News dai Gruppi Regionali di AltraPsicologia

 

Sorridi Senigallia: un nuovo modo di promuovere la psicologia

di Giovanna Biagetti & Federica Guercio | Il 25-26-27 luglio si è tenuto un importante evento “Sorridi Senigallia” rivolto ai cittadini coinvolti nella terribile alluvione del 3 maggio scorso. L’evento promosso dal Consiglio dell’Ordine della Regione Marche aveva l’obiettivo di destinare delle giornate di benessere psicologico alla popolazione. La sua ideazione è maturata in seno alla partecipazione del consigliere referente del gruppo di lavoro della Psicologia dell’Emergenza del nostro Ordine, dott.ssa Giovanna Biagetti membro di AP alle riunioni presso il Centro Operativo Comunale in cui si sono organizzate tutte le attività di protezione civile che hanno riguardato il soccorso e l’assistenza alla popolazione.

L’idea che ha caratterizzato l’organizzazione dell’evento è stata quella di avvicinare i cittadini alla nostra professione. Molti di loro ci hanno conosciuto per il nostro lavoro durante una situazione critica fortemente stressante in cui lo psicologo è stato chiamato ad alleviare il disagio acuto espresso da risposte emotive normali a situazioni estreme, nelle loro prime fasi di impatto.

Abbiamo scelto di puntare sulla promozione del benessere e di scommettere sulla promozione di una professionalità, la nostra, in grado di generare salute non solo attraverso la forma più nota della consulenza e o della psicoterapia. Alcune riflessioni ci hanno condotto a questa scelta.

Manca l’idea di una “Psicologia del quotidiano”. Troppo spesso la psicologia è identificata con il malessere psichico: depressioni, nevrosi, stress, connotano la professione di elementi esclusivamente patologici. Al contrario le scienze psicologiche sono in grado di offrire molto altro al vivere quotidiano: la promozione del benessere, la prevenzione dei disturbi che conducono a dolorosi e onerosi percorsi terapeutici, il miglioramento delle performance dell’individuo in qualsiasi campo operi; il sostegno alla comunità attraverso la promozione di scelte che favoriscono lo sviluppo e la crescita degli individui.

La complessità dell’essere umano impone una costante sinergia tra mondo psichico e fisico; emozioni, pensieri, relazioni, sono in continuo interscambio con le componenti chimiche energetiche materiali. La nostra vita quotidiana è quindi impregnata di normale “psicologia quotidiana”. Se guardiamo l’evoluzione dei sistemi del welfare europeo, (1978 – 2008) grazie alla quale si è spassati da una logica del “sostegno dell’offerta” ad una del “sostegno della domanda” è semplice estrapolare l’idea della “centralità della persona” e l’importanza posta sull’empowerment. Un individuo empowered è in grado di attivare strategie per una migliore gestione della propria condizione critica, ciò perfettamente in linea con la definizione della Organizzazione Mondiale della Sanità di benessere psicologico dell’OMS: “quello stato nel quale l’individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali per rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno, stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, adattandosi costruttivamente alle condizioni esterne e ai conflitti interni”.

Il nostro Codice Deontologico degli Psicologi Italiani all’art. 3 recita: “lo psicologo considera suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell’individuo, del gruppo e della comunità”.
La prevenzione e promozione della salute e del benessere psicologico è quindi una competenza tipica psicologica per definizione.

Nasce così il programma dell’evento, che ha visto la partecipazione di numerosi colleghi che a vario titolo hanno proposto delle attività innovative declinando le scienze psicologiche in forme artistiche, espressive, ludiche, utilizzando il forte potere terapeutico del linguaggio simbolico. Sono stati attivati quindi laboratori esperienziali per adulti e bambini di vario livello di complessità assieme ad eventi che prevedevano una partecipazione cittadina più allargata.

Venerdì 25 la giornata inaugurale ha visto come ospiti Felice Torricelli Presidente dell’Enpap, Piergiorgio Carrescia onorevole del Partito Democratico, e Giovanni Zinni, Consigliere regionale di Fratelli D’Italia-An, i quali si sono impegnati a portare in Regione e in Parlamento le tematiche della prevenzione e del benessere psicologico della persona.

Sempre venerdì sono iniziati i primi due laboratori quello di Comico terapia e yoga della risata tenuto dal dott. Alessandro Bedini Fondatore e Presidente dell’Accademia della Risata, Associazione di Promozione Sociale no profit, che dal 1995 compie ricerche e studia gli effetti fisiologici e psicologici della RISATA e sviluppa strategie d’impiego della Gelotologia (la scienza che studia il fenomeno della risata in relazione alle sue potenzialità terapeutiche) in contesti terapeutici attraverso psicoterapie individuali e di gruppo. Per i più piccoli uno spettacolo di clown terapia promosso da Il Baule dei sogni un’associazione no profit che ha per scopo la promozione e la gestione di attività socio-sanitario-culturali finalizzate alla ricerca, sperimentazione e divulgazione delle scoperte scientifiche circa l’importanza che il Ridere e le emozioni positive rivestono per la psiche e per il corpo dell’uomo a cura di Fabio Ambrosini.

Il programma di sabato 26 luglio a causa mal tempo è stato rinviato a domenica 27 giornata conclusiva dell’evento che ha visto lo svolgersi di numerose attività con protagonisti i bambini e le loro famiglie. Si è iniziato con un laboratorio musicale creativo per bambini Storie e musica. L’esperienza della musica durante l’infanzia aiuta il bambino a conoscere e coordinare il proprio corpo tramite il ritmo, a sviluppare la memoria e l’intonazione e a stimolare la creatività, la fantasia e la voglia di socializzare. La serata ha visto due eventi importanti il Quiz Game: Il cervellone gioco psicologico a premi aperto ad una platea di tutte l’età dove i partecipanti con abilità, astuzia e ingegno si sono messi in gioco per una sfida all’ultima domanda. In simultanea si è tenuto lo Psy Factor con esibizioni artistiche a premi per bambini e ragazzi con una giuria composta da psicologi e da bambini.
Passione, collaborazione, focus sull’obiettivo.

Il gruppo Altrapsicologia Marche ci ha creduto, risultato?
Un enorme successo, oltre le previsioni!

Come è facile immaginare dietro alla realizzazione di un tale evento in meno di 2 mesi, c’è stato un enorme lavoro di ideazione, progettazione e organizzazione che il gruppo Altrapsicologia Marche ha sostenuto con grande impegno e motivazione, mai scemata nonostante gli ostacoli e le criticità incontrate durante la preparazione. In particolare i Consiglieri: Giovanna Biagetti, Aquilino Calce, Federica Guercio, Alessandro Suardi, Giovanni Siena assieme a Presidente Luca Pierucci e Vicepresidente Giuseppe Lavenia hanno provveduto a tutta una serie di azioni, per citarne alcune: progettazione, ideazione e progettazione grafica, individuazione e prenotazione delle location permessi pubblici e SIAE, ricerca degli sponsor, pubbliche relazioni e tante altre microazioni molte delle quasi svolte in orari notturni.

Durante le tre giornate dell’evento i consiglieri di Altra Psicologia sono stati in strada con la gente a veicolare benessere e promuovere salute, fornendo informazioni circa l’evento, prendendo prenotazioni per la partecipazione ai laboratori, distribuendo la rivista dell’Ordine, dietro al tavolo dell’infopoint allestito per l’occasione, abbandonando per tre giorni lettino e scrivania!!!

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Veneto: sfiducia al presidente dell’Ordine dalle associazioni di psicologi.

Per la seconda volta, la maggioranza dei consiglieri dell’Ordine degli Psicologi del Veneto esprime la propria netta sfiducia verso l’operato del Presidente uscente Nicolussi, che invece di mantenere il ruolo super partes che dovrebbe avere sia come Presidente che come responsabile dell’organizzazione delle elezioni, si schiera apertamente con una delle liste in campo, usa i mezzi dell’Ordine (bollettino notiziario e newsletter) per fare propaganda privata, ignora le richieste e le opinioni della maggioranza del Consiglio, squalifica l’operato dei consiglieri.

In questa seconda mozione di sfiducia, firmata da 8 consiglieri su 15, la maggioranza quindi dei Consiglieri, che potete leggere qui (2014 02 11 – Mozione sfiducia Nicolussi), le associazioni e i consiglieri rinnovano quando già chiesto nella precedente interpellanza: che il presidente adotti un comportamento imparziale e rispettoso del Consiglio, anche in vista delle prossime elezioni.

Altrapsicologia, SIPAP e Cultura & Professione, pur nella propria indipendenza, stigmatizzano insieme e con forza il comportamento del Presidente di un Ordine che si pone al di fuori di ogni logica procedurale e democratica.

L’indizione di nuove elezioni in Veneto, da tutti voluta in tempi brevi, si allontana. Nel consiglio dell’11/2/2014, in cui si dovevano indire le nuove votazioni, il presidente uscente Nicolussi – messo alle strette dalla richiesta di garanzie inequivocabili per il nuovo processo elettorale – non ha sentito ragioni, ha abbandonato il consiglio assieme al tesoriere facendo cadere il numero legale.

Questi sono i fatti che il Presidente omette di riferire nelle sue newsletter, ormai sempre più lontane dalla verità. In questi giorni gli psicologi veneti hanno ricevuto l’ennesima newsletter da parte dell’Ordine, in cui il Presidente indica presunte date elettorali decise in autonomia, propone sondaggi agli iscritti senza alcune condivisione consiliare ma usando i mezzi che ha avuto a disposizione dal Consiglio, chiede agli scrutatori di lavorare gratuitamente. Queste iniziative personali confermano la mancanza di una riflessione critica sul suo ruolo, sulle sue responsabilità nella situazione in cui si trova l’Ordine Veneto, sul mancato raggiungimento del quorum alle recenti elezioni e sulle ricadute sugli iscritti e sulla psicologia nazionale.

Gli errori vengono sempre scaricati sugli altri consiglieri, creando le condizioni per la caduta di ogni garanzia e imparzialità nell’ottica di un corretto svolgimento del voto che si dovrà ripetere a breve.

La nostra unica richiesta e volontà è che le nuove elezioni si svolgano in modo chiaro, agevole e trasparente, guidate da un Presidente che sia all’altezza del ruolo di responsabile imparziale che deve rivestire.

Se questo non è possibile, chiediamo con forza che il Presidente Nicolussi si dimetta: potrà così sponsorizzare liberamente chi ritiene, senza usare i mezzi e il nome dell’Ordine, che è un ente pubblico finanziato con le quote di tutti gli psicologi veneti.

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Per tutti i colleghi e le colleghe che andranno a votare

LETTERA APERTA AGLI PSICOLOGI PUGLIESI

di Giuseppe Fucilli

Cara/o collega,

ti invito a spendere un pò del tuo tempo leggendo il programma della lista di AltraPsicologia e la nostra presentazione.

Notizie ulteriori sulla storia di AltraPsicologia e sulla nostra proposta di “governance della professione” le trovi  facilmente  sul  sito  dell’associazione  e  su facebook (AltraPsicologia Puglia). Continue reading

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Elezioni Ordine Psicologi Puglia












  

Anche in Puglia AltraPsicologia propone i suoi candidati e candidate per il rinnovo dell’Ordine degli Psicologi.

Te li presentiamo :)

  1. Sonia MELGIOVANNI (BR)
  2. Antonio CASTRIOTTA (FG)
  3. Luigi CORVAGLIA (LE)
  4. Claudia DISTEFANO (BA)
  5. Sara GORGOGLIONE (TA)
  6. Andrea GRAZIANO (BA)
  7. Giuseppe FUCILLI (BA)
  8. Giulio MENNOIA (BT)
  9. Lorita TINELLI (BA)

 

Vota TUTTI e 9 i nomi! Se vuoi conoscerci meglio scarica, stampa e leggi con calma le nostre presentazioni —> Candidati AP Puglia

 

IL NOSTRO PROGRAMMA

  • Ci riconosciamo nei valori e nelle azioni riassunte in questi ambiti:

- Trasparenza & Informazione
- Tutela & Lotta all’Abuso della Professione
- Marketing & Comunicazione
- Innovazione & Internet
- Servizi
- Qualità & Sviluppo Professionale

Per approfondire e conoscere nei dettagli cosa proponiamo scarica il programma del gruppo AP Puglia per le elezioni dell’Ordine Psicologi Puglia.

Ti segnaliamo inoltre i nostri sostenitori, psicologi e non psicologi.
Se anche tu vuoi diventare nostro sostenitore contattaci via email a altrapsicologia.puglia@gmail.com oppure seguici su FB (https://www.facebook.com/groups/altrapsicologiapuglia/)

SOSTENITORI LISTA ALTRA PSICOLOGIA PUGLIA

Psicologi

Boccuni Giusi (TA)
Carluccio Concetta (LE)
Conese Patrizia (BA)
Curtotti Clara (RM)
Fantini Barbara (AL) Non Psicologi
Grassi Rossano (LE)
Gravili Francesco (LE)
Kaneklin Cesare (MI)
Losito Giovanni (BA)
Martucci Donato (TA)
Masciale Eleonora (TA)
Mellone Antonella (TA)
Metrangolo Roberto (LE)
Minafra M. Antonietta (LE)
Monda Roberta (FG)
Mossi Piergiorgio (BR)
Mucelli Roberto (RM)
Negro Simona (LE)
Pagano Paola (TA)
Pierri Katia (TA)
Prete Florenza (BR)
Provenzano Giovanni (LE)
Ricco Davide (BR)
Ruggieri Ruggero (TA)
Ruggiu Antonella (MN)
Saracino Gloria (TA)
Serio Vincenzo (BR)
Tambone Stefania (BAT)
Tupputi Raffaele (BAT)
Vernaglione Valeria (TA)
Zito Salvatore (RM)

Non Psicologi

Brunod Marco (MI)
Forleo Maria (BR)
Gennaro Giuseppe (BR)
Leonetti Savina (BAT)
Mellone Antonella (TA)
Misciagna Giovanni (BA)
Saccotelli Giuseppe (BAT)
Scardicchio Antonia Chiara (BA)
Sgobba Martino (BA)
Zotti Maria Riccarda (TA)

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Parole, parole, parole, parole, soltanto parole, parole dall’Ordine su di noi…

Cari colleghi,

abbiamo letto il comunicato del Presidente dell’Ordine Psicologi Abruzzo del   03/10/13;

vogliamo commentarlo insieme a voi.

Innanzitutto vogliamo dire GRAZIE a tutti i 674 firmatari della petizione e a tutti i colleghi di AltraPsicologia che ci hanno aiutato a portare la nostra “voce” in tutta Italia!

 

Peccato… dal nostro Ordine  ci aspettavamo una comunicazione chiarificatrice, ma  riceviamo invece  dal Presidente una risposta accusatoria che evita di entrare nel merito delle nostre perplessità.

La sua reprimenda ci ha impressionato per i  toni enfatici e ridondanti… peccato che non siamo

riusciti a capire, data la vaghezza e la genericità delle sue accuse, con chi ce l’ha!!!!

Prima parla di un iscritto su 2080, poi dirige i suoi strali contro AltraPsicologia, infine il suo

 j’accuse  si rivolge a imprecisati “neogiacobini”…

 

Nel comunicato il Presidente parla di PRIVACY DA TUTELARE. Conosciamo il D.lgs. 14/03/2013 n.33 e sappiamo che in base all’art. 15 di quel decreto tutte le P.A. sono tenute alla pubblicazione dell’elenco dei propri dirigenti.

Consultando tale elenco della ASL di Pescara è stato possibile trovare una inquietante corrispondenza tra le iniziali diffuse dagli organi di stampa che riportavano la notizia del patteggiamento di un dirigente psicologo ASL e quelle di un collega con incarico istituzionale presso l’Ordine dell’Abruzzo, il nostro Ordine, l’ente che rappresenta formalmente tutti NOI Psicologi.

 

L’esercizio del diritto di accesso garantito e tutelato dalla legge vi sembra una “impudenza ed una pretesa”, una violazione di diritti altrui?

Possono essere “sconcertanti” le perplessità e le richieste di chiarimenti degli iscritti, a fronte di una vicenda che riguarda chi li rappresenta istituzionalmente in ambito nazionale, vicenda finita su tutta la stampa?

 

In data 08/09/2013, prima ancora che partisse la petizione pubblica, abbiamo inviato all’attenzione di tutti i Consiglieri dell’ Ordine dell’Abruzzo una mail certificata in cui chiedevamo semplicemente un riscontro sull’accaduto. A questa mail con valore legale non è stata data alcuna risposta.

Nel comunicato del Presidente si legge che noi avremmo mosso una “accusa di insabbiare o di mancata chiarezza nei confronti dell’Ordine”.

 

Ci chiediamo: “Non hanno pensato che se avessero risposto alla semplice e legittima domanda su una questione importante per la comunità degli psicologi abruzzesi, l’indignazione che è stata definita “il delirio collettivo dei neo giacobini” non sarebbe mai sorta, visto che ora si afferma che tutto è in regola? Non hanno ritenuto che se, al primo diffondersi della notizia sulla stampa e ancor prima della nostra mail dell’8 settembre, avessero sentito l’esigenza di rappresentare pubblicamente la posizione dell’Ordine su una questione così scottante avremmo evitato alla categoria questi sgradevoli e penosi strascichi?

 

“L’indegna campagna mediatica”, di cui il comunicato parla, se riferita a noi, è costituita da una petizione – sottoscritta da centinaia di colleghi – che non reclama un intervento secondo codici civili o penali ma è semplicemente rivolta a conoscere il parere degli iscritti e la posizione dell’Ordine dal punto di vista etico e deontologico a fronte di un fatto di rilievo pubblico e relativo ad un collega ricoprente una carica istituzionale.

 

Non pensate anche voi che il buonsenso di ogni persona, soprattutto se  eletta a rappresentare i colleghi debba aggiungersi a quanto dispone un giudice?

 

Noi abbiamo ben presente che c’è ancora qualcosa che, prima ancora che Deontologia, si chiama

Etica!

 

La petizione ricevuta dall’Ordine non attacca nessuno. 674 aderenti hanno chiesto semplice CHIAREZZA e TRASPARENZA su un fatto di cronaca che coinvolge un soggetto avente funzioni di rappresentanza della nostra categoria professionale.

 

Ad oggi, dobbiamo purtroppo constatare, CHIAREZZA E TRASPARENZA ancora non ci sono e il comunicato, tutt’altro che chiaro, appare piuttosto orientato a costruire accuse come diversivo.

 

 

Abbiamo iniziato con dei ringraziamenti, vogliamo finire allo stesso modo.

Un grazie speciale a chi di voi non ci conosceva, ma dopo aver ricevuto la mail dell’Ordine non si è fermato alle apparenze e ha deciso di informarsi e dopo aver ricostruito gli  eventi ci ha contattato per esprimere gratitudine e supporto al nostro lavoro. Abbiamo voglia di incontrarvi di persona nei prossimi APeritivi e incontri che organizzeremo in tutta la Regione per ringraziarvi anche di persona.

 

                                                                                       AltraPsicologia Abruzzo

 

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100 SFUMATURE DI ROSSO

La chiesa è gremita, ci sono anche degli schermi nella parte antistante, tutti vestiti di nero e con le lacrime agli occhi. Sono presenti anche le telecamere che riprendono il tutto per la diretta nazionale.

Un anziano signore incuriosito da questa folla oceanica, si avvicina ad uno di loro e dice: “ma è morto qualcuno di importante? Non avevo mai visto tutta questa gente prima di oggi. Cosa è stato un incidente? Cosa?”

Una giovane donna con gli occhi gonfi e il volto solcato dalle lacrime lo guarda esterrefatta e dice: “ma come, non lo sa ancora? È morta la PSICOLOGIA”

E sì, ancora giovane, la psicologia in questi giorni muore…muore sul web. Ma non è morta di morte naturale…a farla morire sono gli psicologi stessi, tutti insieme a celebrare il requiem della professione psicologo, stretti in un forte abbraccio virtuale che va da Trieste a Palermo con l’unico obiettivo di compiangersi e di lamentarsi, come in una sorta di gioco in cui vince il più disperato o il più rassegnato.

Bene…io a questo gioco non voglio prender parte.

Non voglio vestire nessun abito nero…NO, NO, NO!!!!

È vero, in questo momento la situazione è piuttosto preoccupante, le prospettive occupazionali sono problematiche, ma secondo voi la  soluzione è davvero quella di staccare la spina? Quella di eliminare le nascite? Di far diventare sterili le università di Psicologia?

Ancora una volta NO, NO, NO!!!!

Forse la malattia è in seno agli psicologi stessi, a tutti quegli psicologi che hanno formato e continuano a formare figure sovrapponibili alla nostra, creando non solo una gran confusione  ma anche uno svilimento della professione stessa.

Cosa fare allora? Le strade percorribili sono due:

- Piangere e dire che non è giusto

- Reagire, battendosi per la nostra tutela, denunciando e non diventando complici

Forse le istituzioni che dovevano occuparsi della promozione della figura dello psicologo non lo hanno fatto.

E noi come dobbiamo reagire a ciò? ancora una volta le strade sono due:

- Lamentarsi e sperare che le cose cambino da sole.

- Attivarsi, mettersi in gioco pretendendo che i propri diritti non vengano calpestati.

Ed ancora, non c’è un servizio di Psicologia sia pubblico che privato, in cui non sono presenti dei Volontari psicologi, non parlo di tirocinanti, che svolgono delle ore che per legge sono necessarie per potersi abilitare, ma parlo di colleghi che con la scusa dell’esperienza portano avanti interi servizi di psicologia.

Ma come? Ci arrabbiamo perché il nostro lavoro non viene ripagato e siamo noi stessi a creare questo circolo vizioso?

Se con la scusa dell’esperienza queste strutture sono piene di Psicologi aggratis, perché mai dovrebbero assumerli e pagarli per il lavoro svolto?

Voi comprereste del pane se qualcuno ogni giorno ve ne regala un po’? NO, perché non ne sentireste la necessità… Il pane che ci viene regalato, infatti, andrà a soddisfare perfettamente il nostro bisogno!!!

E allora se non interrompiamo questo circolo vizioso (fornire lavoro gratuito), non faremo nascere negli altri il bisogno, la necessità di avere in organico uno/a psicologa/a.

Infine la parola CRISI. Dal parrucchiere, in ascensore, al supermercato, dal macellaio… Non c’è posto in cui non si parli di CRISI.

E vuoi che questa parola non sia entrata anche nei discorsi tra gli psicologi?

Ma certo che sì!!! Ed è sicuramente vero che il momento storico che stiamo vivendo non è uno dei migliori… per usare un eufemismo!!!

Ma spesso la Crisi diventa un alibi per giustificare il proprio immobilismo.

Io, invece, utilizzo la parola CRISI nel suo significato etimologico crisisscelta.

E in questo momento critico HO SCELTO, ho scelto di NON lamentarmi, di NON compiangermi, di NON disperarmi… ho scelto di reagire, di mettermi in gioco, di fare rete ed è per questo che ho scelto di stare con AltraPsicologia!!!

Quindi se mi cercate, non mi trovate al corteo funebre….ma sarò di rosso vestita (il colore dell’amore e della passione per il nostro lavoro!!!) al centro della piazza con tutti quei colleghi che come me hanno deciso di reagire.

Mi raccomando, se vuoi unirti a noi metti anche tu qualcosa di rosso con tutte le sue sfumature!!!

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TRE GIORNI…

Nel mese di settembre  2012 l’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana emana un bando per l’assegnazione di tre premi dal titolo “L’Innov-azione della Psicologia nel Terzo Settore“, dopo un anno il fatidico responso….., ma facciamo un passo indietro.

Al momento in cui sono stati istituiti i gruppi di lavoro dell’ordine, io chiedo di far parte di quello relativo al Terzo Settore e la mia domanda viene accolta. Inizio a prestare la mia attività gratuitamente e a collaborare attivamente alla struttura del bando. Avendo lavorato alla sua ideazione mi aspetto quanto meno di far parte della commissione esaminatrice; dalla collega consigliere dell’ordine responsabile del gruppo di lavoro, mi viene detto un “vediamo……”.

Per mesi tutto tace nessuno mi chiama, il 16 luglio tramite PEC chiedo notizie, nessuno mi risponde. Lunedì 09 settembre ricevo una telefonata da parte della responsabile del gruppo di lavoro, la quale mi dice che giovedì 12, quindi mi avvisa tre giorni prima, si sarebbe tenuta la premiazione.

Mi avvisano tre giorni prima???

Vengo a sapere che all’incontro è invitata a parlare tra gli altri una collega che opera nel settore delle politiche sociali, ed anche una rappresentante credo della confcooperative, più una consigliera dell’ordine che, pur facendo parte del gruppo di lavoro, non è mai stata presente ad un solo incontro.

Trasparenza? Coinvolgimento? No, l’ordine della Sicilia sconosce questi termini

Per me la partecipazione al gruppo di lavoro è stato un modo per contribuire, sottolineo a titolo gratuito, alla promozione della professione. Evidentemente le iniziative personali non vengono apprezzate.

Articolo di Angelo Barretta

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Counselor e articolo 21 in Campania

Diciamo “basta!” al proliferare di corsi di counselling aperti a non psicologi.

Cari/e colleghi/e psicologi, psicoterapeuti, specializzandi, nella nostra regione ci sono 28 scuole di formazione in psicoterapia riconosciute dal Ministero.

Di queste, ben 13 (quasi il 50%) formano parallelamente pseudoprofessionisti (leggasi counsellor) che non hanno bisogno di fare, rispettivamente:
- 5 anni di formazione universitaria
- 1 anno di tirocinio post-lauream
- esame di stato per l’abilitazione all’esercizio della professione
- iscrizione all’Albo degli Psicologi
- 4 anni di scuola di specializzazione (con tirocinio annuale)
- iscrizione agli elenchi degli Psicoterapeuti (art. 3 L.56/89)

e che vorrebbero lavorare su disagi di origine psichica!!!!

 Questa è la definizione che ne dà la SI.CO.

Come vi sentite quando investite almeno 10-11 ANNI IN UNA FORMAZIONE CHE COSTA NON MENO DI 15.000 EURO e poi vi ritrovate counsellor che pretenderebbero di lavorare sugli stessi disagi?

Il nostro Ordine finora ha fatto finta di niente, ha chiuso un occhio (ma anche due) mentre le scuole continuano imperterrite a sfornare pseudoprofessionisti a go-go.

Con la linea tracciata dalla recente modifica dell’art.21 del Codice Deontologico, il nostro Ordine ha il DOVERE di attivarsi per la sua applicazione.

Ricordo che la nuova versione dell’art.21 definisce grave” insegnare strumenti a chi psicologo non è: il colloquio, i test e le tecniche terapeutiche come lo psicodramma, l’ipnosi, l’analisi transazionale, la gestalt.

E chi ne paga le conseguenze?

Gli psicologi e l’utenza.

La domanda nasce spontanea allora:

Cosa farà, da oggi in poi, il nostro Ordine regionale

nei confronti delle scuole di psicoterapia che formano cousellor?

Come agirà l’Ordine nei confronti dei colleghi che, in barba agli artt. 8 e 21 del CD, insegnano strumenti esclusivi dello psicologo in questi corsi.

La notizia dei risultati del referendum e della modifica al Codice Deontologico è datata 10 luglio (QUIil link al sito dell’Ordine Nazionale) e ad oggi, 26 settembre, mentre scrivo queste righe il nostro Ordine Regionale non ha nemmeno aggiornato il Codice Deontologicopubblicato sul sito internet (risultano aggiornati solo gli Ordini del Lazio, Sardegna, Sicilia)

UNA RICERCA SULLE SCUOLE DI PSICOTERAPIA CHE FORMANO COUNSELLOR

Nel frattempo, sull’articolo 21, noi di AltraPsicologia non siamo rimasti a guardare. Anzi. Con pieno spirito collaborativo, ci siamo messi al lavoro e, parallelamente ai gruppi di altri Ordini regionali, abbiamo prodotto una ricerca, soltanto con le informazioni rintracciabili on line, che è partita da una semplice domanda:

 Quali tra le scuole di psicoterapia presenti sul territorio campano si occupano anche di formazione di counsellor?

A questo link potrete trovare i risultati di questa nostra ricerca la quale, ovviamente, è stata inviata al nostro presidente e a tutti i consiglieri dell’Ordine Psicologi Campania.

Cosa se ne faranno? Non possiamo saperlo. Il nostro lavoro lo abbiamo fatto; ora, in teoria, tocca al nostro Ordine. Attendiamo fiduciosi.

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Lettera all’Ordine Psicologi Campania

Indignati dalla svendita della nostra professione a tutti abbiamo deciso di scrivere al nostro Ordine Professionale la lettera che di seguito riportiamo. Riceveremo risposta?

 

Gentile Presidente e gentili consiglieri,

a seguito della recente riforma dell’articolo 21 del Codice Deontologico degli Psicologi, vi inviamo l’elenco delle scuole di psicoterapia che ci risulta operino sul territorio campano e che, parallelamente, svolgono corsi per counsellor violando platealmente gli art 21 e 8 del Cd.

Tale ricerca, probabilmente non esaustiva, è stata effettuata con una semplice ricerca su web, nei siti istituzionali delle scuole di psicoterapia.

Restiamo in attesa di un vostro gentile riscontro e siamo a disposizione per eventuali approfondimenti.

Cordiali saluti. AltraPsicologia Campania

 

ELENCO SCUOLE DI PSICOTERAPIA SUL TERRITORIO CAMPANO CHE FORMANO COUNSELLOR

Tutte le informazioni qui riportate sono state reperite sul web, attraverso le comunicazioni fatte dalle scuole interessate dai loro siti istituzionali.

1. Accademia di Psicoterapia della Famiglia

Corso biennale di Counselling Familiare ad orientamento Sistemico-Relazionale

Destinatari:

educatori; insegnanti; pedagogisti; sociologi; laureati in scienze e tecniche psicologiche; assistenti sociali; psicologi clinici o del lavoro; laureati in Scienze dell’educazione, Scienze della comunicazione, Scienze della formazione; mediatori culturali; medici di base; pediatri; esperti di diritto di famiglia.

2. S.I.P.I. – Società Italiana di Psicoterapia Integrata

Corso Triennale in Counseling

Destinatari:

diplomati o laureati che intendono operare in ambiti come consultori, case famiglia, strutture riabilitative, aziende, centri di aggregazione; a chi intende migliorare la propria professionalità essendo in possesso di qualifiche simili (insegnanti, educatori professionali, operatori socio-assistenziali, operatori dell’infanzia, animatori sociali, infermieri, assistenti sociali).

3. Scuola Europea di Psicoterapia Funzionale

MASTER TRIENNALE in COUNSELOR PROFESSIONISTA

Destinari:

assistenti sociali – educatori – insegnanti – psicopedagogisti – infermieri, direttori e assistenti di comunità infantili – volontari – laureati e laureandi di primo e secondo livello in scienze umanistiche diverse e diplomati con comprovata esperienza e conoscenza  nel campo psico-socio-educativo.

4. IGAT

Scuola triennale di Counselling professionale

Destinari:

psicologi, psicoterapeuti, medici, insegnanti, operatori scolastici e sociali, esperti della riabilitazione, mediatori, fisioterapisti e quanti sono interessati al sostegno ed alla relazione di aiuto, alla formazione, alla crescita e allo sviluppo personale.

5. I.Me.P.S.

CORSO BIENNALE DI FORMAZIONE IN COUNSELLING AD ORIENTAMENTO SISTEMICO-RELAZIONALE

Destinatari:

assistenti sociali, sociologi, educatori, insegnanti, medici, psicologi, operatori della riabilitazione, pedagogisti, laureati in Scienze della Formazione e della Comunicazione, che intendano qualificare la propria professionalità nel campo della relazione di aiuto.

6. NeaZetesis

Master in Counseling

Destinatari:

• Medici e Psicologi;
• Assistenti sociali e laureati in Scienze della Formazione, Scienze e Tecniche Psicologiche, Infermieri Professionali, Laureati in discipline ? loso? che, sociali ed economiche;
• Educatori professionali, tecnici della riabilitazione psico-sociale e psichiatrica;
• Operatori dei servizi socio-educativi ed assistenziali;
• Docenti della Scuola impegnati nella formazione e nell’handicap;
• Operatori del no-pro?t e del volontariato

7. CePAT

Scuola triennale di “Counselor ad orientamento analitico-transazionale”

Destinatari:

Medici, psicologi, psicoterapeuti, psicomotricisti, operatori sociali, insegnanti, operatori e consulenti aziendali, sociologi.

8. Scuola Romana di Psicoterapia Familiare

Scuola di counseling

Destinatari:

medici, psicologi, insegnanti, educatori, formatori, assistenti sociali, infermieri, genitori e a quanti, per interesse professionale e personale, desiderino approfondire e sviluppare competenze nella relazione d’aiuto

9. SIPGI

Master in Gestalt Counseling Integrato

Destinatari:

assistenti sociali, infermieri, educatori, medici, psicologi ed insegnanti.

10. ISPPREF

Consulente Relazionale e Consulente Sistemico-Relazionale

Destinatari: N.D.

11. ECOPSYS

CORSO TRIENNALE DI COUNSELLING SISTEMICO

Destinatari:  medici, psicologi, pedagogisti, educatori professionali, assistenti sociali.

12. IPR

CORSO BIENNALE DI COUNSELLING SISTEMICO-RELAZIONALE

Destinatari:

coloro che avendo un’età non inferiore ad anni 22, abbiano conseguito almeno il diploma di scuola media superiore.

13. Centro Logos

Corso di Counseling ad orientamento Analitico Transazionale

Destinatari:

singoli individui, coppie, famiglie, scuole, organizzazioni e a chiunque voglia attuare dei cambiamenti in un’area specifica della propria vita, o nella sua qualità di vita in generale

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REGOLAMENTI D’ORDINE

 

Il tempo passa e le risposte non arrivano…

A cosa mi riferisco?? All’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia. Del silenzio assordante che segue le mie richieste ne ho già parlato QUI.

Sembrerà strano, ma quando parliamo del nostro Ordine mi sento di fare un po’ come Sherlock Holmes…sì, perché c’è sempre qualcosa di misterioso da scovare, scoprire, da ricercare.

E come avevo promesso non mi sono fermata!

Ho fatto richiesta ufficiale di accesso agli atti per poter prendere visione del misterioso regolamento interno e dopo circa  80 giorni di tempo dalla mia richiesta…indovinate un po’????

Ancora NIENTE.

Certo c’è stata l’estate di mezzo, il rientro è duro e si deve carburare un po’…e poi si sa che in Sicilia le cose vanno fatte con calma, non bisogna avere fretta perché ci si potrebbe stressare troppo…in effetti sono passati SOLO, ripeto SOLO 80 giorni

Io, invece, pur essendo una siciliana verace, odio il torpore, odio la stagnazione, odio il “sonno dei siciliani” ma la cosa che più odio è quando vengono negati i miei diritti.

Io NON ho chiesto un favore personale ma un atto che è dovuto per LEGGE…sì, infatti l’Ordine, per chi non lo sapesse, è un ENTE PUBBLICO (Ente Pubblico non economico) e in quanto tale deve obbedire pedissequamente alla legge sulla TRASPARENZA.

Purtroppo Trasparenza è un termine che l’esercito invisibile dell’Ordine sconosce.

Trasparente è ciò che è limpido, che consente di vedervi attraverso in modo “chiaro” e, a noi iscritti all’Ordine della Sicilia, l’unica cosa chiara è che così le cose non possono andare avanti.

Ad esempio, perché quello della Sicilia è uno dei pochi Ordini che non consente di assistere ai consigli? Cosa faranno mai in questi consigli? Quali decisioni prenderanno? Anche questo non è dato saperlo, visto che non è noto nessun verbale e nessuna delibera.

L’impressione è che l’Ordine sia una grande casa blindata e con i vetri oscurati, inaccessibili…altro che trasparenti

Il Presidente dice che non è possibile assistere ai consigli perché il regolamento interno lo vieta…e ritorniamo al punto di partenza: perché non mi fai prendere visione di tale regolamento?????

Ma ancora più triste è quando senti parlare esponenti del nostro Ordine (sia sui social che di presenza) “tanto ormai siamo alla fine del nostro mandato”….e quindi? Che significa?

Proprio perché siete alla fine dovreste farci un resoconto dettagliato e completo di tutto quello che avete fatto in questi 4 anni in cui siete stati in carica.

E poi fine del mandato che vuol dire??? Se non erro il rinnovo delle cariche avverrà a fine anno, cioè verso fine Dicembre, in altre parole ci sono circa 90 giorni di lavoro…scusate, volevo dire SOLO 90 giorni di lavoro.

Ma certo in SOLI 90 giorni che vuoi fare?

Al massimo si possono cominciare a programmare le vacanze natalizie!!!

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