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I Soldi degli Psicologi

L’Anti-Obama.

ENPAP v/s USA: due modi opposti di intendere la salute collettiva

Negli USA il Presidente Obama ha finalmente vinto l’epocale battaglia per estendere la copertura sanitaria ai cittadini americani. Nell’ENPAP il presidente Arcicasa è riuscito, con molta più facilità, a cancellare quel minimo di copertura sanitaria che l’Ente era riuscito a garantire ai suoi iscritti.

Che dire: complimenti vivissimi al “nostro” presidente ArciCasa. Obama ha dovuto superare l’immane opposizione di parti significative del Congresso e del Senato americani. Lui, l’ArciCasa, ha (dis)fatto tutto in silenzio e rapidità: nessuno sapeva della cancellazione della copertura sanitaria, né il Consiglio di Indirizzo dell’Ente né tantomeno gli iscritti, che si sono ritrovati di colpo senza le pur limitate garanzie che la polizza automaticamente attribuiva a tutti.

Gli Psicologi, peraltro, si pagavano quella polizza con i loro sudatissimi soldi, visto che la spesa per l’Assicurazione Sanitaria Integrativa che l’ArciCasa/Anti-Obama ha cancellato era l’unica parte che in qualche maniera tornava direttamente utile di quel detestato Contributo Integrativo del 2% – tecnicamente a carico del cliente ma in pratica quasi sempre detratto dal nostro compenso – che non contribuisce a formare la nostra pensione ma è, di fatto, versato a fondo perduto.

Tutto cancellato con uno striminzito fax all’organizzazione EMAPI, che riunisce i liberi professionisti Italiani (Notai, Consulenti del Lavoro, Biologi, Avvocati, Periti Industriali, Infermieri, Attuari, Chimici, Geologi, Agronomi e finanche Psicologi) e che gestisce i rapporti con l’assicurazione sanitaria. Tutto cancellato, soprattutto, senza che sia stata trovata una qualche altra forma di garanzia per quei colleghi che hanno problemi seri di salute e che hanno diritto ad avere l’aiuto del loro “Ente di Previdenza” – che è, per legge, anche “di Assistenza” – sia perché lo prevede formalmente il “Regolamento delle Forme di Assistenza sia perché gli Psicologi pagano profumatamente, direttamente o indirettamente (il 2% di tutto quello che incassano), per avere questo servizio.

Non si capisce come mai chi dovrebbe rappresentare gli Psicologi agisca contro il loro interesse e per il loro male, come in questo caso.

Spiegazioni logiche non ve ne sono. Nessun buon padre di famiglia avrebbe cancellato una copertura assicurativa prevista dai regolamenti senza prima trovarne un’altra per sostituirla e, soprattutto, senza prima avvertire i diretti interessati.

Un carissimo amico e collega ha avuto un infarto il 9 aprile. È stato “fortunato” perché se l’è cavata, ma anche perché la copertura assicurativa era ancora attiva, quel giorno: se solo avesse avuto il suo infarto la settimana successiva l’ENPAP l’avrebbe lasciato completamente da solo.

L’ArciCasa sostiene – in un bislacco comunicato inviato in fretta e furia dopo che l’assicurazione era stata fatta scadere e dopo che AltraPsicologia ed altri gruppi si erano mobilitati raccogliendo immediatamente quasi 2000 firme di colleghi indignati – che le Assicurazioni Generali, che fornivano la copertura assicurativa finora, abbiano stipulato contratti con loro clienti che non prevedono il rimborso di attività sanitarie erogate da Psicologi e che quindi la nostra polizza non sia stata rinnovata per una sorta di “ritorsione” (?).

Al di là del fatto che la copertura fornita ad EMAPI non opera alcuna esclusione per le prestazioni fornite da Psicologi (come afferma la stessa EMAPI in un suo comunicato) è davvero singolare la scelta di non sostituire Generali con un’altra compagnia ma di cancellare direttamente la polizza, facendo un danno non a Generali ma agli Psicologi! Sembra una barzelletta: ci si auto-evira per far danno alla moglie!

Checché ne dica qualche collega maligno, però, la scelta dell’ArciCasa non può certo essere stata dettata dall’intenzione dispettosa di abolire ciò che di buono aveva fatto il precedente presidente dell’Enpap, Demetrio Houlis, attuale presidente dell’EMAPI. Non potremmo credere che ad un tale abuso di potere, con tanto di danno grave ai colleghi in difficoltà, si sia fatto ricorso solo per beghe personali: sarebbe indecente e indegno di qualsiasi posto civile.
Anche se, con quello che ci mostra la politica …

Categoria: ENPAP

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