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CDA: cronaca di una non collaborazione annunciata

L’8 maggio, alle ore 15.30, si è insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione, composto da Felice Torricelli, Stefania Vecchia, Federico Zanon,  Chiara Santi (tutti di Altra Psicologia) e Laura Recrosio (Cultura e Professione).
La seduta è stata molto breve in quanto all’Ordine del Giorno vi era solo l’elezione delle nuove cariche. Prima di procedere, AP ha ribadito quanto già scritto pubblicamente, cioè il suo desiderio verso una possibile collaborazione, che si auspicava potesse esitare in un voto compatto al CDA.
La dott.ssa Recrosio, da parte di C & P, ha invece tenuto a sottolineare come volesse mantenere il mandato affidatole dai colleghi che avevano scelto Cultura e Professione e non Altra Psicologia. Inoltre, ha sottolineato come ritenesse la proposta di collaborazione che AP aveva fatto a favore dei colleghi un tentativo di annullare la distinzione fra maggioranza e minoranza (a ciascuno la propria interpretazione. A noi appare abbastanza evidente che collaborare significhi lavorare insieme per trovare soluzioni utili per gli iscritti, che forse si avvantaggerebbero maggiormente di una posizione del genere che non di un’opposizione fatto ad oltranza, indipendentemente dai contenuti proposti). Come ultima riflessione, ha confermato però la disponibilità a collaborare per le scelte realmente utili per i colleghi (in pratica contraddicendosi, considerato che la collaborazione per scelte favorevoli agli iscritti era quanto avevamo proposto. Evidentemente, C & P ritiene che la collaborazione sia una cosa oscena se proposta da AP, ma un fatto di alto livello etico se proposto da C & P…).

AP ha proposto il nome di Felice Torricelli come Presidente, che è stato eletto con il risultato di quattro voti favorevoli e un voto nullo di C & P.

Per la Vicepresidenza, AP ha sostanzialmente ribadito il suo concetto ma, giusto per fare un po’ di chiarezza laddove abbiamo intravisto una certa confusione di idee, ha anche aggiunto come in considerazione di quanto avvenuto la mattina stessa al CIG, in cui C & P si era “aggiudicata” tutte le cariche disponibili, forse sarebbe stato da rivedere il concetto di chi fosse attualmente maggioranza (almeno al CIG) e chi minoranza e che, proprio alla luce di questo, ci si sarebbe augurati una maggiore collaborazione.

Il nome da noi proposto come Vicepresidente è stato quello di Federico Zanon, votato con quattro schede a favore e una scheda bianca (di C & P).

Sicuramente spiace vedere come l’altro gruppo politico abbia considerato la  collaborazione come una moneta di scambio dal valore differente a seconda che si ponga prima o dopo essere riusciti ad ottenere tutte le poltrone possibili, persino alleandosi con chi, fino a pochi mesi fa, veniva considerato – anche da loro – il “nemico” numero uno, cioè Aupi/Costruire Previdenza.

Ora che gli insediamenti sono terminati e le cariche assegnate, speriamo che veramente si possa iniziare a pensare ai colleghi, che per AP sono sempre stati la prima preoccupazione; infatti la nostra proposta di apertura alla cooperazione non è cambiata né prima né dopo, a differenza di altri.
Siamo comunque piuttosto fiduciosi sul fatto che, una volta terminate le “ansie da insediamento” e conclusesi le prime decisioni sui ruoli da affidare, ci sarà spazio per iniziare a lavorare alacremente - e insieme -sui tanti problemi che investono al momento la nostra Cassa.

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