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Consiglio OPV e la spending review

Mestre, 24 settembre. Il Consiglio dell’OPV è fissato per le 18.30. Arrivo con una collega alle 18.45 e ad accoglierci troviamo la segretaria che ci chiede i nomi. Si, i nomi, poiché adesso per partecipare si deve inviare una mail in quanto la capienza della sala è di massimo 37 persone. La signora ci invita poi ad accomodarci perché ci sono ancora dei posti (questa sera sono presenti anche altri 7-8 colleghi che parteciperanno come uditori).

Alle 18.59 il Presidente prende la parola e dice che si può iniziare. Afferma che è stata fatta una verifica delle condizioni di sicurezza della sala e che in futuro dovranno essere apportate delle migliorie. Comunque possiamo partecipare tutti.

Prosegue facendo presente che rinuncia ai 45 minuti di comunicazioni per lasciare invece la parola ai referenti dei gruppi di lavoro. Mi dicono sia un caso raro: di solito ne occupa la maggior parte. Lo stesso fanno Vicepresidente e tesoriere. Il Segretario dice che non ci sono verbali da approvare e che si può procedere con il primo punto dell’ODG. Non riesco a raccapezzarmi: cosa succede?? Che sia la presenza del pubblico??

Inizia la discussione del primo punto: impegni e integrazioni di spesa. La lista è costituita da convegni, bollettino e agenda del 2013. La Tesoriere relaziona, alcuni consiglieri lamentano di non aver ricevuto prima i preventivi. Sento rispondere:sono molto corposi e si deve risparmiare sulla carta”. Ma allora la spending review è arrivata anche all’OPV!

Si arriva al preventivo per la spedizione del bollettino e dell’agenda del 2013 agli iscritti. La tanto amata agenda..comincia la lettura dei vari preventivi ed il confronto con i € 49.000,00 di spesa dell’anno scorso.

Ad alcuni colleghi prende un colpo: sono circa 8.000 le agende da spedire!! Per quest’anno, però, si può stare tranquilli in quanto si spenderà molto meno: solo € 13.000,00.. viva la spending review! Punto uno dell’ODG approvato.

Secondo punto ODG: determinazioni in merito ai Gruppi lavoro e alle Commissioni.

Inizia il gruppo sullo stress lavoro-correlato che sembrava essere una buonissima opportunità per gli psicologi: il consigliere referente lamenta che il gruppo, dopo aver svolto un buon lavoro lo scorso anno, al momento è fermo con molto materiale già pronto da pubblicare sul sito OPV con nuove FAQ sull’argomento. Mi colpisce la frase: è fermo da un anno. Come mai? Che siano stati i verbali da approvare a non far procedere tutto il resto? Mah.

Relaziona poi la Vicepresidente. Il suo documento contiene le indicazioni sulla formazione che sarebbe auspicabile avesse lo psicologo che lavora in ambito forense. Precisa che al momento chi vuole diventare CTU deve avere almeno 3 anni di esperienza nel settore per poter essere iscritto negli elenchi dei tribunali. Mi sembra sensato. Quello che non trovo sensato è quanto segue: si auspica che lo psicologo si tenga continuamente aggiornato tramite corsi di formazione accreditati ECM o meno; inoltre suggerisce di svolgere, per chi non avesse i tre anni di esperienza, un tirocinio di 150 ore presso un CTU psicologo.

Un altro tirocinio??? E poi perché 150 ore? Non ne basterebbero 50? Ma soprattutto: quanti CTU psicologo ci sono tra i colleghi e quanti di loro sarebbero disposti e seguire dei tirocinanti?

Il documento in questione ricalca però quanto già presente sul sito dell’Ordine aggiungendo solamente dei parametri extra quali le ore di tirocinio e l’auspicio di formazione continua.

Sorge una domanda: ma a cosa serve questo documento??? A creare lavoro per i colleghi che si occupano di psicologia forense oppure a far desistere chi vorrebbe lavorare in questo ambito? Io propenderei per la seconda.. Tra l’altro, di recente, qualcuno in OPV aveva lanciato l’infondato allarme di cancellazione del danno psichico a seguito dell’art. 32 del decreto liberalizzazioni (vedi articolo)

Il consiglio prosegue e nel bel mezzo del carosello emerge però una proposta che mi sembra sensata: una sorta di multi-blog sul sito dell’Ordine in cui inserire i propri riferimenti. Verrebbe creata così una pagina personale per ogni iscritto che permetterebbe di ottenere una maggiore indicizzazione nei motori di ricerca, sorpassando in posizionamento i vari elenchi online a pagamento per psicologi. Verrà realizzato? Speriamo!

Alle 23.00 esco perché sono fisicamente stanco e devo ancora percorrere 110 km per tornare a casa. Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare i verbali pubblicati sul sito OPV –forse-

Ho 35 anni, sono psicologo e amo questo lavoro. Soprattutto mi piace la possibilità di utilizzare le competenze acquisite negli anni in diversi ambiti. Sono molto curioso ed amo sperimentare e conoscere i differenti aspetti dell’esistenza, la psicologia mi ha fornito un nuovo filtro attraverso cui osservare. Credo che possiamo dare un contributo concreto alla società, di sicuro non nel modo in cui ci hanno proposto finora i nostri rappresentanti.
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