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TRE GIORNI…

Nel mese di settembre  2012 l’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana emana un bando per l’assegnazione di tre premi dal titolo “L’Innov-azione della Psicologia nel Terzo Settore“, dopo un anno il fatidico responso….., ma facciamo un passo indietro.

Al momento in cui sono stati istituiti i gruppi di lavoro dell’ordine, io chiedo di far parte di quello relativo al Terzo Settore e la mia domanda viene accolta. Inizio a prestare la mia attività gratuitamente e a collaborare attivamente alla struttura del bando. Avendo lavorato alla sua ideazione mi aspetto quanto meno di far parte della commissione esaminatrice; dalla collega consigliere dell’ordine responsabile del gruppo di lavoro, mi viene detto un “vediamo……”.

Per mesi tutto tace nessuno mi chiama, il 16 luglio tramite PEC chiedo notizie, nessuno mi risponde. Lunedì 09 settembre ricevo una telefonata da parte della responsabile del gruppo di lavoro, la quale mi dice che giovedì 12, quindi mi avvisa tre giorni prima, si sarebbe tenuta la premiazione.

Mi avvisano tre giorni prima???

Vengo a sapere che all’incontro è invitata a parlare tra gli altri una collega che opera nel settore delle politiche sociali, ed anche una rappresentante credo della confcooperative, più una consigliera dell’ordine che, pur facendo parte del gruppo di lavoro, non è mai stata presente ad un solo incontro.

Trasparenza? Coinvolgimento? No, l’ordine della Sicilia sconosce questi termini

Per me la partecipazione al gruppo di lavoro è stato un modo per contribuire, sottolineo a titolo gratuito, alla promozione della professione. Evidentemente le iniziative personali non vengono apprezzate.

Articolo di Angelo Barretta

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Commenti

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  1. Rita Chianese says:

    Essendo stata chiamata direttamente in causa tengo a dire la mia.
    In merito alla proposta del collega Barretta di far parte della commissione esaminatrice, tengo a precisare che ho fatto presente subito al collega che la commissione esaminatrice veniva indetta dal consiglio dell’ordine e che l’attività del gruppo di lavoro, a cui il collega ha preso parte, aveva degli obiettivi diversi, che sono stati tra l’altro raggiunti.
    Per quanto attiene alle comunicazioni, faccio presente che ho risposto personalmente a tutte le domande che qualsiasi collega mi ha rivolto per e.mail o per telefono e mi spiace veramente tanto che proprio il collega Barretta, componente del gruppo di lavoro, che mi conosce personalmente, non mi abbia chiamata!
    Per quanto attiene alla tardiva comunicazione, va fatto presente che l’informazione dell’invito alla giornata dedicata al terzo settore e alla premiazione dei lavori, a livello ufficiale è stata divulgata con adeguato anticipo tramite il sito, proprio tra le notizie poste in evidenza. Mentre a livello ufficioso, precedentemente ai tre giorni avevo provato più volte a chiamare il collega.
    Infine, sui partecipanti alla giornata, la collega del terzo settore a cui si fa riferimento è la dott.ssa M.De Vita, componente dello stesso gruppo di lavoro, che dovrebbe essere ben nota al collega Barretta. La dott.ssa M.De Vita è stata invitata con le stesse modalità con cui sono stati invitati tutti i componenti e con la sua partecipazione ha dato un contributo significativo all’incontro, pari a quello che sicuramente avrebbe potuto dare il collega Barretta se fosse stato presente. I componenti del gruppo di lavoro, infatti, sono stati tutti individuati sulla base di accreditata competenza ed esperienza nel settore, secondo criteri trasparenti e meritocratici, l’ordine ha di fatto accolto le richieste di quanti volessero partecipare alle attività dei gruppi,così come ha citato il collega Barretta. Quindi trovo contradditorio oltre che non corrispondente a verità e strumentale, affermare che l’ordine non apprezzi le iniziative personali e che non conosca i termini della trasparenza e del coinvolgimento, perché ripeto, proprio i fatti citati dallo stesso collega lo disconfermano.
    Ma comprendo bene che nell’attuale clima, quale quello che precede le prossime elezioni ordinistiche queste comunicazioni propagandistiche possano avere un senso altro….
    Rita Chianese, consigliere dell’ordine e coordinatore del gruppo di lavoro sul terzo settore.

    • Angelo says:

      Ciao Rita, l’articolo che ho pubblicato è frutto della mia esperienza, di ciò che ho vissuto, non ci sono attacchi personali non mi permetterei mai. Credo molto nelle iniziative che servono a promuovere la professione e se posso voglio dare il mio contributo ad iniziare dal consiglio dell’ordine che non voglio vedere come qualcosa di lontano o di “più alto”, in quanto costituito da psicologi proprio come me. Se ho lavorato nel gruppo per gli obiettivi prefissati, credo e continuo a sostenere che far parte della commissione giudicatrice sia un fatto naturale, consequenziale all’attività. Ho collaborato alla stesura del bando, e non credo che la commissione sia stata costituita da persone che hanno lavorato al bando e a tutti i pregressi. Sono sempre stato presente ai gruppi di lavoro, non ho mai visto la collega De Vita, o meglio io ho iniziato a partecipare dal secondo incontro in poi, forse sarà stata presente al primo incontro!? Per mesi non si è fatto sentire nessuno,ne una mail, ne una telefonata per comunicare come stanno procedendo i lavori. A luglio, precisamente il 16 con pec, ho chiesto novità a te e al presidente. Bastava poco per rispondere. Non credo che la data della premiazione sia stata scelta 3 o 5 giorni prima, non è possibile anche per l’organizzazione logistica. Ed anche se c’era la comunicazione ufficiale nel sito, io ho fatto parte del gruppo di lavoro e il minimo che si poteva fare era di coinvolgermi. Tre giorni prima….no! Non ero presente, ero fuori, se solo l’avessi saputo almeno una settimana prima avrei avuto il tempo di organizzarmi, e l’avrei fatto perchè nei mesi passati sono stato presente al gruppo di lavoro, mettendo da parte il mio!
      Il mio impegno all’interno del gruppo di lavoro l’ho portato avanti con passione e con spirito di abnegazione perchè credo in quello che faccio e non mi sembra di avere “criticato” la tua professionalità all’interno del gruppo, non ho condiviso le modalità successive alla pubblicazione del bando, e continuo a sostenerlo. Credo e voglio un ordine vicino ai colleghi, che sia alla pari e non ci sia “un noi” e “un voi”. E non è una comunicazione propagandistica, ma semplicemente la realtà dei fatti e credo che le “critiche” costruttive servono per un serio confronto. Il punto di vista dell’altro non mi fa paura, perchè la diversità di opinione e di pensiero è alla base della comunità. Un caro saluto.
      Angelo Barretta, psicologo.

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