acquistare, quindi).</p>
<p>Infatti, nel novembre 2010 il consiglio di amministrazione dell&#8217;Enpap conferisce al presidente Arcicasa il mandato per la stipula del contratto preliminare di acquisto con la Estate Due; peccato che, a quella data, il proprietario fosse ancora il Fondo Omega (che lo sarà fino al 31 gennaio successivo). In pratica, i contatti col senatore Conti cominciano ben prima che questo divenga proprietario del palazzo (d’altra parte, da quando in qua è diventato necessario che chi ci vende qualcosa ne sia anche proprietario?).</p>
<p>Ora, per essere certi di fare un buon affare, il CDA si fa fare ben due perizie, come il Presidente Arcicasa tiene a sottolineare in una mail inviata a tutti gli iscritti. Una è della Tekno Engineering Service Srl e l’altra della Ingenium Real Estate.</p>
<p>La cosa curiosa, però, è che dal rapporto di valutazione immobiliare n. 1 risulta:</p>
<ul>
<li>In merito allo stato di manutenzione: &#8220;Sia le finiture interne che esterne, risultano in ottimo stato di conservazione. Complessivamente si può definire la qualità dell’immobile accurata e di pregio&#8221; e &#8220;In generale le condizioni e lo stato di manutenzione dell’immobile risultano buone&#8221;</li>
<li>In rapporto alle caratteristiche tecnologiche (stato di conservazione del bene; dotazione di impianti e servizi e loro funzionalità; grado delle finiture interne ed esterne): “si è considerato il valore massimo senza alcun incremento, in quanto esternamente l&#8217;edificio sembra in ottimo stato, di recente e facile manutenzione; internamente i locali sono in perfette condizioni d&#8217;uso con una dotazione impiantistica efficiente e un buon livello di finiture&#8221;.</li>
</ul>
<p>mentre nella seconda perizia appare quanto segue:</p>
<ul>
<li>in merito a struttura ed impiantistica: &#8220;Nella parte utilizzata dalla banca (parte piano terra e interrato, piano primo) lo stato manutentivo degli impianti e la funzionalità è di livello sufficiente, non presenta particolari segni di degrado. Le parti impiantistiche ai piani superiori sono in condizioni fatiscenti di abbandono e degrado&#8221;.</li>
<li>In relazione a strutture, opere edili e architettoniche: “Nella parte utilizzata dalla banca (parte del piano terra, dell’interrato e del piano primo) lo stato manutentivo è discreto e, essendo stato oggetto di un intervento recente, non presenta particolari segni di degrado. Le parti ai piani superiori sono in condizioni di abbandono e degrado, in alcuni casi fatiscenti”</li>
<li>Sulla descrizione sommaria dell’edificio: &#8220;Lo stato conservativo della consistenza oggetto di locazione è sostanzialmente buono. Risulta mediocre, invece, lo stato di conservazione degli ulteriori piani dell’edificio e del terrazzo di copertura, in cui sono presenti anche i già citati volumi tecnici in c.a., che ospitano impianti a servizio dell’edificio&#8221;.</li>
</ul>
<p>Insomma, anche qui qualche dubbio sorge in merito all’accuratezza di almeno una delle due perizie, visto che in alcuni aspetti sembrano dire due cose opposte.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Epilogo</span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Naturalmente, tutti noi ci aspettiamo clamorose smentite, di fronte a coincidenze così strane e a fatti tanto inspiegabili. O, perlomeno, risposte che diano un senso alle tante <a href="http://altrapsicologia.com/10-domande-al-presidente-dell’enpap-arcicasa-in-seguito-all’acquisto-del-palazzo-in-via-stamperia-64/2012/02/">DOMANDE DI QUESTI GIORNI</a>. Bene, le profonde e meditate risposte del Presidente non tardano ad arrivare sull’intervista al Corriere della Sera.</p>
<p>Una delle prime domande che sorge spontanea è, naturalmente, come mai non gli sia venuto un leggero dubbio sul valore dell’immobile, quando ha visto che il compratore lo aveva acquistato, poche ore prima, a quasi la metà della cifra pagata da noi. La risposta, concisa e raffinata, è già lì: “Sono rimasto allibito quando ho visto il prezzo al quale aveva comprato il senatore”. Va bene, ci sta. E tutti pensiamo: “perché allora gli hai offerto 18 milioni in più?”. Ma semplice, no? Perché lui non sapeva a quanto era stato acquistato!</p>
<p>In pratica, l’uomo il cui cognome è una profezia (certo che, da questo punto di vista, anche Conti non scherza), ci racconta che ha comprato una cosuccia da 44,5 milioni di euro, ma non si è interessato particolarmente alle condizioni alle quali l’immobile era stato acquisito in precedenza. Roba su cui si documenterebbe anche il famoso compratore del garage per il motorino di Zocca di cui sopra.</p>
<p>Ma lui no. Anzi, talmente convinto che queste siano cose da nulla, lo viene a scoprire solo perché, mesi dopo, di fronte al notaio per il rogito, lo stesso, nel ripetere noiosamente la solita identica formula &#8211; proprio perché scontata &#8211; ormai imparata da anni, sottolinea che il compratore è a conoscenza delle condizioni di acquisto precedenti. E lui, in un risvegliato sussulto di impavidità grida: no, fermi tutti, io quelle condizioni non le conosco!</p>
<p>Bene, ridiciamo noi…allora a quel punto, anche se nettamente in ritardo sui tempi, avrai bloccato il tutto, no?</p>
<p>No, no, no. La sua replica è impeccabile: l’Enpap avrebbe perso quei 7 milioni già versati col preliminare. Che, naturalmente, non sarebbero mai stati versati (si spera) se qualcuno avesse avuto il buongusto di informarsi prima delle condizioni precedenti di acquisto.</p>
<p>Insomma, come sottolinea il giornalista del Corriere della Sera da cui sono tratte le risposte di Arcicasa, la linea difensiva pare essere “fessi, ma non ladri”. Complimenti!</p>
<p>D’altra parte, ci si chiede quale altra linea difensiva potrebbe venire in mente ad una persona che nell’Italia di Tangentopoli, delle leggi ad personam e degli scandali politici vari, sostiene: “io mi sono detto, bene, c’è un senatore, un motivo in più per fidarsi”.</p>
<p>In fondo, che il nostro Presidente sia un tantino in contrasto con se stesso, lo si intuisce da altre due dichiarazioni rese allo stesso giornale; mentre nella prima afferma, come motivazione all’acquisto (veramente pregnante): “volevamo andare in centro, a due passi dal potere, vicino al Parlamento…”, alla fine conclude con “curo i vecchietti, i poteri romani mi fanno paura”.</p>
<p>Che dire…forse nella vicenda non ci avremo fatto una bella figura, ma nella linea difensiva…va decisamente peggio.</p>
<p>Come Altra Psicologia riteniamo che sarebbe corretto, di fronte a tali vicende e, ancor più, a cotante risposte, dare le dimissioni. Certo che, in preda ad un dilemma etico, ci si potrebbe domandare: ma quei poveri vecchietti?</p>
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		<title>Milionario in un giorno!</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 09:10:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Campanini</dc:creator>
				<category><![CDATA[ENPAP]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Via Stamperia]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Campanini]]></category>

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		<description><![CDATA[Vuoi diventare milionario in un giorno? Vendi anche tu all’ENPAP un palazzo non tuo! Sembra uno scherzo ma non lo è. Sull’acquisto dell’immobile in via Stamperia a Roma, il comunicato stampa ENPAP afferma che tutto si è svolto regolarmente. Ma la correttezza della procedura nulla dice di altre variabili importanti, e non entra nel merito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-2371" href="http://altrapsicologia.com/milionario-in-un-giorno/2012/02/gratta-vinci-maxi-miliardario/"><img class="alignleft size-full wp-image-2371" style="border: 10px solid white;" title="gratta-vinci-maxi-miliardario" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2012/02/gratta-vinci-maxi-miliardario.jpg" alt="" width="400" height="250" /></a>Vuoi diventare milionario in un giorno? Vendi anche tu all’ENPAP un palazzo non tuo!</strong></p>
<p><strong></strong>Sembra uno scherzo ma non lo è. Sull’acquisto dell’immobile in via Stamperia a Roma, il comunicato stampa ENPAP afferma che tutto si è svolto regolarmente. Ma la correttezza della procedura nulla dice di altre variabili importanti, e non entra nel merito della vicenda.</p>
<p>Proviamo a pensare a <strong>come avrebbe fatto chiunque di noi per acquistare una casa.</strong></p>
<p>Comprando un appartamento ancora da ristrutturare, dovrei acquistarlo ad un prezzo molto inferiore, oppure aspetterei la ristrutturazione per procedere all’acquisto. Inoltre, mi accerterei dell’identità del legittimo proprietario per non rischiare contenziosi futuri. Acquistando un palazzo intero, dovrei ottenere un costo inferiore della somma dei singoli appartamenti.</p>
<p>Sembra<strong>, </strong>da quanto riportato dalla stampa,<strong> </strong>che<strong> il CDA dell’ENPAP non abbia fatto nulla di tutto questo</strong>: come è possibile che ad un avviso del 2009 qualcuno possa essere selezionato proponendo un immobile non di sua proprietà?</p>
<p>Sembra che il palazzo sia stato acquistato ancora da ristrutturare, ad un prezzo più alto di 18 milioni di euro di quello pagato dal venditore che lo aveva acquistato solo poche ore prima.</p>
<p><strong>Comunque andranno le cose, qu</strong><strong>esta gestione del denaro degli iscritti non piace ai molti colleghi</strong> che hanno letto la notizia. L&#8217;ENPAP svolge una funzione delicata, gestisce la previdenza primaria di una categoria professionale, e la fiducia nei confronti di chi amministra è un presupposto essenziale. Per questo è necessario <strong>cambiare subito i vertici, </strong>per trovare una via d&#8217;uscita da un problema che non è solo amministrativo, ma anche di trasparenza e fiducia.</p>
<p><strong>Il più grande vantaggio delle casse professionisti è che, </strong>quando vien meno la fiducia tra iscritti e amministratori<strong>, gli iscritti</strong> <strong>possono ricredersi e cambiare gli amministratori eletti</strong>, se reputati non idonei. Sicuramente, quando il legame di fiducia viene meno in modo evidente, come mi pare sia accaduto con questa vicenda, crolla un presupposto sostanziale per mantenere un ruolo di amministrazione.</p>
<p>Caro CDA, siamo pronti a venderti i palazzi dove viviamo (anche se non è di nostra proprietà). Infine, potreste selezionare con il prossimo avviso pubblico <a title="Video" href="http://www.youtube.com/watch?v=8T1mv1XPQu4" target="_blank">quel signore con il cappello nero che sta vendendo la fontana</a> vicino alla nuova sede?</p>
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