<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>AltraPsicologia</title>
	<atom:link href="http://altrapsicologia.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://altrapsicologia.com</link>
	<description>Informazione, Promozione e Tutela della Psicologia</description>
	<lastBuildDate>Tue, 15 May 2012 14:32:18 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.4</generator>
		<item>
		<title>Manuale di continenza per giovani omosessuali</title>
		<link>http://altrapsicologia.com/manuale-di-continenza-per-giovani-omosessuali/2012/05/</link>
		<comments>http://altrapsicologia.com/manuale-di-continenza-per-giovani-omosessuali/2012/05/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 May 2012 08:43:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Bozzato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[omosessuali]]></category>
		<category><![CDATA[omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[orientamento]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[terapie riparative]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://altrapsicologia.com/?p=2973</guid>
		<description><![CDATA[Risale a pochi giorni fa la pubblicazione degli atti di un seminario dell&#8217;associazione Agesci (l&#8217;associazione degli scout cattolici) tenutosi nel novembre 2011: “Omosessualità: nodi da sciogliere nelle comunità dei capi. L&#8217;educazione tra orientamento sessuale ed identità di genere”. Tali atti dovrebbero costituire le linee guida dell&#8217;Agesci nei confronti dei capi scout omosessuali. Una specie di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2974" href="http://altrapsicologia.com/manuale-di-continenza-per-giovani-omosessuali/2012/05/moses-lego/"><img class="alignnone size-full wp-image-2974" title="moses lego" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2012/05/moses-lego.jpg" alt="" width="512" height="384" /></a></p>
<p>Risale a pochi giorni fa la pubblicazione degli atti di un seminario dell&#8217;associazione Agesci (l&#8217;associazione degli scout cattolici) tenutosi nel novembre 2011: “<strong>Omosessualità: nodi da sciogliere nelle comunità dei capi. L&#8217;educazione tra orientamento sessuale ed identità di genere</strong>”.</p>
<p>Tali atti dovrebbero costituire le linee guida dell&#8217;Agesci nei confronti dei capi scout omosessuali. Una specie di manuale di bon ton per giovani omosessuali? una di quelle cose per impedirgli di nuocere ai più piccoli?</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Relatori dell&#8217;incontro</strong></span> sono un prete <strong>docente di teologia morale</strong> all&#8217;Università Pontificia di Roma (ma che con i suoi interventi entra nel campo della psicologia) e due <strong>psicologi psicoterapeuti </strong>che si interrogano soprattutto sulla relazione capo gruppo e ragazzi scout.</p>
<p>Il<strong> seminario</strong> dovrebbe essere un luogo di confronto e scambio in cui gli psicologi, consapevoli della <strong>responsabilità sociale</strong> attribuita loro dal codice deontologico, dovrebbero agire per dare un&#8217;informazione scientificamente fondata al di là dei pregiudizi, e finalizzata a promuovere il benessere delle persone indipendentemente del loro orientamento sessuale.</p>
<p>E invece è stato invece il <span style="color: #ff0000;"><strong>trionfo dell&#8217;autoreferenzialità e dei pregiudizi che si trasformano in assunti teorici</strong></span>, buone (secondo i relatori) prassi in campo educativo e allarme clinico nei confronti di ragazzi che si scoprono o dichiarano omosessuali. Il tutto ovviamente in un&#8217;<strong>ottica eterocentrista</strong>, senza mai porsi nel punto di vista della persona omosessuale.</p>
<p>Le conclusioni del seminario sono talmente sconcertanti da richiamare l&#8217;attenzione delle principali testate giornalistiche nazionali, la <strong>Repubblica.it</strong> gli dedica addirittura <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2012/05/04/news/gli_scout_e_l_omosessualit-34388792/">DUE ARTICOLI.</a> (oppure scarica in .pdf: <a href="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2012/05/Repubblica-AGESCI-e-omosessualità.pdf">Repubblica- AGESCI e omosessualità</a>)</p>
<p>Ecco alcune delle affermazioni del prete che non hanno ricevuto <strong>nessuna rettifica da parte degli psicologi presenti </strong>al seminario e co-autori degli atti dello stesso:</p>
<p><em><span style="color: #0000ff;">“Le persone omosessuali, in linea generale, hanno dei problemi non solo sul piano sociale, ma anche con loro stesse”.</span></em></p>
<p><strong>Ma ci chiediamo: vuol dire che le persone eterosessuali non hanno problemi?</strong> Quando l&#8217;omosessualità è stata tolta dal novero delle malattie mentali è stato statisticamente  dimostrato che la popolazione omosessuale non soffre di disturbi o problemi psicologici in maniera differente (di più o di meno) da quella eterosessuale. <strong>Gli esperti psicologi intervenuti al seminario non lo sanno? Perché non l&#8217;hanno detto?</strong></p>
<p>Inoltre, come dimostrano gli studi contemporanei sul minority stress e sulla resilienza (Meyer, 2003; Lingiardi, 2007; Chiari, Borghi, 2009),<strong><span style="color: #ff0000;"> le minoranze sociali non sono composte da persone passive, prive di risorse </span></strong>o incapaci di reagire allo stess dell&#8217;appartenere ad una minoranza.</p>
<p>Altra affermazione del prete che sorprende per la sua componente pregiudiziale:</p>
<p><em><span style="color: #0000ff;">“Le persone omosessuali adulte nel ruolo di educatore costituiscono per i ragazzi loro affidati un problema educativo”.</span></em></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Dunque gli omosessuali costituirebbero un problema educativo per partito preso? </strong></span>A noi risulta che le moderne teorie pedagogiche e di psicologia dell&#8217;educazione abbiano indicato il peso di ben altre variabili nella valutazione della capacità educative. L&#8217;orientamento sessuale dell&#8217;educatore non c&#8217;entra proprio!</p>
<p>Ma seguiamo il ragionamento del docente che anche in questo caso non muove nei due psicoterapeuti nessun bisogno di controinformazione, precisazione, riferimento a modelli scientifici contemporanei:</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em><span style="color: #0000ff;">“Il capo trasmette dei modelli e i capi che praticano l&#8217;omosessualità, o che la presentano come una possibilità positiva dell&#8217;orientamento sessuale, costituiscono un problema educativo.”</span></em></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Ecco spuntare l&#8217;ennesimo pregiudizio: </strong></span>è di per sé problematico se l&#8217;educatore omosessuale si accetta per quello che è e lo dichiara ai ragazzi. Essendo un modello per i ragazzi si lascia intendere che potrebbe avere dunque un&#8217;influenza sul loro orientamento sessuale&#8230; peccato che nessuno studio scientifico abbia mai dimostrato che i minori a contatto con adulti omosessuali diventino con più probabilità essi stessi omosessuali. Poi, uscendo da una prospettiva eterocentrista, ci chiediamo allora perché i nostri fratelli, figli, amici omosessuali non siano diventati eterosessuali visto il contatto con i loro genitori e tanti eterosessuali nella loro infanzia e adolescenza.</p>
<p><strong>Ultimo punto: cosa fare dunque se un giovane scout si scopre omosessuale?</strong> Qui c&#8217;è da preoccuparsi seriamente, secondo i relatori. Il sacerdote afferma, infatti:</p>
<p><em><span style="color: #0000ff;">“Mi chiedo però, cosa fare se il ragazzo o la ragazza presenta in diversi modi tendenze omosessuali in età rover/scolte? Secondo me bisognerebbe parlare con i genitori e invitare un esperto con cui consigliarsi. In linea generale uno psicologo dell’età evolutiva o ancora meglio un pedagogista”.</span></em></p>
<p><strong>Insomma un caldo invito a rivolgersi a uno psicologo o ad un pedagogista (non c&#8217;è molta differenza secondo il sacerdote)</strong>, per il semplice fatto che un ragazzo scout si dichiari omosessuale. Anche qui si dà per scontato che il ragazzo o la famiglia non abbiano le risorse per far fronte e gestire un orientamento sessuale non maggioritario visto come qualcosa in sé di problematico.</p>
<p>Gli interventi dei <strong>due psicologi psicoterapeuti </strong>sono molto densi, a tratti molto ambigui e difficili da interpretare. Riconoscono che l&#8217;omosessualità non sia una malattia, ma allo stesso tempo non mettono sullo stesso piano l&#8217;educatore eterosessuale e quello omosessuale, sottolineando in maniera eccessiva dal nostro punto di vista la necessità di una <strong>prudenza nel dichiararsi</strong> ai ragazzi. Questo in contrasto con gli orientamenti teorici e clinici più recenti (si veda, per esempio, M. Graglia, Omofobia. Strumenti di analisi e di intervento, 2012) che vedono nella visibilità in ambito familiare, lavorativo ma anche educativo delle persone omosessuali un fattore di protezione da problemi psicologici e, quindi, una condizione di benessere, sia personale che comunitario. Insomma, se non si lavora sulla visibilità, la trasparenza, il contrasto all&#8217;omertà si rischia di generare malessere, negli individui e nei gruppi.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">A noi di <strong>AltraPsicologia</strong> piace metterci dall&#8217;<strong>altra parte,</strong></span> ossia di quei preadolescenti e adolescenti che si scoprono omosessuali e che possono ricevere un aiuto nel riconoscersi in quello che sono (senza negarlo) proprio grazie allo svelamento rispettoso di persone a loro vicine, come i capi scout. Allo stesso modo il <strong>coming out</strong> dei capi insegna ai ragazzi eterosessuali la legittimità ad essere lesbica o gay, prevenendo forme di omofobia e bullismo omofobo.</p>
<p>Quindi non allarme clinico per i ragazzi che si dichiarano omosessuali, ma <strong>prevenzione e contrasto dell&#8217;omofobia</strong> per rendere la società più accogliente nei confronti di tutte le differenti identità sessuali.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Eh sì, le nostre linee guida, sarebbero proprio diverse&#8230;</strong></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://altrapsicologia.com/manuale-di-continenza-per-giovani-omosessuali/2012/05/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>34</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vuoi 2000 euro per la tua associazione? chiedi all&#8217;Ordine Veneto!</title>
		<link>http://altrapsicologia.com/vuoi-2000-euro-per-la-tua-associazione-chiedi-allordine-veneto/2012/05/</link>
		<comments>http://altrapsicologia.com/vuoi-2000-euro-per-la-tua-associazione-chiedi-allordine-veneto/2012/05/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 May 2012 08:42:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Galiazzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[OP Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Ordine Psicologi Veneto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://altrapsicologia.com/?p=2980</guid>
		<description><![CDATA[La nuova iniziativa dell&#8217;ordine del Veneto arriva silenziosamente all&#8217;ultimo consiglio: l&#8217;Ordine Psicologi Veneto finanzia le associazioni del territorio! primo importo conferito: 2000,00 euro. Come mai una tale iniziativa arriva così in sordina? Senza alcun clamore, nessuna comunicazione agli iscritti? Vi racconto brevemente cos&#8217;abbiamo scoperto e l&#8217;insolito modo con cui ne siamo stati messi al corrente. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2981" href="http://altrapsicologia.com/vuoi-2000-euro-per-la-tua-associazione-chiedi-allordine-veneto/2012/05/pioggia-di-soldi/"><img class="alignnone size-full wp-image-2981" title="pioggia di soldi" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2012/05/pioggia-di-soldi.png" alt="" width="512" height="399" /></a></p>
<p>La nuova iniziativa dell&#8217;ordine del Veneto arriva silenziosamente all&#8217;ultimo consiglio: <span style="color: #ff0000;"><strong>l&#8217;Ordine Psicologi Veneto finanzia le associazioni del territorio!</strong></span> primo importo conferito: <strong>2000,00 euro.</strong></p>
<p><strong>Come mai una tale iniziativa arriva così in sordina?</strong> Senza alcun clamore, nessuna comunicazione agli iscritti? Vi racconto brevemente cos&#8217;abbiamo scoperto e l&#8217;insolito modo con cui ne siamo stati messi al corrente.</p>
<p>In uno degli ultimi uggiosi consigli dell&#8217;ordine degli psicologi del Veneto, piove  a sorpresa, <strong>tra i 58 punti all&#8217;ordine del giorno,</strong> una richiesta da parte del tesoriere, <strong>un sostegno economico dell&#8217;importo di 2000,00 euro ad un&#8217;associazione </strong>che con professionalità persegue da diversi anni obiettivi nell&#8217;area socio sanitaria.</p>
<p>Dubbio, sorpresa, gioia&#8230;sono forse stata rapita dagli alieni ed il consiglio in questo tempo ha  attivato un bando per le associazioni del territorio che necessitino di un finanziamento? <strong>NO, nessun bando.</strong></p>
<p>Ok allora, é stato cambiato il regolamento? ora l&#8217;ordine puó, oltre ai patrocini, erogare finanziamenti, o quote a sostegno di iniziative, che i colleghi inviano? <strong>NO, nessun regolamento.</strong>.. silenzio, imbarazzo&#8230; qualcuno biascica che è un&#8217;associazione riconosciuta, che lavora con professionalità da anni&#8230;</p>
<p>E&#8217; stato presentato un progetto? ci sono dei criteri? <strong>NO, nessun progetto e nessun criterio!</strong></p>
<p>Ok allora, gli alieni si sono impossessati di gran parte del consiglio&#8230; Provo a rimettere in sesto i pensieri, che qui sembra di stare dentro a un film di fantascienza&#8230;</p>
<p><strong>1) </strong>e tutte le altre associazioni dei nostri colleghi non lavorano con professionalità e non hanno bisogno di sostegno economico???</p>
<p><strong>2)</strong> in tempo di crisi, e con una categoria professionale fatta in larga parte da giovani colleghi in avvio, costretti a misurarsi con il mondo della libera professione, ad aver bisogno sono le associazioni del territorio riconosciute da tempo o quelle in fase di avvio?</p>
<p><strong>3) </strong>una domanda semplice, a questa sapranno rispondere tutti coloro che avvallano questa richiesta con un voto favorevole: sulla base di quali criteri si decide di finaziare le iniziative che inviano richiesta all’ordine? ma nessuno ci ha pensato.<strong> </strong>Ora sono io che invoco gli alieni, nella speranza che vengano a rapire me!</p>
<p>Perché sulla terra, ad un orecchio umano, verrebbe quasi da chiedersi che santi nel &#8216;paradiso consiliare&#8217; bisogna avere per ricevere 2000,00 euro senza presentare alcun progetto.</p>
<p>E visto che gli alieni latitano non mi resta che restare in questo pianeta, <strong><span style="color: #ff0000;">PIANETA TERRA CHIAMA COLLEGHI: </span></strong><strong>qui c’ è confusione</strong>, per essere eufemistici, per nulla maliziosi, e fortemente ottimisti, anche se a me le sinapsi si attivano solo nell’area del cervello stile <strong>“è la nipote di Mubarak”.</strong></p>
<p>E allora, meglio rimboccarsi le maniche e cucire una proposta:</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHIEDI ANCHE TU 2000 EURO PER LA TUA ASSOCIAZIONE<br />
</span></strong><strong>all&#8217;Ordine Psicologi Veneto!</strong></p>
<p>Se “cogito ergo sum”, forse chiedendo qualcuno inizia a cogitare!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://altrapsicologia.com/vuoi-2000-euro-per-la-tua-associazione-chiedi-allordine-veneto/2012/05/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Piemonte raddoppia&#8230; siamo a 45.000 euro!</title>
		<link>http://altrapsicologia.com/il-piemonte-raddoppia-siamo-a-45-000-euro/2012/04/</link>
		<comments>http://altrapsicologia.com/il-piemonte-raddoppia-siamo-a-45-000-euro/2012/04/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 11:57:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Lombardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ordine Psicologi]]></category>
		<category><![CDATA[abusivismo]]></category>
		<category><![CDATA[AP]]></category>
		<category><![CDATA[counselling]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[giuridica]]></category>
		<category><![CDATA[gratis]]></category>
		<category><![CDATA[gratuito]]></category>
		<category><![CDATA[ordine piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[psicologi]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia clinica]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia forense]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://altrapsicologia.com/?p=2942</guid>
		<description><![CDATA[Lascia o raddoppia? il Piemonte va per il raddoppio, prepariamo le nostre librerie e facciamo molta attenzione alle buche delle lettere! Ad inizio giugno riceveremo il secondo volume della nuova collana editoriale dell’Ordine Psicologi. Ne avevamo già parlato in occasione della prima uscita (LEGGI). Continua così l&#8217;iniziativa di inviare agli iscritti libri scelti dai consiglieri, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2943" href="http://altrapsicologia.com/il-piemonte-raddoppia-siamo-a-45-000-euro/2012/04/toto-lascia-o-raddoppia/"><img class="alignnone size-full wp-image-2943" style="border: 10px solid white;" title="Totò, Lascia o raddoppia" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2012/04/Totò-Lascia-o-raddoppia.png" alt="" width="482" height="372" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-2943" href="http://altrapsicologia.com/il-piemonte-raddoppia-siamo-a-45-000-euro/2012/04/toto-lascia-o-raddoppia/"></a><strong><span style="color: #ff0000;">Lascia o raddoppia?</span> il Piemonte va per il raddoppio</strong>, prepariamo le nostre librerie e facciamo molta attenzione alle buche delle lettere! Ad inizio giugno riceveremo il secondo volume della nuova collana editoriale dell’Ordine Psicologi. Ne avevamo già parlato in occasione della prima uscita <a href="http://altrapsicologia.com/lordine-piemonte-e-il-pacco-di-gutenberg/2012/01/">(LEGGI).</a></p>
<p><strong>Continua così l&#8217;iniziativa di inviare agli iscritti libri scelti dai consiglieri</strong>, a spese dei primi. In pratica, <em>dammi un po&#8217; di soldi che vado a sceglierti un regalino che mi piace&#8230;</em> questo nuovo arrivo, deliberato nel consiglio del 23 aprile al costo di 22.800 euro a botta (ventiduemilaottocento), il totale investito sale a circa 45.000 euro (quarantacinquemila) spesi dall’ordine per inviare libri agli iscritti nell’arco del 2012.</p>
<p><strong>La novità è però che gli iscritti sono finalmente apparsi nella discussione in consiglio</strong>, palesandosi nella forma molto moderna del chiedere cosa ne pensino dell&#8217;invio a casa di libri scelti dall&#8217;Ordine. Una mossa che fa compiere <span style="color: #ff0000;"><strong>un balzo temporale di oltre tre secoli</strong></span>: dall&#8217;era Gutenberg arriviamo dritti dritti alla Rivoluzione Industriale, con la nascita della figura del consumatore, soggetto pensante portatore di preferenze.</p>
<p><strong>A meno di cambiamenti repentini,</strong> a settembre riceveremo quindi una mail o un link tramite il quale sarà possibile esprimere la nostra idea su questa iniziativa editoriale. O meglio, sull’idea che il nostro Ordine Regionale spenda 45.000 euro per inviarci libri scelti a gusto dei consiglieri.</p>
<p><strong>Nel frattempo, vi invitiamo a dare un occhiata alla nuova iniziativa formativa gratuita di Altrapsicologia Piemonte</strong> che parte il 2 maggio<a href="http://altrapsicologia.com/eventi/eventi-ap-piemonte/"> (QUI il PROGRAMMA).</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://altrapsicologia.com/il-piemonte-raddoppia-siamo-a-45-000-euro/2012/04/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gli psicologi sono troppi? finalmente ci arriva anche il CNOP!</title>
		<link>http://altrapsicologia.com/gli-psicologi-sono-troppi-finalmente-ci-arriva-anche-il-cnop/2012/04/</link>
		<comments>http://altrapsicologia.com/gli-psicologi-sono-troppi-finalmente-ci-arriva-anche-il-cnop/2012/04/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 09:16:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Zanon e Felice Damiano Torricelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Università e tirocini]]></category>
		<category><![CDATA[accreditamento professionale]]></category>
		<category><![CDATA[Demografia professionale]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[eccesso]]></category>
		<category><![CDATA[facoltà]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Zanon]]></category>
		<category><![CDATA[Felice Damiano Torricelli]]></category>
		<category><![CDATA[professione di psicologo]]></category>
		<category><![CDATA[pscologi precari]]></category>
		<category><![CDATA[sovraffollamento]]></category>
		<category><![CDATA[troppi]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://altrapsicologia.com/?p=2923</guid>
		<description><![CDATA[L’annuncio stampa è roboante: CNOP &#8211; Presentato il decalogo &#8220;La riforma della formazione degli Psicologi&#8221; E così, anche il CNOP si è finalmente accorto che gli psicologi sono in troppi, e che la causa almeno in parte è da attribuire all&#8217;Università (che si moltiplica, che non mette limiti alle iscrizioni, che si riempie la pancia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2928" href="http://altrapsicologia.com/gli-psicologi-sono-troppi-finalmente-ci-arriva-anche-il-cnop/2012/04/folla/"><img class="alignnone size-full wp-image-2928" title="folla" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2012/04/folla.jpg" alt="" width="510" height="313" /></a></p>
<p><strong>L’annuncio stampa è roboante: </strong><span style="color: #ff0000;"><strong>CNOP &#8211; Presentato il decalogo &#8220;La</strong> <strong>riforma della formazione degli Psicologi&#8221;</strong></span></p>
<p><strong>E così, anche il CNOP si è finalmente accorto che gli psicologi sono in troppi,</strong> e che la causa almeno in parte è da attribuire all&#8217;Università (che si moltiplica, che non mette limiti alle iscrizioni, che si riempie la pancia di studenti di psicologia senza informarli adeguatamente sulle prospettive occupazionali).</p>
<p><strong>Noi ogni tanto (!) ne parliamo, <span style="color: #ff0000;">giusto per ricordare che andiamo verso gli ottantamila</span>&#8230;</strong> <a href="http://altrapsicologia.com/perche-nessuno-li-ha-fermati/2012/01/">QUI</a> (2011), ma anche <a href="http://altrapsicologia.com/boom-di-studenti-disastro-della-professione/2008/09/">QUI</a> (era il 2008), tanto per citare qualche articolo dedicato.</p>
<p><strong>Non che sia un problema solo della psicologia, intendiamoci:</strong> molte professioni scontano l&#8217;affollamento e il sistema universitario ed economico nel suo complesso non agevola certo la diffusione di informazioni precise sull&#8217;occupazione collegata ai percorsi universitari. Ed hanno un ruolo pure gli studenti che si avviano ad un corso di studi piuttosto che ad un altro, senza prendere in debita considerazione i futuri scenari economici.</p>
<p><strong>Ma una cosa non era mai successa:</strong> che il Consiglio Nazionale degli Ordini degli Psicologi, organo di coordinamento nazionale delle politiche di categoria composto da tutti i presidenti degli Ordini Regionali, prendesse ufficialmente posizione in materia.</p>
<p><strong>Lo fa con questo “mirabolante” decalogo</strong> presentato nel corso di non meglio precisati <strong>“Stati Generali della Psicologia”</strong> che si sarebbero svolti a Roma&#8230; <span style="color: #ff0000;"><strong>stati generali? ma quando mai???</strong></span> Non ci risultano inviti al popolo, e nemmeno ai suoi rappresentanti. Quindi, si tratta probabilmente di una di quelle occasioni riservate a pochi intimi che quest&#8217;organo nazionale, così gramo d&#8217;informazioni ai colleghi, promuove in sordina.</p>
<p><strong>Nell&#8217;Italia degli psicologi di oggi,</strong> il massimo organo di rappresentanza parla di &#8220;Stati Generali&#8221; senza neppure curarsi di interpellare &#8220;il popolo&#8221;. Però <strong>è vero</strong> <strong>che l’organizzazione del CNOP rassomiglia per molti versi a quella degli <span style="color: #ff0000;">Stati Generali del Regno di Francia</span></strong> appena prima della Rivoluzione: lì, gli Stati Generali erano divisi in tre camere (o “Stati”): il Primo Stato era composto dagli <strong><span style="color: #ff0000;">ecclesiastici</span></strong>, il Secondo dalla <span style="color: #ff0000;"><strong>nobiltà</strong></span>, il Terzo dal <strong><span style="color: #ff0000;">popolo minuto</span></strong>. Ogni ordine si riuniva in una camera separata dagli altri due Stati, discutevano sulla legge ed emettevano un voto per camera. Il più delle volte il Terzo Stato era svantaggiato, perché gli interessi dei nobili e del clero solitamente coincidevano: era sufficiente che questi emettessero due voti a favore per ottenere la maggioranza. Quando, nel 1789, gli <strong>Stati Generali</strong> furono convocati dal re per risolvere la grave crisi politica, economica, sociale e finanziaria che affliggeva da anni la Francia<span style="color: #ff0000;"><strong> il Terzo Stato</strong></span> chiese il voto per testa e non per Stato. Non l’ottenne ed allora si autoproclamò unico vero rappresentante della Francia, assumendo il nome di <strong>Assemblea Nazionale</strong> e dando il via al processo rivoluzionario.</p>
<p><strong>Anche al CNOP non vale la rappresentanza <em>per numero di iscritti </em>ma quella per numero di <em>poltrone</em>.</strong> Infatti ogni membro del CNOP è presidente di una regione ed ogni regione vale un voto, indipendentemente dal numero di colleghi che rappresenta. Così i cento (o poco più) iscritti della Val d’Aosta valgono quanto i 14.000 della Lombardia e le storture di questa situazione gravano sulla condizione generale della professione.</p>
<p><strong>Resta il dato imbarazzante che il CNOP ha scritto questa fantomatica </strong>“<strong><em>riforma della formazione</em></strong>” <strong>senza <em>minimamente </em>preoccuparsi di ascoltare i diretti interessati (il popolo): </strong>psicologi neoiscritti, studenti, specializzandi, giovani professionisti<strong> </strong>(coloro, cioè, che dell’attuale formazione soffrono le conseguenze).</p>
<p><strong>Il decalogo sembrerebbe frutto di un menage intimo</strong> con i presidi delle facoltà e i direttori dei dipartimenti universitari, che poi sono gli stessi che vengono additati come coloro che hanno avviato il processo di inflazione della professione, formando decine di migliaia di futuri psicologi disoccupati.</p>
<p>Il settecento è <strong>lontano</strong> da noi. Il CNOP dagli Psicologi lo è ancora di più…</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2353" href="http://altrapsicologia.com/eventi/separatore-tentacoli-2/"><img class="alignnone size-medium wp-image-2353" title="separatore-tentacoli" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2011/01/separatore-tentacoli1-300x60.png" alt="" width="300" height="60" /></a></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Ecco il comunicato stampa:</span></strong></p>
<p><em><strong>UFFICIO COMUNICAZIONE CNOP: 12/04/2012 PRESENTATO IL DECALOGO LA RIFORMA DELLA FORMAZIONE DEGLI PSICOLGI. ROMA &#8211; PIAZZA MASTAI PALAZZO DELL&#8217;INFORMAZIONE</strong>: Numero chiuso per l&#8217;accesso alla facoltà universitaria, prove di ammissioni comuni nello stesso giorno a livello nazionale, riforma della cosiddetta laurea breve, migliore qualità del tirocinio e revisione dell&#8217;esame di Stato. Sono questi i punti salienti presentati oggi a Roma dagli Stati generali della psicologia per garantire una nuova e migliore formazione professionale</em></p>
<p><strong><em>CNOP, PRESENTATO IL DECALOGO PER LA RIFORMA DELLA FORMAZIONE DEGLI PSICOLGI</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><em>Numero chiuso per l’accesso alla facoltà universitaria, prove di ammissioni comuni nello stesso giorno a livello nazionale, riforma della cosiddetta laurea breve, migliore qualità del tirocinio e revisione dell’esame di Stato. Sono questi i punti salienti presentati oggi a Roma dagli Stati generali della psicologia per garantire una nuova e migliore formazione professionale.</em></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><em>Roma, 12 aprile 2012 &#8211; Realizzare nuovi percorsi formativi per facilitare l’accesso dei giovani professionisti al mercato del lavoro e garantire agli utenti adeguati livelli di qualità del servizio. Sono questi alcuni dei capisaldi della linea di azione che il Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi, in sinergia con la Conferenza dei Presidi delle facoltà di Psicologia, con la Consulta dei Direttori di Dipartimento di Psicologia e con l’Associazione italiana di Psicologia, ha tracciato ed elaborato in un documento ufficiale, presentato oggi a Roma durante una conferenza stampa, una proposta in grado di rivoluzionare il percorso di formazione e l’accesso alla professione.</em></p>
<p><em>Secondo i dati ufficiali raccolti dal CNOP sono circa 83.000 i professionisti in Italia iscritti all’Albo degli Psicologi. E ogni anno il numero medio degli iscritti aumenta di circa 5.000 unità.  Ma oltre la metà degli iscritti non riesce a esercitare la professione di psicologo. Ecco perché il CNOP presenta oggi alle istituzioni un vero e proprio decalogo ufficiale di proposte, ma anche di azioni già avviate, che riguardano in particolare l’accesso alla professione, la sperimentazione di nuovi percorsi formativi e professionali, il tirocinio, la riforma degli esami di Stato.</em></p>
<p><em>“La precarietà che registriamo in alcune fasce dei nostri professionisti potrebbe essere attribuita al rilevante numero di laureati che, negli ultimi quindici anni, sono usciti dalle Università come conseguenza della proliferazione dei corsi di laurea”, ha dichiarato <strong>Giuseppe Luigi Palma</strong>, Presidente del Cnop. Nel 2010 sono stati attivati più di 40 corsi di laurea di I Livello e più di 60 corsi di laurea di II Livello. Ma, “a fronte di un simile aumento nell’offerta di formazione, continua Palma, è mancata una programmazione degli accessi rispetto al fabbisogno nazionale degli psicologi. Ecco perché il documento propone di definire un numero adeguato di accessi annuali, periodicamente aggiornabile e in base a criteri condivisi di ammissione in modo da decongestionare da una parte il sovraffollamento universitario e dall’altra, garantire l’accesso al mondo del lavoro, una volta conseguito il diploma di laurea.</em></p>
<p><em>Sempre su questa linea si propone l’abolizione della sezione B dell’Albo degli psicologi. “Sulla base dell’esperienza maturata con l’istituzione dei corsi triennali”, ha spiegato Palma, “tre anni sono necessari per porre le basi di una cultura psicologica, ma non sono sufficienti per una formazione professionale. A fronte degli oltre 83.000 iscritti, solo circa 200 risultano gli iscritti all’Albo B. Ecco perché riteniamo opportuna l’abolizione o la sua messa in esaurimento”.</em></p>
<p><em>Il documento punta, inoltre, a una migliore qualificazione del tirocinio professionalizzante, che oggi si configura ormai come un lavoro semi-indipendente svolto nell’ambito di un team professionale e in contesti sempre più eterogenei, come cliniche e laboratori di ricerca, servizi sociosanitari, aziende, scuole, tribunali, strutture di accoglienza, centri sportivi.</em></p>
<p><em>Legato a doppio filo con il praticantato è lo sviluppo professionale continuo che, soprattutto nella categoria degli psicologi, ha un’incidenza elevata. Secondo stime dell’Ordine, infatti,  il 97 per cento dei laureati proseguono la loro formazione frequentando corsi di specializzazione, master o dottorati di ricerca.</em></p>
<p><em>Il documento, ancora, contiene proposte concrete sulla sperimentazione di una nuova forma di ciclo quinquennale per la laurea in Psicologia, in sostituzione del cosiddetto “3+2”. Infine, si invoca una vera riforma dell’esame di Stato, prestando maggiore attenzione agli aspetti deontologici e professionali. In particolare, l’Ordine chiede che  gli esami si possano svolgere in tutte le sedi di corsi di laurea in psicologia, prevedendo solo due prove, di cui una uguale per tutte le sedi  e monitorata a campione su tutto il territorio nazionale.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://altrapsicologia.com/gli-psicologi-sono-troppi-finalmente-ci-arriva-anche-il-cnop/2012/04/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>26</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ma la trasparenza resta in diciassettesima posizione</title>
		<link>http://altrapsicologia.com/ma-la-trasparenza-resta-in-diciassettesima-posizione/2012/04/</link>
		<comments>http://altrapsicologia.com/ma-la-trasparenza-resta-in-diciassettesima-posizione/2012/04/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 14:21:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AltraPsicologia &#124; Veneto</dc:creator>
				<category><![CDATA[OP Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[AltraPsicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Galiazzo]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[Emiliano Guarinon; Francesco Ferrarese]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Zanon]]></category>
		<category><![CDATA[Ordine Psicologi Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Vecchia]]></category>
		<category><![CDATA[trasparenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://altrapsicologia.com/?p=2875</guid>
		<description><![CDATA[La questione della trasparenza resta ancora irrisolta all&#8217;Ordine Veneto. Ormai diversi mesi fa abbiamo proposto di discutere la pubblicazione dei verbali del consiglio (LEGGI QUI). E l&#8217;argomento sta effettivamente fra i punti all&#8217;Ordine del Giorno. Il problema, come spesso accade, è la posizione. A Dicembre 2011 era al diciannovesimo posto. Oggi è al diciassettesimo posto. Due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2888" href="http://altrapsicologia.com/ma-la-trasparenza-resta-in-diciassettesima-posizione/2012/04/pesce-rosso-2/"><img class="alignnone size-full wp-image-2888" title="pesce rosso" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2012/04/pesce-rosso1.jpg" alt="" width="371" height="322" /></a></p>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-2876" href="http://altrapsicologia.com/ma-la-trasparenza-resta-in-diciassettesima-posizione/2012/04/ballerina-cancan/"></a>La questione della trasparenza resta ancora irrisolta all&#8217;Ordine Veneto. </strong>Ormai diversi mesi fa abbiamo proposto di discutere la <a href="http://altrapsicologia.com/operazione-trasparenza/2012/01/"><strong><span style="color: #ff0000;">pubblicazione dei verbali del consiglio (LEGGI QUI)</span></strong></a><strong><span style="color: #ff0000;">.</span></strong> E l&#8217;argomento sta effettivamente fra i punti all&#8217;Ordine del Giorno. Il problema, come spesso accade, è la posizione.</p>
<p>A Dicembre 2011 era al <span style="color: #ff0000;"><strong>diciannovesimo posto</strong></span>. Oggi è al <strong><span style="color: #ff0000;">diciassettesimo posto</span>.</strong><br />
<strong>Due posizioni in quattro mesi non sono un bel risultato</strong>, e dato che l&#8217;ordine del giorno lo decide il presidente, aspettiamo lui. Se tutto procede come dovrebbe, si arriverà a discutere l&#8217;argomento verso il 2013, a fine mandato&#8230; è evidente che la pubblicazione dei verbali, su cui tutti i consiglieri sono a parole favorevoli, in realtà non è gradita a tutti. Pazienza, Altrapsicologia ribadirà il concetto ad ogni consiglio.</p>
<p><strong>Ma non è solo la pubblicazione a sembrare difficoltosa</strong>: i verbali dei consigli degli ultimi sette mesi sono spariti, roba che se devi verificare qualcosa dei consigli degli ultimi sette mesi non puoi farlo perché manca la cronaca ufficiale degli eventi. Stavamo per chiamare <em><strong>Chi l&#8217;ha Visto,</strong></em> ma il segretario Policastro ci ha chiarito l&#8217;arcano in consiglio: tutte le bozze di verbale stanno sulla scrivania del presidente, che insiste per vederle prima di mandarle ai consiglieri. Forse è in attesa del <span style="color: #ff0000;"><strong>miracolo della purificazione delle bozze&#8230;</strong></span> E se non li hanno i consiglieri, i verbali, figuriamoci gli iscritti.</p>
<p><strong>Eppure, se un consiglio lavora bene la pubblicazione dei verbali dovrebbe essere un orgoglio.</strong> Molti ordini già lo fanno, l&#8217;Ordine Psicologi della Lombardia (maggioranza Altrapsicologia) ha deliberato alcuni mesi fa la pubblicazione integrale dei verbali passati, presenti e futuri. Ma abbiamo compagnia illustre, ad esempio l&#8217;Ordine Avvocati di Roma.</p>
<p><strong>Invece, l&#8217;Ordine Veneto sembra preferire le strombazzate alla vera trasparenza</strong>, e così il presidente ci manda la newsletter con il <em>post scriptum</em> per comunicarci che è stato approvato il bilancio, con la listarella dei consiglieri che hanno votato. Ma si guarda bene dall&#8217;agevolare la pubblicazione integrale dei verbali, che permetterebbe di farsi un&#8217;idea di quel che succede davvero leggendo gli interventi fatti in consiglio. Ne varrebbe la pena, magari c&#8217;è materiale da farci un romanzo e noi non ce ne rendiamo conto!</p>
<p><strong>Insieme alla pubblicazione dei verbali, avevamo mandato pure una richiesta di accesso agli atti dell&#8217;Ordine.</strong> Un paradosso già dover fare questa cosa, visto che come consiglieri abbiamo il compito di vigilare sulle attività dell&#8217;ente. <strong><span style="color: #ff0000;">E la risposta è un capolavoro di quelli veri</span></strong>: arriva nell&#8217;ultimo giorno utile prima della scadenza dei termini, e questo già ci racconta qualcosa della volontà reale di garantire l&#8217;accesso alle informazioni. Una risposta ben confezionata, che pone una sorta di <span style="color: #ff0000;"><strong>accesso condizionato agli atti</strong></span> dell&#8217;ordine anche da parte dei consiglieri. E così, se uno volesse compiere una verifica generale sui conti correnti o sulle delibere dovrebbe richiederlo per tempo, specificando cosa vuol vedere e perché. Ma se non sappiamo cosa c&#8217;è, come facciamo a sapere cosa vogliamo vedere? boh. In realtà vorremmo vedere tutto, dato che siamo consiglieri.</p>
<p><strong>Nell&#8217;era della</strong><span style="color: #ff0000;"> <strong>comunicazione <em>social</em></strong>,</span> i rituali messi in atto dalle istituzioni per l&#8217;accesso alle informazioni appaiono strambi e barocchi come i costumi del carnevale di Venezia. Ma questi rituali, che dovrebbero servire a proteggere le informazioni davvero riservate, finiscono per essere usate per ostacolare l&#8217;accesso anche ad informazioni che ben potrebbero essere accessibili o addirittura pubbliche, e si prestano bene agli interessi di <strong><span style="color: #ff0000;">chi vuol fare il pesce in barile</span></strong> in materia di trasparenza.</p>
<p><strong>Perché tutto è normativamente corretto, fino al midollo.</strong> Ma di quella correttezza un po&#8217; rigida, che alle volte resti lì in consiglio con il mento nella mano, ad aspettare che uno si legga l&#8217;articolo di regolamento, che l&#8217;altro si informi, che il terzo proponga il parere legale. Siamo arrivati al paradosso di votare per inserire un punto straordinario all&#8217;ordine del giorno per decidere una nuova data per la prossima riunione. Due votazioni straordinarie per decidere una data, la prima per decidere che possiamo decidere e la seconda per decidere. Farebbe ridere, se non fosse tutto a spese degli iscritti.</p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Normativamente corretto è anche l&#8217;inserimento di 53 punti all&#8217;ordine del giorno,</span></strong> uno per ogni settimana dell&#8217;anno, un magma indifferenziato che soffoca ed impedisce di arrivare a decidere: chiedendo oggi di discutere una qualunque proposta, essa verrebbe discussa fra un anno. <strong><span style="color: #ff0000;">Se bocciata e ripresentata, </span><span style="color: #ff0000;">rifarebbe la fila come alle poste? </span></strong>Tutto questo produce il risultato di rendere inutili e anacronistiche le proposte.</p>
<p><strong>Tutta questa dinamica, che somiglia sempre più ad ostruzionismo, è evidente nei verbali di consiglio</strong>, che Altrapsicologia continua a chiedere di pubblicare.</p>
<p><strong>Ciò che avviene oggi non è trasparenza.</strong> Nulla di tutto questo garantisce agli iscritti e alla società una gestione adeguata dell&#8217;ente pubblico. Se gli ordini professionali possono essere invasi da questo genere di dinamiche, la nostra granitica convinzione che siano istituzioni utili non può che vacillare. Perché l&#8217;utilità di un&#8217;istituto si misura anche dal rischio di management a cui si espone.</p>
<p><strong>Non è la legge ad essere violata, ma le regola della buona amministrazione che nessuna legge può imporre.</strong> L&#8217;aspetto drammatico è che nei piccoli enti pubblici tutto è possibile, e con gli amministratori giusti questa galassia di piccoli regni si presta ad un certo stile da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_delle_banane"><strong><span style="color: #ff0000;">repubblica delle banane</span></strong></a> che resta una tentazione per molti, quando si trovano in mano una fettina di potere finanziata con soldi altrui.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://altrapsicologia.com/ma-la-trasparenza-resta-in-diciassettesima-posizione/2012/04/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ordine Veneto: il bilancio è sempre quello!</title>
		<link>http://altrapsicologia.com/bilancio-ordine-veneto-altrapsicologia-non-ci-sta/2012/04/</link>
		<comments>http://altrapsicologia.com/bilancio-ordine-veneto-altrapsicologia-non-ci-sta/2012/04/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 14:05:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AltraPsicologia &#124; Veneto</dc:creator>
				<category><![CDATA[OP Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[AltraPsicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Galiazzo]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[Emiliano Guarinon; Francesco Ferrarese]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Zanon]]></category>
		<category><![CDATA[Ordine Psicologi Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Vecchia]]></category>
		<category><![CDATA[trasparenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://altrapsicologia.com/?p=2871</guid>
		<description><![CDATA[Il bilancio di previsione dell&#8217;Ordine Psicologi Veneto per il 2012 è stato approvato. Altrapsicologia ha votato contrario perché quasi nulla è cambiato rispetto al bilancio già bocciato a Dicembre 2011. Le poche voci modificate non spostano l&#8217;ago della bilancia in favore di una maggiore e più dettagliata progettualità. La relazione del revisore dei conti rileva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-2874" href="http://altrapsicologia.com/bilancio-ordine-veneto-altrapsicologia-non-ci-sta/2012/04/kung-fu-panda-movie-image/"><img class="alignnone size-full wp-image-2874" style="border: 10px solid white;" title="Kung Fu Panda movie image" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2012/04/Kung-Fu-Panda-2.jpg" alt="" width="480" height="528" /></a></strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-2874" href="http://altrapsicologia.com/bilancio-ordine-veneto-altrapsicologia-non-ci-sta/2012/04/kung-fu-panda-movie-image/"></a><strong>Il bilancio di previsione</strong> dell&#8217;Ordine Psicologi Veneto per il 2012 <strong>è stato approvato.</strong></p>
<p><strong>Altrapsicologia ha votato contrario perché quasi nulla è cambiato </strong>rispetto al bilancio già bocciato a Dicembre 2011. Le poche voci modificate non spostano l&#8217;ago della bilancia in favore di una maggiore e più dettagliata progettualità. La relazione del revisore dei conti rileva ancora, oggi come allora, un progressivo depauperamento delle riserve economiche dell&#8217;ordine di cui altri in futuro dovranno occuparsi.</p>
<p><strong>La relazione programmatica del presidente,</strong> pur avendo recepito alcune proposte del consiglio in macroaree progettuali, <span style="color: #ff0000;"><strong>resta troppo vaga per essere a garanzia di alcunché.</strong></span></p>
<p><strong>Il bilancio e la relazione del presidente non rispettano il programma elettorale. </strong>Riteniamo che la coerenza con le promesse ai colleghi sia il fondamento della fiducia verso i consiglieri. Non possiamo avvallare un bilancio di previsione che disattende le promesse che abbiamo fatto quando ci siamo presentati per essere votati.</p>
<p><strong>L&#8217;Ordine esce così dall&#8217;esercizio provvisorio</strong> all&#8217;ultimo minuto, quando mancano 20 giorni dalla scadenza del termine utile per l&#8217;approvazione. <span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">Una volta delle mancate bocciature si diceva </span><strong>&#8220;promosso con un calcio&#8221;</strong></span>. Ed è proprio questo il caso.</p>
<p><strong>Dopo la bocciatura della prima versione</strong>, a dicembre 2011, abbiamo dovuto attendere fino all&#8217;ultimo per vedere una nuova versione del bilancio. Un&#8217;attesa priva di reale interlocuzione, e una votazione sul filo del rasoio che sembra fatta apposta per mettere pressione.</p>
<p><strong>E infatti il presidente Nicolussi</strong> ha tentato di giocarsi la carta della <span style="color: #ff0000;"><strong>condanna ai cattivi consiglieri che bocciano il bilancio</strong></span>. Come se non fosse lui, insieme alla tesoriera e alla vicepresidente, l&#8217;artefice di un bilancio impoverito, che stravolge il mandato elettorale.</p>
<p><strong>Tutto ciò che l&#8217;ordine potrebbe offrire resta fuori dal progetto economico 2012.</strong> Le attività che hanno rappresentato nel primo anno di attività il vero valore aggiunto di questo consiglio restano sospese a causa di quell&#8217;ostruzionismo normativamente corretto che ormai governa l&#8217;ordine al posto dei consiglieri.</p>
<p><strong>A questa approvazione hanno contribuito i consiglieri di Cultura &amp; Professione</strong>, senza motivare esplicitamente il cambiamento di direzione rispetto all&#8217;astensione di dicembre. <span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Non si riesce a comprendere la direzione di questo gruppo regionale,</strong> </span>che mette in atto decisioni così confuse e incomprensibili da non poter essere considerato interlocutore affidabile</span>. Un gruppo regionale dal comportamento molto diverso <span style="color: #000000;">rispetto a quello del gruppo presente all&#8217;ENPAP, con cui Altrapsicologia trova un confronto proficuo e spesso unità d&#8217;intenti</span>.</p>
<p><strong>Pierluigi Policastro per SIPAP</strong> ha invece espresso <span style="color: #ff0000;"><strong>voto contrario</strong></span> per la mancanza di un chiaro collegamento fra le voci di spesa e i progetti presentati dai consiglieri.</p>
<p><strong>Non ci siamo fatti mancare nemmeno il siparietto</strong> ormai tradizionale del presidente Nicolussi che s&#8217;incazza con il segretario Policastro, che lo tampina con richieste di precisazione. E quando il tono di voce si alza e il presidente diventa perentorio e minaccioso <strong><span style="color: #ff0000;">fa più paura di Kung Fu Panda.</span></strong></p>
<p><strong>Poi però ci ripensa, alle obiezioni.</strong> E torna serio, lo sguardo fisso sull&#8217;iPad, tu pensi che stia<span style="color: #ff0000;"> <strong>giocando a Pacman</strong></span> e invece si studia in tempo reale le norme di regolamento, alla ricerca del metodo migliore per bloccare sul nascere ogni tentativo di sommossa. Glielo vorremmo dire, che nessuno gliela porta via la sua poltrona. Gli vorremmo anche dire che ormai dovrebbe saperlo a memoria quel regolamento, dato che son 6 anni che è li&#8230; <span style="color: #ff0000;"><strong>Ma da regolamento non è il nostro turno di parola.</strong></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://altrapsicologia.com/bilancio-ordine-veneto-altrapsicologia-non-ci-sta/2012/04/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Altrapsicologia a Report: interviste sul caso ENPAP</title>
		<link>http://altrapsicologia.com/altrapsicologia-a-report-interviste-sul-caso-enpap/2012/04/</link>
		<comments>http://altrapsicologia.com/altrapsicologia-a-report-interviste-sul-caso-enpap/2012/04/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 07:53:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ENPAP]]></category>
		<category><![CDATA[Felice Torricelli]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Grimoldi]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Via Stamperia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://altrapsicologia.com/?p=2858</guid>
		<description><![CDATA[Interviste a Felice Torricelli e Mauro Grimoldi sul caso del palazzo di via della Stamperia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="http://www.youtube.com/watch?v=BSd6xw3lip4 " href="http://altrapsicologia.com/altrapsicologia-a-report-interviste-sul-caso-enpap/2012/04/report/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-2862" title="report" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2012/04/report.jpg" alt="" width="360" height="288" /></a></p>
<h2><a href="http://www.youtube.com/watch?v=BSd6xw3lip4">Interviste a Felice Torricelli e Mauro Grimoldi</a></h2>
<h2><a href="http://www.youtube.com/watch?v=BSd6xw3lip4">sul caso del palazzo di via della Stamperia</a></h2>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://altrapsicologia.com/altrapsicologia-a-report-interviste-sul-caso-enpap/2012/04/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I travestimenti dello psicologo abusivo</title>
		<link>http://altrapsicologia.com/i-travestimenti-dello-psicologo-abusivo/2012/04/</link>
		<comments>http://altrapsicologia.com/i-travestimenti-dello-psicologo-abusivo/2012/04/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 07:47:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Grimoldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutela dei confini professionali]]></category>
		<category><![CDATA[abusi psicologici]]></category>
		<category><![CDATA[abusivismo]]></category>
		<category><![CDATA[counseling]]></category>
		<category><![CDATA[counselor]]></category>
		<category><![CDATA[Ordine Psicologi Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[pedagogisti clinici]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://altrapsicologia.com/?p=2853</guid>
		<description><![CDATA[Le scuse dell&#8217;abusivo che compie esercizio di attività riservate allo psicologo senza averne titolo, formazione e abilitazione sono varie, ma alcune ricorrono più di altre. Il 37% dichiara di essere counselor. Il 19% sono pedagogisti delusi che sconfinano verso la psicologia. Vengono poi, a distanza naturopati e operatori newage seguaci di dottrine olistiche, soggetti con un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-2854" href="http://altrapsicologia.com/i-travestimenti-dello-psicologo-abusivo/2012/04/maschere-san-marco/"><img class="size-full wp-image-2854 alignleft" style="border: 10px solid white;" title="maschere-san-marco" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2012/04/maschere-san-marco.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>Le scuse dell&#8217;abusivo </strong>che compie esercizio di attività riservate allo psicologo senza averne titolo, formazione e abilitazione sono varie, ma alcune ricorrono più di altre. Il 37% dichiara di essere counselor. Il 19% sono pedagogisti delusi che sconfinano verso la psicologia. Vengono poi, a distanza naturopati e operatori newage seguaci di dottrine olistiche, soggetti con un titolo estero non riconosciuto e gli ultimi psicanalisti che si ostinano ad esercitare la psicoterapia senza abilitazione.</p>
<p><strong>E&#8217; questo il quadro dei soggetti che vengono segnalati per esercizio abusivo della professione di Psicologo</strong> e su cui l&#8217;Ordine della Lombardia ha aperto un&#8217;istruttoria nel periodo da Settembre 2010 a Marzo 2012. Un buon campione, che arriverà a cento casi entro il 2012. E che porta con sé una  sorpresa. Il buon &#8220;finto psicologo&#8221;, lo stregone con laurea fotocopiata, così improvvido da ingannare davvero pochi non esiste più ed è invece sostituito da un armamentario &#8220;ideologico&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;abusivo di oggi usa categorie concettuali vicine a quelle della psicologia </strong>e pretende di esercitare la professione di psicologo come se la legge 56 neppure esistesse grazie a titoli fatti in casa o che hanno acquistato da associazioni a caro prezzo in forma di corsi, magari con la promessa di un futuribile &#8220;riconoscimento&#8221;.</p>
<p><strong>La difficoltà degli Ordini è sempre quella di trovare i giusti strumenti</strong> per individuare i comportamenti gravi e per dimostrare che siano stati messi in atto.</p>
<p>Per questo, vediamo di conoscere meglio le scuse dell&#8217;abusivo:</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">COUNSELING.</span> </strong>Grazie a questa &#8220;etichetta&#8221; anglosassone, la pratica del sostegno psicologico o della consulenza al paziente su problemi psicologici ed esistenziali di lieve entità si sdogana dall&#8217;esigenza di una formazione accademica e viene esercitata da chiunque.</p>
<p>La disciplina si diffonde in USA grazie all&#8217;opera di Carl Rogers e vive in Italia un periodo d&#8217;oro dalla metà degli anni &#8217;90 ad oggi con picchi di segnalazione nelle fasi di  più acuta crisi economica. Le centrali operative del counseling passano, dal 2000 ad oggi da una a quattro.</p>
<p>In Italia il counseling presenta contorni imprecisi e i corsi durano da un fine settimana a tre anni. Alla diffusione di questa pratica sono interessati alcuni psicologi disposti a fini di lucro ad insegnare ai &#8220;counselor italiani&#8221;. Secondo la sentenza &#8220;Zerbetto&#8221; del Tribunale di Milano, il diritto alla salute dei cittadini dovrebbe prevalere su ogni altra ragione, e insegnare tecniche psicologiche a non psicologi equivarrebbe a incentivare l&#8217;esercizio abusivo della professione.</p>
<p>Nonostante sul piano scientifico questa professione non abbia dimostrato di distinguersi in alcun modo dalla psicologia la giuriusprudenza (di merito) non è sempre concorde, lasciando spazio alla diffusione epidemica di questa pratica.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">PEDAGOGIA [e PSICOPEDAGOGIA] CLINICA.</span> </strong>E&#8217; piuttosto frequente il caso del pedagogista che esce dall&#8217;ambito scolastico per avventurarsi in altri terreni, sconfinando con l&#8217;attività di diagnosi, sostegno e cura riservata allo psicologo.  Esiste però una realtà più specifica che dà origine a diversi casi di abusivismo: la pedagogia clinica.</p>
<p><strong>Questa realtà nasce per iniziativa del Prof .Dott. Guido Pesci</strong> &#8220;<em>padre della pedagogia clinica e della professione di pedagogista clinico</em>&#8220;. In effetti nel 1974 il Pesci che per inciso oltre ad essere, ovviamente, il primo pedagogista clinico si definisce anche reflector, psicologo, psicoterapeuta, psicomotricista funzionale, giornalista pubblicista, modifica una disciplina nata con il nome di ortopedagogia in &#8220;pedagogia clinica&#8221;.</p>
<p><strong>Nel 1997 crea perfino una sorta di Albo</strong> cui si possono iscrivere esclusivamente gli allievi dei suoi Istituti, divenuti nel frattempo sette su tutto il territorio nazionale.</p>
<p><strong>Due peculiarità:</strong> il pedagogista clinico non ha necessariamente una formazione pedagogica ma può essere laureato in molte diverse discipline o &#8220;avere un curriculum idoneo&#8221;; i pedagogisti clinici hanno registrato il marchio di una serie notevole di &#8220;metodi e strumenti&#8221; del tutto &#8220;esclusivi&#8221; e di sapore decisamente &#8220;psico&#8221; tra cui: Colloquio anamnestico; Psicofiabe; Cyberclinica; Test per l&#8217;Attenzione e Faticabilità; Test Mnesi Immediata; Test Verbale di Maturità Logica; Protocollo operativo per l&#8217;analisi delle manifestazioni ansiose e depressive.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">PSICANALISI E PSICANALISI LAICA.</span> </strong>Sigmund Freud lo diceva con chiarezza: &#8220;la psicanalisi è sorta come terapia (&#8230;) non ha mai abbandonato il terreno di origine, e il suo approfondimento, nonché il suo ulteriore sviluppo sono ancora legati alla pratica con i malati”.</p>
<p><strong>Così Musatti, il Laplanche Pontalis, lo storico manuale di Semi.</strong> Addirittura per il Perussia (altro tomo &#8220;storico&#8221;) quello della psicanalisi e di Freud è &#8220;il caso dello psicoterapeuta per eccellenza, oltre che inventore del concetto stesso di psicoterapia e di paziente&#8221;. Eppure, ancora oggi, dopo l&#8217;accreditamento della SPI come scuola di psicoterapia nel 1993, ora che la psicanalisi rappresenta l&#8217;oggetto del desiderio di un terzo degli psicoterapeuti del nostro paese, c&#8217;è ancora qualcuno che la esercita senza autorizzazione alcuna e in maniera del tutto autoreferenziale sostenendo che la psicanalisi sia formazione, spiritualità, cultura, <strong><em>anche quando cura le persone con il tipico setting individuale.</em></strong></p>
<p>E che quindi sia esercitabile da chiunque abbia sufficiente ardimento da autoproclamarsi psicanalista e una manciata di euro per comprare una targa di ottone da appendere alla porta dello studio. Quella di essere &#8220;psicanalista laico&#8221; (la dicitura fa riferimento ad una lettura distorta di un testo di Freud del 1926) è certo la scusa più raffinata per giustificare un esercizio abusivo di professione psicologica; ma che la psicanalisi non sia psicoterapia è falso come insincera è la posizione di alcuni noti teorici di questa posizione (ne sono rimasti pochissimi) che si sono iscritti agli Ordini di riferimento come psicoterapeuti, per poi lasciare ai loro allievi più giovani e ingenui il rischioso compito di esercitare la psicanalisi senza autorizzazione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://altrapsicologia.com/i-travestimenti-dello-psicologo-abusivo/2012/04/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le scuole di psicoterapia si presentano a Milano</title>
		<link>http://altrapsicologia.com/le-scuole-di-psicoterapia-si-presentano-a-milano/2012/04/</link>
		<comments>http://altrapsicologia.com/le-scuole-di-psicoterapia-si-presentano-a-milano/2012/04/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 07:27:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piero Mannarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione post lauream]]></category>
		<category><![CDATA[formazione post lauream]]></category>
		<category><![CDATA[Ordine Psicologi Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[scuole di psicoterapia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://altrapsicologia.com/?p=2844</guid>
		<description><![CDATA[Le scuole di psicoterapia sono da sempre i soggetti formativi di riferimento per gli psicologi che desiderano compiere un percorso di specializzazione in area clinica. Per un professionista la scelta di investire tempo, energie e denaro in un corso di formazione quadriennale, che in molti casi non si limita alle ore di lezione e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2845" href="http://altrapsicologia.com/le-scuole-di-psicoterapia-si-presentano-a-milano/2012/04/porte-aperte/"><img class="size-full wp-image-2845 alignleft" style="border: 10px solid white;" title="Porte aperte" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2012/04/Porte-aperte.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Le scuole di psicoterapia sono da sempre i soggetti formativi di riferimento per gli psicologi che desiderano compiere un percorso di specializzazione in area clinica.</p>
<p>Per un professionista <strong>la scelta di investire tempo, energie e denaro in un corso di formazione quadriennale</strong>, che in molti casi non si limita alle ore di lezione e di tirocinio ma comporta i costi aggiuntivi della supervisione e della terapia personale, è di per sè delicata e complessa.</p>
<p>Inoltre la gamma di orientamenti e di modelli teorico metodologici disponibili è estremamente ampia e diversificata (56 scuole nella sola Lombardia) e <strong>non è semplice per il singolo psicologo districarsi tra le innumerevoli informazioni disponibili</strong> selezionando quelle necessarie per giungere ad una decisione realmente ponderata e consapevole.</p>
<p>La legittima attività di marketing svolta dalle scuole è un canale sufficientemente trasparente e funzionale per <strong>l’orientamento ad una scelta formativa che rappresenta un passaggio obbligato per l&#8217;esercizio della professione di psicoterapeuta</strong>?</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Il <strong>I° Forum Lombardo per la Qualità della Formazione in Psicoterapia</strong></span> è in Italia il primo evento per psicologi in cui un Ordine Regionale si pone come garante e facilitatore di un dialogo tra i propri iscritti e le scuole del territorio, con <strong>l’obiettivo principale di aiutare l&#8217;aspirante terapeuta ad individuare agevolmente il percorso formativo</strong> che meglio possa corrispondere sia alle proprie esigenze professionali sia alle proprie inclinazioni personali.</p>
<p>Il Progetto Forum rappresenta lo sviluppo di due specifici <strong>progetti innovativi per la qualità della formazione clinica post lauream</strong> <strong>realizzati a partire dal 2010 dai consiglieri OPL di AltraPsicologia</strong>:</p>
<p><strong>1) la Carta Etica,</strong> il primo documento che definisce le linee guida per l’alta qualità didattica ed etica della formazione in psicoterapia. Fra i temi toccati dalla Carta Etica ci sono l’aggiornamento scientifico richiesto alle scuole, il rapporto con gli allievi e la loro selezione, le modalità di valutazione del percorso, l’attenzione al tirocinio e all’organizzazione didattica</p>
<p><strong>2) l’Elenco Ragionato delle Scuole di Psicoterapia</strong>, un database, interrogabile su <a href="http://www.opl.it/">www.opl.it</a>, che mette a disposizione tutte le informazioni relative alle scuole di specializzazione della Lombardia.</p>
<p><strong>Gli elementi innovativi dell’evento</strong> sono:</p>
<p>1) la presenza contemporanea delle scuole lombarde in <strong>un’unica sede per un intero week end</strong> (14 e 15 aprile 2012)</p>
<p><strong>2) l’allestimento di punti informativi, uno per ogni scuola</strong>, concepiti come spazi in cui i visitatori potranno incontrare i rappresentanti delle scuole ai quali richiedere informazioni e porre quesiti</p>
<p>3) la predisposizione d<strong>i un programma di più di 60 seminari gratuiti</strong> organizzati dalle scuole stesse e finalizzati a presentare i modelli teorico metodologici dei corsi di psicoterapia presenti sul territorio lombardo</p>
<p>4) l&#8217;organizzazione di u<strong>n convegno intitolato “L&#8217;Etica della Formazione in Psicoterapia” </strong>(venerdi 13 aprile) nel quale direttori e docenti di rilevanza nazionale si confronteranno sulle questioni poste dalla Carta Etica</p>
<p>5) la presenza di un <strong>Punto Informazioni OPL</strong> al quale i visitatori potranno rivolgersi per conoscere meglio i progetti innovativi OPL per la qualità della formazione in psicoterapia.</p>
<p>Questo il <strong>programma del I° Forum Lombardo per la Qualità della Formazione in Psicoterapia:</strong></p>
<p><strong></strong><strong>Venerdì 13 aprile</strong>, ore 14.30: <strong>convegno “<em>L’Etica della Formazione in Psicoterapia</em>”</strong> al Circolo Filologico Milanese (Milano, V. Clerici 10, MM1 Cordusio). Interverranno Mauro  Grimoldi, Francesco Giglio, Eugenia Pelanda, Saverio Ruberti, Rosalba Terranova-Cecchini.</p>
<p><strong>Sabato 14 </strong>(14.00-18.00) e <strong>Domenica 15 </strong>(10.00-18.00): <strong>seminari e punti informativi permanenti organizzati delle scuole partecipanti</strong>. Sede: Liceo Scientifico Statale Leonardo da Vinci (Milano, V. Respighi 5, MM1 San Babila).</p>
<p>Per scoprire i dettagli delle tre giornate GRATUITE (relatori, scuole aderenti all’iniziativa, elenco e orari dei seminari), l&#8217;Ordine Psicologi Lombardia ha messo a disposizione <a href="http://www.opl.it/media/corsi%20e%20eventi%20opl/Brochure_completa.pdf">QUESTA PAGINA.</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://altrapsicologia.com/le-scuole-di-psicoterapia-si-presentano-a-milano/2012/04/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cancellazione del danno psichico? facciamoci del male!</title>
		<link>http://altrapsicologia.com/cancellazione-del-danno-psichico-facciamoci-del-male/2012/03/</link>
		<comments>http://altrapsicologia.com/cancellazione-del-danno-psichico-facciamoci-del-male/2012/03/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 10:03:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emiliano Guarinon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immagine della Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[libera professione]]></category>
		<category><![CDATA[Liberalizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[tutela della professione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://altrapsicologia.com/?p=2815</guid>
		<description><![CDATA[Il decreto sulle liberalizzazioni, in approvazione in questi giorni, sembra modificare qualcosa della disciplina del danno psichico. E subito si scatena il panico fra gli psicologi. Gli ordini regionali e il CNOP non contribuiscono certo a comprendere meglio le cose, anzi&#8230; Sulla questione sono intevenuti il CNOP, l’Ordine Psicologi Lazio e l’Ordine Psicologi Veneto. Ciascuno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-2816" href="http://altrapsicologia.com/cancellazione-del-danno-psichico-facciamoci-del-male/2012/03/panic/"><img class="alignnone size-full wp-image-2816" title="Panic" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2012/03/Panic.png" alt="" width="600" height="610" /></a></strong></p>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-2816" href="http://altrapsicologia.com/cancellazione-del-danno-psichico-facciamoci-del-male/2012/03/panic/"></a>Il decreto sulle liberalizzazioni, in approvazione in questi giorni,</strong> sembra modificare qualcosa della disciplina del <strong>danno psichico</strong>. E subito si scatena il panico fra gli psicologi. Gli ordini regionali e il CNOP non contribuiscono certo a comprendere meglio le cose, anzi&#8230;</p>
<p>Sulla questione sono intevenuti il CNOP, l’Ordine Psicologi Lazio e l’Ordine Psicologi Veneto. Ciascuno con la propria versione, alcune al limite del catastrofista. Nel caso dell&#8217;Ordine Veneto, l&#8217;uscita sui media è avvenuta con una posizione non concordata in consiglio e quindi non approvata dai consiglieri.</p>
<p><strong>Ma sarà davvero una catastrofe?</strong> cerchiamo di capirci qualcosa. Le norme incriminate sono queste:</p>
<p><em>comma 3 ter del rinnovato art. 32 del d.l. 1/12:  “In ogni caso le lesioni di lieve entità che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, non possono dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente”.</em></p>
<p><em>comma 3 quater: “Il danno alla persona per lesioni di lieve entità di cui all’articolo 139 del decreto legislativo 7 settembre 2006 n. 209 è risarcito solo a seguito di riscontro medico legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza della lesione”.</em></p>
<p><strong>All’interno del settore assicurativo non si parla d’altro:</strong> le più grandi associazioni di categoria parlano di queste nuove regole come di un’innovazione radicale, che porterebbe a ridurre di almeno il 25% i risarcimenti. Ma emerge anche in modo molto chiaro, sia da queste fonti che dagli articoli di stampa, che il vero obiettivo è il famigerato “colpo di frusta”, che da solo rappresenta la parte più importante di quel 25% che tanto costano alle assicurazioni.</p>
<p>Ovviamente, l’argomento che dovrebbe rendere gradita e popolare alla generalità dei cittadini questa novità, è che porterebbe ad una riduzione dei premi per la RC auto che tutti aspettiamo invano da decenni.</p>
<p><strong>Ma cosa cambia per gli psicologi?</strong> in realtà, da nessuna parte si parla esplicitamente di <strong>esclusione del danno psichico (cioè di danno biologico) dalle configurazioni di danno risarcibili. Si parla sempre e solo di danno di lieve entità</strong>. La questione si pone quindi in termini quantitativi, e non qualitativi.</p>
<p><strong>Gli unici che parlano di cancellazione del danno psichico sono, paradossalmente, i nostri ordini professionali:</strong> in alcuni casi con un allarmismo da zappate sui piedi, gettano il panico fra i colleghi che ci scrivono allarmati, e allo stesso tempo mettendo sotto al naso degli operatori del settore la risarcibilità dei danni accertati attraverso le nostre prestazioni professionali. E gli operatori del settore non mancano di farcelo notare, come ci scrivono alcuni colleghi:</p>
<p><em>“stamattina xxxx [medico legale, ndr] mi ha fatto notare che così ci danneggiamo da soli, dato che facciamo notare una cosa che non sta scritta da nessuna parte e che si legittima i medici a far da soli, senza lo psicologo.”</em></p>
<p><em>“sapete come mi hanno accolta all&#8217;infortunistica per cui lavoro? con l&#8217;articolo dell’Ordine Veneto in mano, dicendomi che  visto che è il mio ordine a dirlo, allora le mie valutazioni sono superflue. Per fortuna, ci abbiamo scherzato sopra e nessuno ha preso sul serio questa uscita ingrata.”</em></p>
<p><em>“Con tutto il tempo che ci abbiamo messo ad accreditarci presso assicurazioni, medici legali, infortunistiche e avvocati, basta un articolo del genere a screditarci come una categoria che non capisce nemmeno le normative che ci riguardano, o che si difende prima ancora di essere attaccata.”</em></p>
<p><strong>Ma l’altra grande questione che ha allarmato i nostri Ordini è quella dell’accertamento strumentale.</strong> In questo caso, la norma ci pare ambigua, e non lo rileviamo soltanto noi. Ma l’interpretazione per cui “strumentale” sia espressione che esclude le valutazioni dello psicologo ci pare almeno azzardato. Il problema non si pone soltanto per valutazioni psicologiche, ma anche per le valutazioni mediche. Tuttavia, fonti più autorevoli di noi ritengono che per “strumentale” si possa intendere tutto ciò che è procedura scientificamente corretta, e ci mancherebbe: la valutazione medica o psicologica non è mai una valutazione meramente strumentale, ma è prima di tutto un atto di valutazione clinica dei segni e dei sintomi a disposizione, che siano il tracciato di un EEG o le risultanze di un colloquio psicologico.</p>
<p>Scegliamo di affidare l’approfondimento a <strong>due pareri autorevoli, fra i tanti che ci hanno raggiunti in questi giorni</strong>:</p>
<p>L’Associazione <strong>Melchiorre Gioia</strong> ha istituito con rapidità invidiabile un gruppo di lavoro che ha prodotto un <a href="http://www.melchiorregioia.it/pdf/Art_32_comunicato_MG_bis.pdf">interessante documento</a>. Si conclude, in estrema sintesi, che l’accertamento del <strong>danno</strong> debba essere valutato seguendo criteri di <strong>scientificità e rigore </strong>e non in base alle sole dichiarazioni del danneggiato. Si sostiene anche che la nuova legge <strong>non porrebbe limiti ai mezzi di diagnosi</strong> e agli <strong>strumenti di valutazione, </strong>purché <strong>validati scientificamente</strong>.</p>
<p><strong>L’Associazione</strong> <strong>Vittime della Strada, insieme all&#8217;Ordine Psicologi Lazio,</strong> pongono l’attenzione sul fatto che chi è <strong>meno abbiente</strong> potrebbe non riuscire più a sostenere spese per accertamenti dal risultato più aleatorio, e quindi rischia di non vedere risarcito equamente anche un danno di non lieve entità. L’associazione pone il problema relativo al danno psichico laddove considera che “l’esame strumentale deve essere la conferma, e solo in caso di necessità, di una <strong>diagnosi clinica</strong> che riveste l’importanza primaria. Il danno psichico o le sindromi di natura ansioso-depressiva possono sfuggire per loro natura all’accertamento strumentale, e rischiano di non essere più valutabili al fine del dovuto risarcimento”.</p>
<p><strong>Quello che possiamo concludere</strong>, per gli elementi a nostra disposizione, <strong>è che al momento non ci sono riscontri oggettivi per dire che qualcosa davvero cambierà per gli psicologi</strong>. Soprattutto, non è in discussione il danno psichico, posto che esso è categoria del danno biologico. Semmai, sono in discussione i danni biologici di lieve entità, e la questione psicologica non è certamente centrale: basta dare un’occhiata in giro, al di fuori dell’alveo della nostra professione, per capire qual’è l’obiettivo del decreto.</p>
<p>Per ora dunque, tutto è in divenire. Daremo ulteriori notizie appena sarà possibile, ma nel frattempo siamo disponibili a raccogliere le opinioni dei lettori nella nostra area commenti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://altrapsicologia.com/cancellazione-del-danno-psichico-facciamoci-del-male/2012/03/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

