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Se sette anni vi sembran pochi: l’Ordine Piemonte abdica al suo dovere di tutelare la salute dei cittadini?

E’ di pochi giorni fa la notizia che la 10a Commissione Attività Produttive della Camera ha approvato la Legge le associazioni di professioni non organizzate in Ordini o Collegi. Le conseguenze di tale legge sono ancora tutte da verificare ma, nei fatti, le pseudo-professioni limitrofe (o meglio sovrapposte) a quella di psicologo cantano vittoria. Cantano vittoria in primis i formatori di tali pseudo-professioni, formatori di counsellor, coach, psicopedagogicti clinici et similia. Cantano vittoria gli psicologi che del business della formazione dei counsellor, ci campa.

L’Ordine Psicologi Piemonte, bisogna dirlo, ha prontamente informato i propri iscritti via mail e con un comunicato apparso sul sito dell’approvazione di tale legge (che puoi leggere a questo link). Proprio da questo comunicato, a firma del nostro presidente Paolo Barcucci, del segretario Giancarlo Marenco,  e del Tesoriere Letizia Serra, vorremmo partire per fare qualche utile riflessione.

Si legge infatti che:

La conseguenza di questa legge è che saranno riconosciute associazioni pseudo-professionali private autoreferenziali, che raccolgono pseudo-professionisti, legittimandole a svolgere attività per le quali i Professionisti, quelli veri, hanno dovuto acquisire una laurea, svolto un tirocinio ed infine superato un esame di stato..

 Una situazione che Altrapsicologia con fermezza denuncia da tempo e che combatte in tutte le sedi possibili fin dalla sua nascita.

Scorrendo la mail del nostro Ordine, non possiamo quindi che trovarci in perfetto accordo con la seguente affermazione:

Noi Psicologi non abdichiamo al nostro dovere di tutelare la salute della comunità e dei suoi componenti e continueremo a vigilare affinché le attività psicologiche siano erogate da persone adeguatamente formate ed aggiornate e denunceremo alla Magistratura ogni abuso, nellinteresse supremo del benessere psicologico della comunità e della salute ai sensi dellart 32 della Costituzione Italiana.

 Siamo così in accordo, che in data 30 maggio 2012, abbiamo inviato una mail al nostro Ordine per segnalare una situazione di possibile abuso professionale, alla quale, e siamo a dicembre 2012, mai abbiamo ricevuto risposta (qui puoi trovare il testo della mail inviata). Se sette mesi vi sembra pochi per ricevere uno straccio di risposta 

E siamo talmente in accordo che, al leggere il comunicato, ci é sovvenuto un tremendo dubbio. Il dubbio é questo:

Ma cosa hanno fatto in questi anni le nostre cariche, il Presidente Fausto Barcucci, il segretario Giancarlo Marengo, il tesoriere Letizia Serra, che ormai da due consiliature, ovvero da 7 (sette) anni, guidano il nostro Ordine per affrontare il tema del counselling in Piemonte?

Vogliamo qui riferirsi ad una situazione ben precisa, specifica e chiara, che é quella delle scuole di psicoterapia che, oltre a formare psicologi alla psicoterapia, al contempo, negli stessi locali, con gli stessi insegnanti, formano counsellor?

Una situazione che é sotto gli occhi di tutti, tranne evidentemente di chi, per convenienza forse, ha preferito non vedere.

Una vecchia canzone di inizio novecento recitava così: “Se otto ore vi sembran poche …”, e la stessa melodia ci suona insistentemente nella testa: sette anni vi sembran pochi, per affrontare la situazione, per prendere una posizione chiara, o perlomeno per mettere in evidenza una storpiatura nel panorama piemontese (non solo, ma il “cosí fan tutti” ben poco ci consola in questo caso)?

In questo senso, vista la sentita preoccupazione che possiamo leggere nel comunicato speditoci dal nostro Ordine, vista la precisa volontà di “non abdicare al nostro dovere di tutelare la salute della comunità“, e visto il preciso richiamo al vigilare vorremmo chiedere:

ma in tutti questi sette lunghi anni, dove siete stati? Cosa avete fatto? Non vi siete mai accorti di questa paradossale situazione che avevate sotto il naso se non addirittura seduta al vostro fianco nel consiglio dellOrdine Psicologi del Piemonte?

Diciamo questo per un semplice e banale motivo: facciamo davvero molta fatica a mettere insieme i furori e le preoccupazioni apocalittiche delle nostre tre cariche verso l’approvazione della legge sulle professioni non regolamentate, l’innalzare gli scudi paventando denunce alla magistratura, e il sostanziale silenzio, che ricorda molto le tre scimmiette del non vedo non sento non parlo, verso la situazione delle scuole di psicoterapia che formano anche counsellor.

Cari Letizia Serra, Giancarlo Marenco, Paolo Fausto Barcucci, aiutateci quindi a capire cosa é successo in questi lunghi interminabili 7 anni, anche perché, per citare il vostro stesso comunicato, anche questa situazione, francamente, non possiamo che definirla indecente.

Ho 40 anni, di mestiere faccio lo psicologo del lavoro e delle organizzazioni e lo psicoterapeuta. Lavoro come consulente per aziende multinazionali e italiane. Gestisco un centro clinico a Torino. Ho in piedi diversi progetti con diversi colleghi sparsi per l'Italia. Gestisco numerosi siti e blog anche non strettamente di psicologia. Non riesco a fare tutto quello che mi piacerebbe fare, ma in fondo è meglio così. Sono appassionato di rugby e sposterei le montagne pur di potervi ancora giocare.

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Commenti

One Response to %2$s

  1. Luca says:

    Sono indecenti. Da sette anni formano una triade ben supportata in consiglio dai soliti noti. Un grazie per il vostro lavoro di informazione puntuale e preciso.

  2. Carluz says:

    La risposta è “Niente”. Piuttosto che far qualcosa meglio non far nulla,meglio non disturbare i loro bacini elettorali, meglio non rompere gli equilibri. Francamente la situazione piemontese è fin qui stata depriomente, ma è anche cola nostra dato che noi (io no!!) li abbiamo votati o comuqque fatti restare li, insieme a tutti gli altri da tutti questi anni!

  3. Paola says:

    Hanno fatto molto invece…
    con la loro superficialità e noncuranza hanno fatto sì che si creasse questa situazione incresciosa e vergognosa, che ora dobbiamo combattere con tutte le nostre forze, consapevoli che in Italia, come sempre accade, i *giochi fatti* difficilmente si riescono a disfare, anzi…l’Italia della sanatorie vincerà anche questa volta?
    Noi di AP continuiamo a lottare, consapevoli e fiduciosi che, qualche volta, *chi la dura la vince*!

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