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	<title>AltraPsicologia</title>
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	<link>http://altrapsicologia.com</link>
	<description>Informazione, Promozione e Tutela della Psicologia</description>
	<lastBuildDate>Sun, 19 May 2013 12:17:01 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Altra Psicologia riprende il volo in Veneto!</title>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 12:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Vecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Si riparte con gli AP-puntamenti di AltraPsicologia sul territorio VENETO! Cominciamo da Vicenza, Mestre, Padova e Verona Gli AP-puntamenti saranno occasione di incontro informale, confronto e conoscenza tra colleghi e colleghe. Saranno un’opportunità per “fare rete“, per attivarsi concretamente, per &#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://altrapsicologia.com/altra-psicologia-riprende-il-volo-in-veneto/2013/05/">Altra Psicologia riprende il volo in Veneto!</a> sembra essere il primo su <a href="http://altrapsicologia.com">AltraPsicologia</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://altrapsicologia.com/altra-psicologia-riprende-il-volo-in-veneto/2013/05/feng17/" rel="attachment wp-att-5399"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5399" title="Feng17" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2013/05/Feng17-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Si riparte con gli AP-puntamenti di AltraPsicologia sul territorio VENETO!</h2>
<h3>Cominciamo da Vicenza, Mestre, Padova e Verona</h3>
<p>Gli AP-puntamenti saranno occasione di incontro <strong>informale</strong>, confronto e <strong>conoscenza</strong> tra colleghi e colleghe. Saranno un’opportunità per “<strong>fare rete</strong>“, per attivarsi concretamente, per <strong>mettersi in gioco</strong>. E anche per condividere le proprie esperienze professionali.</p>
<p>Parleremo della <strong>condizione professionale</strong> di psicologi e psicologhe nel Veneto, parleremo dell’<strong>Ordine Veneto </strong>e di<strong> ENPAP</strong>, ci confronteremo sulle reali <strong>opportunità</strong> lavorative durante questo periodo di <strong>crisi</strong> sociale ed economica.</p>
<p>Affronteremo anche questioni di <strong>tutela della professione</strong>, Art.21 del codice Deontologico e il tema delle professioni non regolamentate: quali sono le strade percorribili nel breve termine per arginare la diffusione di <strong>pseudoprofessioni</strong> da una parte e <strong>valorizzare la figura dello psicologo nella società </strong>dall’altra.</p>
<p>Ci organizzeremo per dare vita ad <strong>iniziative</strong> e <strong>progettualità</strong> per promuovere la nostra professione, creare nuove opportunità e prospettive di lavoro e <strong>riAPpropriarci in prima persona del nostro futuro</strong>!</p>
<p>Noi del gruppo AP Veneto ci saremo&#8230; e voi? <img src='http://altrapsicologia.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<h2>Siete pronti a mettervi in gioco insieme a noi?</h2>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><span style="color: #ff0000;"><strong>Vicenza</strong></span><strong> – Giovedì 6 Giugno, dalle 18.30 alle 20</strong><br />
c/o Villa delle Rose (<a href="http://www.villadellerosevicenza.it/" target="_blank">Sito web</a>),<br />
S.S. Padana Superiore, 30, 361300 Vicenza (<a href="http://goo.gl/maps/gj29c">mappa</a>)</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Mestre</strong></span><strong> – Mercoledì 12 Giugno, dalle 18.30 alle 20</strong><br />
c/o Officina del Gusto (<a href="https://www.facebook.com/pages/Officina-del-Gusto/456097927768720?fref=ts">Pagina Facebook</a>),<br />
Via P. Sarpi, 18/22, 30172 Mestre (<a href="http://goo.gl/maps/TNjne">mappa</a>)</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Padova </strong></span><strong>– Giovedì 20 Giugno, dalle 18.30 alle 20</strong><br />
c/o Al Secondo Piano (<a href="https://www.facebook.com/pages/Ristorante-Secondo-Piano/194763460551290" target="_blank">Pagina Facebook</a>),<br />
Piazza dei Signori 1, 35100 Padova (<a href="http://goo.gl/maps/99vQC" target="_blank">mappa</a>)</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Verona</span> <strong>–</strong> Giovedì 27 Giugno, dalle 18.30 alle 20</strong><br />
(Luogo da Definire)</p></blockquote>
<p>Vuoi organizzare un incontro nella tua città? Contattaci su <a href="mailto:lazio@altrapsicologia.com%3C">veneto.altrapsicologia@gmail.com</a> :)</p>
<blockquote>
<h2>Compila il modulo e prenota la tua presenza! <img src='http://altrapsicologia.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </h2>
[contact-form-7]</blockquote>
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		<title>CICLO DI INCONTRI AP SICILIA</title>
		<link>http://altrapsicologia.com/ciclo-di-incontri-ap-sicilia/2013/05/</link>
		<comments>http://altrapsicologia.com/ciclo-di-incontri-ap-sicilia/2013/05/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 May 2013 15:12:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gaetana D'Agostino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Progettiamo insieme il nostro futuro Siamo Psicologi, ma spesso lo dimentichiamo. Riusciamo a parlare di  Gruppi per ore, ma raramente riusciamo a fare fronte comune Sappiamo bene cos’è l’Autostima, ma quanto si tratta di applicarla alla nostra categoria professionale abbiamo qualche lacuna… &#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://altrapsicologia.com/ciclo-di-incontri-ap-sicilia/2013/05/">CICLO DI INCONTRI AP SICILIA</a> sembra essere il primo su <a href="http://altrapsicologia.com">AltraPsicologia</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 align="center"><strong><em>Progettiamo insieme il nostro futuro</em></strong></h2>
<p>Siamo <strong>Psicologi</strong>, ma spesso lo dimentichiamo.</p>
<p>Riusciamo a parlare di  <strong>Gruppi</strong> per ore, ma raramente riusciamo a fare fronte comune</p>
<p>Sappiamo bene cos’è l’<strong>Autostima</strong>, ma quanto si tratta di applicarla alla nostra categoria professionale abbiamo qualche lacuna…</p>
<p>E allora è arrivato il di<strong> Cambiare</strong> in maniera attiva questo stato di cose.</p>
<p>Uniamoci, Cresciamo, Discutiamo e Progettiamo insieme il <strong>Nostro futuro professionale.</strong></p>
<p>Partecipa anche tu al ciclo di incontri di Altra Psicologia Sicilia e dai il Tuo contributo.</p>
<p>Risvegliamo il nostro senso di <strong>APpartenza</strong>…così anche in Sicilia un’Altra Psicologia sarà possibile</p>
<p>-      <strong><span style="color: #ff0000;">PALERMO</span> &#8211; Venerdì 24 Maggio ore 19:00 &#8211; 20:30</strong></p>
<p>Via De Spuches, 11 c/o “Centro di Psicologia della Salute e Psicoterapia”</p>
<p>-       <strong><span style="color: #ff0000;">CATANIA</span> &#8211; Lunedì 27 Maggio ore 18:30 &#8211; 20:00</strong></p>
<p>Via Guardia della Carvana, 37 (angolo Corso delle Province) &#8211; c/o Ass. La Barcaccia.</p>
<p>-       <strong><span style="color: #ff0000;">ENNA</span> &#8211; Martedì 28 Maggio ore 18:30 -20:00</strong></p>
<p>c/da Salerno (di fronte Hotel Federico II)  &#8211; c/o Coop. “Insieme”</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote>
<h2>Prenota la tua partecipazione!</h2>
[contact-form-7]</blockquote>
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		<title>La decrescita felice?</title>
		<link>http://altrapsicologia.com/la-decrescita-felice/2013/05/</link>
		<comments>http://altrapsicologia.com/la-decrescita-felice/2013/05/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 May 2013 04:01:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jean Louis Aillon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Oggi vorrei riprendere il discorso sulla decrescita, delineando brevemente il pensiero del Movimento per la Decrescita Felice. Riporto a riguardo le parole di Maurizio Pallante, fondatore e presidente del movimento. “La decrescita non è soltanto una critica ragionata e ragionevole &#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://altrapsicologia.com/la-decrescita-felice/2013/05/">La decrescita felice?</a> sembra essere il primo su <a href="http://altrapsicologia.com">AltraPsicologia</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vorrei riprendere il discorso sulla decrescita, delineando brevemente il pensiero del Movimento per la Decrescita Felice. Riporto a riguardo le parole di Maurizio Pallante, fondatore e presidente del movimento.</p>
<p>“La decrescita non è soltanto una critica ragionata e ragionevole alle assurdità di un’economia fondata sulla crescita della produzione di merci, ma si caratterizza come un’alternativa radicale al suo sistema di valori. Nasce in ambito economico, lo stesso ambito in cui è stata arbitrariamente caricata di una connotazione positiva la parola crescita, ma travalica subito in ambito filosofico. È una rivoluzione culturale che non accetta la riduzione della qualità alla quantità, ma fa prevalere le valutazioni qualitative sulle misurazioni quantitative. Non ritiene, per esempio, che la crescita della produzione di cibo che si butta, della benzina che si spreca nelle code automobilistiche, del consumo di medicine, comporti una crescita del <em>benessere</em> perché fanno crescere il prodotto interno lordo, ma li considera segnali di <em>malessere</em>, fattori di peggioramento della qualità della vita.</p>
<p>La decrescita non è la riduzione quantitativa del prodotto interno lordo. Non è la recessione. E non si identifica nemmeno con la riduzione volontaria dei consumi per ragioni etiche, con la rinuncia, perché la rinuncia implica una valutazione positiva di ciò a cui si rinuncia. La decrescita è il rifiuto razionale di ciò che non serve. Non dice: «ne faccio a meno perché è giusto così». Dice: «non so cosa farmene e non voglio spendere una parte della mia vita a lavorare per guadagnare il denaro necessario a comprarlo». La decrescita non si realizza sostituendo semplicemente il segno <em>più</em> col segno <em>meno</em> davanti all’indicatore che valuta il fare umano in termini quantitativi. La decrescita si propone di ridurre il consumo delle merci che non soddisfano nessun bisogno (per esempio: gli sprechi di energia in edifici mal coibentati), ma non il consumo dei beni che si possono avere soltanto sotto forma di merci perché richiedono una tecnologia complessa (per esempio: la risonanza magnetica, il computer, ma anche un paio di scarpe), i quali però dovrebbero essere acquistati il più localmente possibile. Si propone di ridurre il consumo delle merci che si possono sostituire con beni autoprodotti ogni qual volta ciò comporti un miglioramento qualitativo e una riduzione dell’inquinamento, del consumo di risorse, dei rifiuti e dei costi (per esempio: lo yogurt fatto in casa). Il suo obbiettivo non è il <em>meno</em>, ma il <em>meno quando è</em> <em>meglio</em>. In un sistema economico finalizzato al <em>più</em> <em>anche quando è peggio</em>, la decrescita costituisce l’elemento fondante di un cambiamento di paradigma culturale, di un diverso sistema di valori, di una diversa concezione del mondo. È una rivoluzione dolce finalizzata a sviluppare le innovazioni tecnologiche che diminuiscono il consumo di energia e risorse, l’inquinamento e le quantità di rifiuti per unità di prodotto; a instaurare rapporti umani che privilegino la collaborazione sulla competizione; a definire un sistema di valori in cui le relazioni affettive prevalgono sul possesso di cose; a promuovere una politica che valorizzi i beni comuni e la partecipazione delle persone alla gestione della cosa pubblica. Se per ogni unità di prodotto diminuisce il consumo di risorse e di energia, se si riducono i rifiuti e si riutilizzano i materiali contenuti negli oggetti dismessi, il prodotto interno lordo diminuisce e il <em>ben-essere</em> migliora. Se la collaborazione prevale sulla competizione, se gli individui sono inseriti in reti di solidarietà, diminuisce la necessità di acquistare servizi alla persona e diminuisce il prodotto interno lordo, ma il <em>ben-essere</em> delle persone migliora. Se si riduce la durata del tempo giornaliero che si spende nella produzione di merci, aumenta il tempo che si può dedicare alle relazioni umane, all’autoproduzione di beni, alle attività creative: il prodotto interno lordo diminuisce e il <em>ben-essere</em> migliora.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Maurizio Pallante, fondatore e presidente del Movimento per la Decrescita Felice.</p>
<p>Per maggiori informazioni potete visitare il sito: http://decrescitafelice.it/</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>WE WANT YOU. AltraPsicologia ti sta cercando!</title>
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		<pubDate>Wed, 01 May 2013 19:54:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[AltraPsicologia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Se sei uno Psicologo con voglia e idee per cambiare la nostra professione?  Non hai perso del tutto la fiducia nelle istituzioni e sei animato dal desiderio di metterti a disposizione della tua categoria professionale in modo disinteressato?</p><p>L'articolo <a href="http://altrapsicologia.com/we-want-you/2013/05/">WE WANT YOU. AltraPsicologia ti sta cercando!</a> sembra essere il primo su <a href="http://altrapsicologia.com">AltraPsicologia</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #ff0000;"><img class="alignleft size-medium wp-image-5336" title="we-want-you" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2013/05/we-want-you-300x147.jpg" alt="" width="300" height="147" />Se</span> </strong>sei uno Psicologo con voglia e idee per cambiare la nostra professione, <span style="color: #ff0000;"><strong>se</strong> </span>non hai perso del tutto la fiducia nelle istituzioni e sei animato dal desiderio di metterti a disposizione della tua categoria professionale in modo disinteressato;</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Se</strong> </span>condividi l’esigenza di tutelare la nostra professione, <span style="color: #ff0000;"><strong>se</strong> </span>pensi sia importante garantire uno standard etico nella formazione, <span style="color: #ff0000;"><strong>se</strong></span> ritieni che gli Ordini si debbano concentrare sulle esigenze dei colleghi in difficoltà professionale, <span style="color: #ff0000;"><strong>se</strong></span> sei stanco di essere preso in giro da erogatori di crediti ECM, stregoni, maghi e fattucchiere,</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>ALTRAPSICOLOGIA ti vuole conoscere</strong></span>. Cerchiamo colleghi desiderosi di collaborare con noi mettendo a disposizione un po&#8217; di energia e creatività a favore di tutta la categoria degli Psicologi.</p>
<h3>Scrivi a <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff; text-decoration: underline;">r</span><span style="color: #0000ff; text-decoration: underline;">edazione@altrapsicologia.it </span></span><strong><br />
</strong></h3>
<p>L'articolo <a href="http://altrapsicologia.com/we-want-you/2013/05/">WE WANT YOU. AltraPsicologia ti sta cercando!</a> sembra essere il primo su <a href="http://altrapsicologia.com">AltraPsicologia</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Referendum di Categoria: Cosa cambia con il nuovo articolo 21?</title>
		<link>http://altrapsicologia.com/referendum-di-categoria-cosa-cambia-con-il-nuovo-articolo-21/2013/05/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 May 2013 16:06:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Grimoldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNOP]]></category>
		<category><![CDATA[Articolo 21]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>A metà maggio si voterà per apportare importanti modifiche a 3 articoli del Codice Deontologico degli Psicologi italiani. Cominciamo a vedere cosa può cambiare.</p><p>L'articolo <a href="http://altrapsicologia.com/referendum-di-categoria-cosa-cambia-con-il-nuovo-articolo-21/2013/05/">Referendum di Categoria: Cosa cambia con il nuovo articolo 21?</a> sembra essere il primo su <a href="http://altrapsicologia.com">AltraPsicologia</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2013/05/SI.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5303" title="SI" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2013/05/SI.jpg" alt="" width="179" height="179" /></a>Che si fa chiarezza.</p>
<p>Ho presente il volto e le parole di chi si è rivolto a un finto psicologo e poi chiede aiuto per riparare ai danni subìti. Sono i &#8220;pazienti&#8221; degli abusivi, che a centinaia vengono danneggiati dalla plateale incapacità di chi accetta volentieri il massimo sconto possibile di tempi e fatiche ma vuole a tutti i costi curare la psiche della gente senza prendere neppure una laurea. A questi, agli improvvisatori diciamo di no. E di no diciamo a chi per denaro li forma. Il nuovo articolo 21 fa chiarezza: nessuno psicologo si può prestare a vendere le proprie competenze mettendo a rischio la salute delle persone. La legalità, il rispetto delle 47 scuole di psicoterapia che in Lombardia si comportano secondo la Carta Etica e il Codice Deontologico  e di migliaia di studenti e professionisti seri. Noi tuteliamo queste persone, la parte fertile, pulita della nostra comunità.</p>
<p>L&#8217;articolo 21 dice no alla svendita in poche ore di corso prezzolato di tutto questo per una manciata di denari.</p>
<p>In più finalmente l&#8217;articolo 21 contiene una definizione dell&#8217;atto tipico dello psicologo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La necessità di tutelare la salute pubblica è essenziale. Non a caso sulla tutela degli atti tipici nel 1992 i medici hanno fatto approvare la legge 175, che richiama ad un criterio di rigore che e buona ragione può e deve essere richiesto anche nella cura della psiche.</p>
<p><strong>Cinque motivi per votare SI<br />
</strong>Perché con il nuovo articolo 21 diciamo che è importante tutelare un bene primario che ci viene affidato, come la salute delle persone<br />
Perché si sottolinea l&#8217;importanza e la responsabilità del ruolo dello psicologo<br />
Perché si definisce per la prima volta in una norma come il Codice Deontologico cosa sia definibile come atto tipico della professione di psicologo<br />
Perché non si impedisce di formare infermieri o educatori, ma solo di insegnare a fare lo psicologo con lo sconto, senza fatica. Non si sanziona il lavoro onesto ma l&#8217;istigazione a commettere un reato<br />
Perché la crisi esiste ma questo non giustifica l&#8217;illegalità</p>
<p>Per tutelare le scuole serie e i professionisti che si formano in anni di sacrifici<br />
<strong>All&#8217;estero</strong></p>
<p>I paesi sono diversi l&#8217;uno dall&#8217;altro. Alcuni tutelano di più i cittadini, altri meno. Ci sono paesi in cui il casco non è obbligatorio e i contributi previdenziali si possono anche non versare. In alcuni è anche consentito il lavoro minorile. Il nostro è un paese in cui lo Stato decide di tutelare i cittadini. Perché la cura della psiche dovrebbe fare eccezione, ed essere lasciata all&#8217;improvvisazione?<br />
<strong>Una frase per il SI</strong></p>
<p>L&#8217;articolo 21 è il pilastro della professione di psicologo, perché sottolinea l&#8217;esistenza di un atto riservato, specifico. Chi dice che l&#8217;articolo e anticostituzionale non ha studiato la costituzione. Senza articolo 21 non c&#8217;è psicologia, non c&#8217;è tutela per i cittadini, non c&#8217;è rispetto per i professionisti seri che si formano con sacrifici. Diciamo no agli abusivismi. No alle professioni finte e alle formazioni in pillole. No alla svendita della psicologia.</p>
<p><strong>VOTA SI</strong> alla revisione dell&#8217;articolo 21.</p>
<p>Dott. Mauro Vittorio Grimoldi<br />
Presidente Ordine Psicologi Lombardia</p>
<p>L'articolo <a href="http://altrapsicologia.com/referendum-di-categoria-cosa-cambia-con-il-nuovo-articolo-21/2013/05/">Referendum di Categoria: Cosa cambia con il nuovo articolo 21?</a> sembra essere il primo su <a href="http://altrapsicologia.com">AltraPsicologia</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>C’è davvero spazio per lo Psicologo di Base? Facciamo sul serio</title>
		<link>http://altrapsicologia.com/ce-davvero-spazio-per-lo-psicologo-di-base-facciamo-sul-serio/2013/04/</link>
		<comments>http://altrapsicologia.com/ce-davvero-spazio-per-lo-psicologo-di-base-facciamo-sul-serio/2013/04/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 15:03:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Felice Damiano Torricelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[costi-benefici della Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo di base]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Finalmente, la politica che conta sembra prendere atto di quanto sosteniamo da tanto e si impegna pubblicamente per lo Psicologo di Base. Fa sul serio?</p><p>L'articolo <a href="http://altrapsicologia.com/ce-davvero-spazio-per-lo-psicologo-di-base-facciamo-sul-serio/2013/04/">C’è davvero spazio per lo Psicologo di Base? Facciamo sul serio</a> sembra essere il primo su <a href="http://altrapsicologia.com">AltraPsicologia</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong>In queste ore convulse, in cui le emergenze si rincorrono, cambiano d’improvviso gli scenari e i destini del Paese sembrano appesi ad un filo, non pare esserci spazio per ragionamenti a largo raggio e per investimenti nella qualità della vita che vedano protagonisti gli Psicologi.</p>
<p>E ormai sono anni che, nel nostro piccolo, affermiamo inascoltati che la Psicologia applicata in maniera sistematica e secondo protocolli validati scientificamente dalle strutture dello Stato Sociale potrebbe portare valore reale anche in termini economici all’Italia (<a href="http://altrapsicologia.com/analisi-costi-benefici-delle-terapie-psicologiche/2009/02/">http://altrapsicologia.com/analisi-costi-benefici-delle-terapie-psicologiche/2009/02/</a>).</p>
<p>Le esperienze inglesi, avviate nel 2008 sono ormai ad un livello avanzato di sperimentazione (entro il 2016 circa <strong>100 milioni di sterline verranno risparmiate</strong> attivando la presa in carico psicoterapeutica dei disturbi d’ansia e depressivi). Anche in Italia <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/06/medico-e-psicologo-nello-stesso-ambulatorio-la-prevenzione-che-nessuno-vuole-finanziare/68497/">studi come quello condotto dal Prof. Solano a Roma</a> affiancando una volta a settimana lo Psicologo al Medico di base, hanno dimostrato che l’apporto della Psicologia professionale può essere significativo sul piano del risparmio nei costi dei servizi, oltre che nel migliorare la qualità della vita dei cittadini.</p>
<p>Ora, finalmente, <strong>la politica che conta</strong> sembra prendere atto di quanto la società scientifica degli Psicologi va dicendo da tanto. Oggi, 28 aprile 2013, <strong>Ignazio Marino</strong>, chirurgo di fama mondiale, Senatore e ora candidato Sindaco al comune di Roma, rilascia <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/28/ignazio-marino-unire-servizi-sanitari-e-psicologici-modello-inglese-e-vincente/576172/">un’interessantissima intervista al giornale “Il Fatto Quotidiano“</a> in cui afferma: “<em>L’OMS ha dichiarato che nel 2020 la depressione sarà la seconda causa di disabilità al mondo dopo le cardiopatie. <strong>Gli studi del medico di base devono diventare dei veri e propri centri di salute territoriale con la presenza dello psicologo almeno una volta a settimana</strong></em>”.</p>
<p>E ancora:<strong> </strong>” … <em>credo che debba esserci un’attenzione agli stili di vita che possono danneggiare la nostra salute. Dobbiamo spostare l’attenzione dalla malattia alla persona”. </em></p>
<p>Ma soprattutto Marino afferma:<em> “<strong>Voglio anche suggerire alle autorità competenti l’introduzione di nuovi strumenti come lo Psicologo di base</strong>. Tanti pazienti si rivolgono al medico di famiglia per disturbi legati alla salute mentale (24% circa, tra depressione e disturbi d’ansia). &#8230; dal 2002 al 2010, è raddoppiata la prescrizione di antidepressivi. Per questo ritengo importante un’integrazione tra Medici e Psicologi</em>”.</p>
<p>E, riferendosi alle sperimentazioni del prof. Solano:  “<em>La sperimentazione ha dimostrato come questa integrazione produca un risparmio fino al 17% della spesa farmaceutica, che si traduce in cifre superiori ai 50mila euro l’anno per studio medico. I medici di base non hanno una preparazione specialistica per riconoscere e trattare adeguatamente un paziente colpito da depressione o da altre forme di disagio psichico e sociale. Ecco perché diventa importante la figura della presenza dello psicologo nello studio del medico di base almeno una volta alla settimana. Questa ricerca ha dimostrato non solo l’efficacia ma anche il gradimento della maggior parte dei pazienti. Un dato interessante è che da una parte si è evitato un incremento di richieste ai servizi specialistici, poiché il disagio viene intercettato e gestito per tempo dallo Psicologo in sinergia con il Medico. Dall’altro canto, laddove è necessario, si facilita invece l’accesso alla Psicoterapia evitando che il disagio venga trattato esclusivamente con farmaci che spesso possono non essere la soluzione al problema e fanno aumentare il costo della spesa sanitaria</em>”.</p>
<p>Detto così (e da un medico, poi) sembra che si profili <strong>finalmente la rivincita della Psicologia</strong> e che <strong>lo Psicologo di Base</strong>, di cui la nostra comunità professionale dibatte sostanzialmente a vuoto da almeno dieci anni, possa prestissimo diventare realtà. ….</p>
<p>Certo, ci sarebbe piaciuto che un’intervista di questo tenore la rilasciasse uno dei Ministri neo insediati.</p>
<p>Marino è persona di estrema rettitudine e linearità ma anche da Sindaco di Roma, però, non avrà il potere di attivare (se non in minime declinazioni sperimentali) una funzione innovativa come l’affiancamento degli Psicologi ai Medici di Base, anche se in questa innovazione crede e punta.</p>
<p>Non vorremmo che anche gli Psicologi romani si trovassero proiettati all’interno del grande mulinello elettorale che continuamente, in Italia, monta e distrugge illusioni.</p>
<p>Al dott. Marino, Senatore della Repubblica (seppur dimissionario in quanto candidato Sindaco di Roma) e dirigente nazionale di uno dei partiti che si accingono a governare la nazione, proponiamo, allora, di sostenere <strong>una proposta di legge organica </strong>che “conti alla mano” attivi il ricorso ad interventi psicologici professionali ad integrazione e supporto di quelli di medicina di base garantendo un risparmio cospicuo e calcolabile al Servizio Sanitario Nazionale.</p>
<p>L’intera comunità degli Psicologi sarebbe pronta a dare il suo contributo scientifico e il necessario supporto all’iniziativa. Di certo <strong>AltraPsicologia</strong> sarebbe in prima linea.</p>
<p>Felice D. Torricelli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="http://altrapsicologia.com/ce-davvero-spazio-per-lo-psicologo-di-base-facciamo-sul-serio/2013/04/">C’è davvero spazio per lo Psicologo di Base? Facciamo sul serio</a> sembra essere il primo su <a href="http://altrapsicologia.com">AltraPsicologia</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Sexgame &#8211; la terapia: idee innovative per parlare di professione</title>
		<link>http://altrapsicologia.com/sexgame-la-terapia-idee-innovative-per-parlare-di-professione/2013/04/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 09:03:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Lombardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Lombardo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Si fa un gran parlare di come promuovere la professione , di come rendere permeabile il sapere psicologico, riportandolo quindi al suo mandato originale, mi si passi il temine,  di parlare con la gente &#8221;normale&#8221;. Mi sono per caso imbattuto nel progetto &#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://altrapsicologia.com/sexgame-la-terapia-idee-innovative-per-parlare-di-professione/2013/04/">Sexgame &#8211; la terapia: idee innovative per parlare di professione</a> sembra essere il primo su <a href="http://altrapsicologia.com">AltraPsicologia</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5271" title="images-13" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2013/04/images-13.jpeg" alt="" width="275" height="183" />Si fa un gran parlare di come promuovere la professione</strong> , di come rendere permeabile il sapere psicologico, riportandolo quindi al suo mandato originale, mi si passi il temine,  di parlare con la gente &#8221;normale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mi sono per caso imbattuto nel progetto </strong><em><strong>Sexgame- la terapia</strong>. </em>Un progetto certamente innovativo sia per il linguaggio che per le modalità di diffusione.<em> </em>Conoscendo personalmente Elena Gualtieri, psicologa torinese, una delle promotrici del progetto, ne abbiamo approfittato per rivolgerle alcune domande .</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>“SEXGAME -la terapia” è un docu-reality seriale sulla terapia di coppia.</strong> Il format, nato per il web, presenta storie vere o verosimili di coppie in crisi che si rivolgono ad un terapeuta. I casi sono trattati in puntate indipendenti da psicologi e psicoterapeuti reali che guidano la coppia (interpretata da attori) in percorsi per risolvere i problemi della loro relazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nelle diverse puntate si toccano i temi più vari</strong>, con lo scopo di descrivere<br />
l&#8217;immensa varietà di relazioni che esistono nella nostra società e le problematiche che<br />
possono insorgere al loro interno, creando confronto, condivisione, accettazione.<br />
“SEXGAME – la terapia” vuole rappresentare anche un momento di rottura,<br />
sdoganando temi ancora trattati con ovvie reticenze, “normalizzando” le problematiche<br />
della coppia e incentivando la fiducia in se stessi e nella terapia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A differenza di tanti format in ambito medico-psicologico</strong> in voga in questo<br />
momento, non vogliamo solo soddisfare curiosità e ricerca di confronto, ma raccontare le<br />
persone e la società ed aiutare il pubblico a familiarizzare con il mondo della psicologia e<br />
della terapia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Elena, Come è nata l&#8217;idea?</strong><br />
Ve lo racconto come è stato raccontato a me dalle due idearici del progetto. L’idea nasce da un episodio e da un’occasione.<br />
Un episodio che può essere capitato a tutti noi: vedere una persona in serie difficoltà e confusione emotiva, consigliarle un aiuto esterno e sentirsi rispondere: “io sono mica pazza, sto solo passando un brutto periodo”.<br />
Un’occasione: due amiche e due creative in fermento che prendono spunto dall’iniziale reazione di sbigottimento a questo episodio per lavorare ad un format video per sdoganare il ruolo dello psicologo, ma soprattutto del paziente nei confronti della terapia.<br />
Perché la coppia? Perché l’uomo non è un’isola. Perché tutti facciamo parte di una coppia, o ne abbiamo fatto parte o ne vorremo far parte.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali professionalità lavorano in questo progetto?</strong><br />
Le fondatrici del progetto sono Marta Pettolino e Priscilla Rubbo. Entrambe sono professioniste del video. Priscilla è più orientata ai mass media e Marta più al web. Entrambe sono esperte di comunicazione e il loro approccio in parte differente aiuta loro a sviluppare quello che si studia nei libri al primo anno di università: il pensiero laterale e di conseguenza la creatività.<br />
Noi di Amore&amp;Psiche siamo state la prima associazione di promozione del benessre psicologico ad essere contattate e abbiamo sposato l’idea con entusiasmo. So che stanno cercando collaborazioni con altri colleghi psicologi per sviluppare altre puntate, anche su tematiche diverse da quelle sessuali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sviluppi avete pensato?</strong><br />
<em>“Sexgame – la terapia”</em> è un progetto di EcateIdeas, di Marta Pettolino e Priscilla Rubbo e quindi spettano a loro le decisioni su come sviluppare questo progetto.<br />
So che stanno sviluppando un piano di marketing atto a diffondere il più possibile questo progetto, validissimo dal punto di vista sociale e spero riescano, almeno in parte, a far superare le reticenze neiconfronti della nostra professione.<br />
Per quanto riguarda il nostro coinvolgimento, quella della nostra associazione Amore&amp;Psiche, gireremo presto dei video brevi sulle domande che ci sono arrivate sulla puntata relativa al calo del desiderio e sulla psicologia in generale, per spiegare a chi non ha effettuato i nostri studi, come la maggior parte dei nostri pazienti, chi siamo e cosa facciamo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=RY0DApfcdDQ" target="_blank">Clicca qui per vedere il video</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.facebook.com/pages/Sexgame-la-terapia/523455961027155?fref=ts" target="_blank">La pagina Facebook del progetto</a></p>
<p style="text-align: justify;"><iframe src="http://www.youtube.com/embed/RY0DApfcdDQ" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="http://altrapsicologia.com/sexgame-la-terapia-idee-innovative-per-parlare-di-professione/2013/04/">Sexgame &#8211; la terapia: idee innovative per parlare di professione</a> sembra essere il primo su <a href="http://altrapsicologia.com">AltraPsicologia</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Tutti per uno, matrimonio non per tutti</title>
		<link>http://altrapsicologia.com/tutti-per-uno-matrimonio-non-per-tutti/2013/04/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 09:57:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Biondi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[adozione]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[lesbiche]]></category>
		<category><![CDATA[matrimonio paritario]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>E&#8217; fresca fresca (23 aprile 2013) la notizia che anche la Francia ha approvato nozze e adozione per coppie omoaffettive, diventando il 14° paese (molti in Europa) a rendere effettiva l&#8217;uguaglianza davanti alla legge dei cittadini e delle cittadine. Qualcuno &#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://altrapsicologia.com/tutti-per-uno-matrimonio-non-per-tutti/2013/04/">Tutti per uno, matrimonio non per tutti</a> sembra essere il primo su <a href="http://altrapsicologia.com">AltraPsicologia</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; fresca fresca (23 aprile 2013) la notizia che anche la Francia ha approvato nozze e adozione per coppie omoaffettive, diventando il 14° paese (molti in Europa) a rendere effettiva l&#8217;uguaglianza davanti alla legge dei cittadini e delle cittadine.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://altrapsicologia.com/tutti-per-uno-matrimonio-non-per-tutti/2013/04/francia-nozze-gay-da-oggi-la-maratona-in-parlamento/" rel="attachment wp-att-5254"><img class="size-medium wp-image-5254 alignnone" style="border: 0px; margin: 0px 1px;" title="FRANCIA: NOZZE PER TUTTI/E" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2013/04/francia-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Qualcuno sui social ha scritto che è la seconda rivoluzione francese e in effetti sembra così, considerando che la Francia è considerata un paese cattolico al pari dell&#8217;Italia o della Spagna. E&#8217; evidente la differenza che separa gli italioti dagli altri paesi: oltre confine, nonostante le divergenze di opinioni, idee e visioni della vita, si mette al primo posto la civiltà e il rispetto delle persone e dei diritti civili, qui invece ogni pretesto è buono per impedire ad altri cittadini e cittadine di essere considerati/e uguali.</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Ma a chi fanno paura gay e lesbiche?</strong></h3>
<p>Alla chiesa cattolica si penserà subito. Eppure pare che ne conti molti, forse moltissimi al suo interno, consacrati e non. Ai politici di destra allora. In molti paesi civili che concedono diritti civili anche loro li hanno garantiti, senza alcuna discriminazione per orientamento sessuale (e in alcuni casi per identità di genere).</p>
<p>Forse il popolino etero-cattolico teme che dare un diritto agli omosessuali significhi distruggere la famiglia, ma a ben ragionare mi sembra che faccia già abbastanza da sè, tra cornificazioni multigenerazionali, abusi su minori (non necessariamente sessuali, ma anche si), femminicidi come se piovesse e attività sessuali extra-matrimoniali con escort (transessuali o meno). Si dice che anche molti politici avversi al matrimonio paritario siano habituè di certi ambienti e pratiche &#8220;zezzuali&#8221;. E ciò nonostante basta proclamare che il matrimonio è solo tra uomo e donna e che i bambini hanno bisogno di un padre e di una madre per essere automaticamente ripuliti e riabilitati socialmente e vaticanalmente (non è una parolaccia, anche se potrebbe sembrare così). I buoni non stanno sempre e solo da una parte e neanche i cattivi ovviamente.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://altrapsicologia.com/tutti-per-uno-matrimonio-non-per-tutti/2013/04/2410915_a-demonstrator-clashes-with-french-riot-police-at-the-end-of-the-la-manif-pour-tous-demonstration-for-all-to-protest-against-france-s-legalisation-of-same-sex-marriage-in-paris/" rel="attachment wp-att-5258"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5258" title="Manifestazione Contro I Matrimoni Gay Francia Aprile 2013" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2013/04/2410915_a-demonstrator-clashes-with-french-riot-police-at-the-end-of-the-la-manif-pour-tous-demonstration-for-all-to-protest-against-france-s-legalisation-of-same-sex-marriage-in-paris-300x203.jpg" alt="" width="300" height="203" /></a></p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; sconvolgente assistere a scene di una violenza inaudita da parte di chi possiede già un diritto e protesta perchè altri possano finalmente ottenerlo, in virtù di spiegazioni prive di logica e scientificità, supportate solo dalla paura immotivata di chi ama (e non scopa e basta) qualcun* del proprio sesso. Ancora di più lo è se si pensa che passare da questo tipo di violenza a crimini d&#8217;odio (omofobico) il passo è veramente breve. Molto più breve di quanto possiamo immaginare. Purtroppo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="http://altrapsicologia.com/tutti-per-uno-matrimonio-non-per-tutti/2013/04/">Tutti per uno, matrimonio non per tutti</a> sembra essere il primo su <a href="http://altrapsicologia.com">AltraPsicologia</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Diamo ordine al disOrdine Psicologi Lazio!</title>
		<link>http://altrapsicologia.com/diamo-ordine-al-disordine-psicologi-lazio/2013/04/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Apr 2013 09:26:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Prendono avvio gli appuntamenti sul territorio di AltraPsicologia LAZIO! Si comincia da Roma, Latina e Anzio/Nettuno Saranno occasione di incontro, confronto e conoscenza tra colleghi e colleghe. Saranno un&#8217;opportunità per &#8220;fare rete&#8220;, per attivarsi concretamente, per mettersi in gioco. E &#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://altrapsicologia.com/diamo-ordine-al-disordine-psicologi-lazio/2013/04/">Diamo ordine al disOrdine Psicologi Lazio!</a> sembra essere il primo su <a href="http://altrapsicologia.com">AltraPsicologia</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5224" title="Ordine_Psicologi_Lazio" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2013/04/Ordine_Psicologi_Lazio-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Prendono avvio gli appuntamenti sul territorio di AltraPsicologia LAZIO!</h2>
<h3>Si comincia da Roma, Latina e Anzio/Nettuno <img src='http://altrapsicologia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> <span id="more-5219"></span></h3>
<p>Saranno occasione di incontro, confronto e <strong>conoscenza</strong> tra colleghi e colleghe. Saranno un&#8217;opportunità per &#8220;<strong>fare rete</strong>&#8220;, per attivarsi concretamente, per <strong>mettersi in gioco</strong>. E anche per condividere le proprie esperienze professionali.</p>
<p>Parleremo della <strong>condizione professionale</strong> di psicologi e psicologhe nel Lazio, parleremo dell&#8217;<strong>Ordine Lazio</strong>, ci confronteremo sulle reali <strong>opportunità</strong> lavorative durante questo periodo di <strong>crisi</strong> sociale ed economica.</p>
<p>Affronteremo anche questioni di <strong>tutela della professione</strong>, Art.21, DDL 3270. Quali sono le strade percorribili nel breve termine per arginare la diffusione di <strong>pseudoprofessioni</strong> da una parte e valorizzare la figura dello psicologo nella società dall&#8217;altra.</p>
<p>Ci organizzeremo per dare vita ad <strong>iniziative</strong> e <strong>progettualità</strong> finalizzate a promuovere la nostra professione, a creare nuove opportunità e prospettive di lavoro, a pretendere una gestione dell&#8217;Ordine Lazio più in linea con i nostri reali bisogni.</p>
<p>AltraPsicologia Lazio intende costruire un gruppo attivo, partecipe, pronto a rimboccarsi le maniche per dare un AltroDomani alla Psicologia ed agli psicologi laziali.</p>
<h2>Sei pront* a metterti in gioco insieme a noi?</h2>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><strong><span style="color: #ff0000;">Nettuno</span> &#8211; Sabato 18 Maggio, dalle 17 alle 19</strong><br />
c/o Circolo La Ranita (<a href="http://www.laranita.it/">http://www.laranita.it/</a>),<br />
Via San Giacomo, 1, 00048 Nettuno (<a href="http://goo.gl/maps/n88nU" target="_blank">mappa</a>)<br />
5€ con aperitivo incluso</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Roma</span> &#8211; Venerdì 24 Maggio, dalle 18,30 alle 20</strong><br />
c/o Caffè dei Pittori, via Flaminia 57/59, 00196 Roma (<a href="http://goo.gl/maps/2EkyK" target="_blank">mappa</a>)<br />
8€ con aperitivo incluso</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Latina</span> &#8211; Venerdì 7 Giugno, dalle 18,30 alle 20</strong><br />
c/o Art Pub, Piazza Moro 66, 04100 Latina (<a href="http://goo.gl/maps/qgHjg" target="_blank">mappa</a>)<br />
5€ con aperitivo incluso</p></blockquote>
<p>Vuoi organizzare un incontro nella tua città? Contattaci su <a href="mailto:lazio@altrapsicologia.com<" target="_blank">lazio@altrapsicologia.com</a> :)</p>
<blockquote>
<h2>Compila il modulo e prenota la tua presenza <img src='http://altrapsicologia.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </h2>
[contact-form-7]</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="http://altrapsicologia.com/diamo-ordine-al-disordine-psicologi-lazio/2013/04/">Diamo ordine al disOrdine Psicologi Lazio!</a> sembra essere il primo su <a href="http://altrapsicologia.com">AltraPsicologia</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Peggio dell’assenteismo sul lavoro c’è il presenteismo</title>
		<link>http://altrapsicologia.com/peggio-dellassenteismo-sul-lavoro-ce-il-presenteismo/2013/04/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 13:11:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Campanini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La scorsa volta vi ho raccontato di Carlo, lavoratore che è andato a lavorare dopo aver preso un medicinale perché non si sentiva bene. Purtroppo questa non è stata la decisione migliore, non solo per la sua salute ma anche &#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://altrapsicologia.com/peggio-dellassenteismo-sul-lavoro-ce-il-presenteismo/2013/04/">Peggio dell’assenteismo sul lavoro c’è il presenteismo</a> sembra essere il primo su <a href="http://altrapsicologia.com">AltraPsicologia</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://altrapsicologia.com/peggio-dellassenteismo-sul-lavoro-ce-il-presenteismo/2013/04/businessman-feeling-sick/" rel="attachment wp-att-5173"><img class="alignleft size-medium wp-image-5173" title="Businessman feeling sick" src="http://altrapsicologia.com/wp-content/uploads/2013/04/Presenteista-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>La scorsa volta <a title="Articolo assenteismo" href="http://altrapsicologia.com/avvisa-la-tua-azienda-meglio-un-lavoratore-assenteista-che-sempre-presente/2013/02/">vi ho raccontato di Carlo</a>, lavoratore che è andato a lavorare dopo aver preso un medicinale perché non si sentiva bene. Purtroppo questa non è stata la decisione migliore, non solo per la sua salute ma anche per la produttività aziendale!</p>
<p>Ebbene si, <span style="color: #000080;">nonostante per le aziende i costi delle assenze dei dipendenti per malattia siano elevati, è meglio per tutti che il lavoratore stia a casa quando non si sente bene.</span></p>
<p>Sappiamo che il numero di assenze per malattia dipende fortemente dalle regole aziendali e ha un peso importante sul budget aziendale. Per questi motivi si cerca un sistema di regole che incentivi la presenza e punisca l’assenza dal lavoro. Sembra tutto razionale e logico ma, come ci ricordava Pasolini &#8220;non esiste razionalità senza senso comune e concretezza. Senza senso comune e concretezza la razionalità è fanatismo&#8221;. Per questo si rischia il  <span style="color: #333399;"><strong>“fanatismo” della presenza a tutti costi</strong>.</span></p>
<p>Questo “fanatismo della presenza” da parte delle aziende produce un fenomeno figlio del nostro “mercato del lavoro”: il <strong><span style="color: #333399;">PRESENTEISMO</span></strong>.</p>
<h2><span style="color: #000080;">Chi è il presenteista sul lavoro? Semplice, è colui che quando è ammalato e dovrebbe stare a casa va a lavoro,  chi fa di tutto per essere presente il più possibile al lavoro.</span></h2>
<p>Se essere assenti dal lavoro è una spesa per l&#8217;azienda allora l’essere sempre presenti dovrebbe essere un vantaggio economico. Il ragionamento è semplice, ma non ha “buon senso e concretezza”. In realtà, <span style="color: #000080;">gli studi sul presenteismo dimostrano che la produttività persa è maggiore quando siamo presenteisti rispetto a quella persa se fossimo rimasti a casa!</span></p>
<p>Ad esempio, nel Regno Unito il Sainsbury Centre of Mental Health ha stimato che il costo del presenteismo è 1,8 volte maggiore di quello dell’assenteismo (2008). Negli Stati Uniti, Steward et al. (2003) hanno dimostrato che il costo del tempo di produttività persa per presenteismo è tre volte del costo della produttività persa per le assenze. Infine, Kivimaki et al. (2005) hanno visto che una buona parte di coloro che non erano mai stati assenti per malattia nei tre anni precedenti avevano il doppio della probabilità di avere dei problemi cardiaci rispetto a chi, invece, nei tre anni precedenti era rimasto a casa in malattia qualche giorno.</p>
<p>Bergstrom et al. (2009) concludono chiaramente che la presenza da ammalato di oggi si traduce all’assenza nel futuro; infatti, chi è andato al lavoro nonostante fosse ammalato per più di 5 giorni in un anno aveva una maggior probabilità di rimanere a casa per più di 30 giorni nei 18 mesi successivi.</p>
<p>I disturbi più comunemente associati al presenteismo sono<strong> </strong>ansia, mal di testa, emicrania, allergie, depressione, problemi gastrointestinali e difficoltà di respirazione/asma. Inoltre, il presenteismo in condizioni lavorative psicologicamente avverse (tensioni sul lavoro) aumenta il rischio di sviluppare malattie mentali.</p>
<p>Ma non ci comportiamo da presenteisti per mero masochismo, ma per altri specifici motivi. Cooper &amp; Dewe (2008) definiscono il<span style="color: #000080;"> comportamento dei lavoratori presenteisti come il comportamento messo in atto dai lavoratori che reputano instabile il proprio posto di lavoro.</span> In questo caso il presenteismo implica la tendenza a stare più a lungo al lavoro di quello richiesto, solo per mostrare un proprio visibile coinvolgimento nel lavoro e nell’azienda, nella speranza di essere gli ultimi della lista dei “sacrificabili”.</p>
<p>Non ci è mai capitato di lavorare in una situazione simile? Simpson (1998) lo chiama “presenteismo competitivo”, cioè si fa la gara a chi va a casa più tardi. A Milano siamo campioni di questa disciplina.</p>
<p>Le ricerche mostrano che i fattori che determinano il presenteismo, cioè che spingono il lavoratore a recarsi al lavoro nonostante la condizione di salute avversa, sono sia personali/famigliari sia legati al lavoro e al suo contesto. Ad esempio, i settori lavorativi che richiedo la cura di altre persone, come il settore educativo o sanitario, registrano i più alti livelli di presenteismo. In questi casi la spiegazione è semplice,  il lavoratore si sente responsabile dei propri utenti e tende ad essere maggiormente presente sul lavoro.</p>
<p>Oltre alla finalità del lavoro, anche <span style="color: #000080;">alcune caratteristiche della situazione lavorativa possono far aumentare il presentismo, come la mancanza di tempo o di risorse per svolgere l’attività,  il carico di lavoro eccessivo o le difficoltà ad essere rimpiazzati.</span></p>
<p>Lavoriamo in queste condizioni? Allora è utile sapere che se il lavoro si accumula quando siamo in malattia abbiamo più probabilità di essere presenteisti. Questo può essere più probabile in ambienti di lavoro a corto di personale (Aronsson et al., 2000).</p>
<p>Concludendo, quando non ci sentiamo bene, anche se abbiamo delle scadenze di lavoro importanti, è meglio stare a casa a riposarsi, non solo per noi stessi ma anche per la produzione aziendale. Ragionare solo in modo &#8220;economico&#8221; senza “buon senso e concretezza” può solo peggiorare la situazione.</p>
<h2><span style="color: #000080;">Al di là delle incombenze lavorative dovremmo dare ascolto al nostro corpo quando ci dice di prendere qualche giorno di riposo; proprio come ci dicono le nostre nonne, che di buon senso e concretezza ne hanno da vendere!</span></h2>
<p>L'articolo <a href="http://altrapsicologia.com/peggio-dellassenteismo-sul-lavoro-ce-il-presenteismo/2013/04/">Peggio dell’assenteismo sul lavoro c’è il presenteismo</a> sembra essere il primo su <a href="http://altrapsicologia.com">AltraPsicologia</a>.</p>]]></content:encoded>
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