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Novità per il versamento dei contributi all’ENPAP?

Dal CIG dell’Enpap è stata approvata una proposta, fatta dalla Commissione Regolamenti del CDA, che semplifica il Regolamento di Previdenza per venire incontro all’esigenza di iscritti con basso reddito e in generale per tutti gli iscritti.

E’ stato quindi ridotto il limite minimo che precedentemente era fissato a 780 euro ed inoltre è stato portato il contributo soggettivo minimo a 120 euro, per quei colleghi che hanno un reddito inferiore ai 1.200 euro. Gli altri colleghi faranno un versamento pari al 10% del loro reddito (salva diversa loro decisione) e dunque DIRETTAMENTE PROPORZIONALE ad esso.

La stessa cosa è stata prevista per il contributo integrativo minimo: i colleghi con reddito inferiore ai 3000 euro non pagheranno più 60 euro bensì 30. 

Sono state posticipate le scadenze, sia per i versamenti che per la presentazione della comunicazione del reddito all’Enpap. Questo per disgiungerle dalla scadenza della denuncia dei redditi all’Agenzia delle Entrate, in quanto la vicinanza delle due date creava grossa confusione tra i colleghi.
E’ stata quindi individuata una data “certa”, il primo di ottobre, per presentare la comunicazione e il versamento del saldo, in modo da evitare anche gli slittamenti determinati dai continui cambiamenti delle scadenze della denuncia dei redditi operata dall’Agenzia delle Entrate.

Conseguentemente anche il versamento dell’acconto è stato posticipato da novembre al primo di marzo.

 

Per questioni contabili, cioè per garantire il target sulle risorse incassate, è stata aumentata la percentuale di acconto al 90% quindi
- è stata data la possibilità di parametrare l’acconto al reddito EFFETTIVO dell’anno precedente. Se l’anno precedente un iscritto ha percepito un reddito inferiore ha la possibilità di autoridurre l’importo dell’acconto. Questo meccanismo è esattamente simile a quanto avviene già con l’Agenzia delle Entrate.

- ed è stata aggiunta la possibilità di rateizzare il versamento in più rate in un periodo di tempo di 150 giorni SENZA SANZIONI (prima erano previsti 90 giorni…) con il solo aggravio degli interessi di mora. Ciò significa che globalmente (tra acconto e saldo) è possibile spalmare i versamenti su 10 mesi annui.

A tutto il CIG queste proposte sono sembrate molto vantaggiose per gli iscritti e di fatto molto meno coercitive rispetto al modus operandi passato, infatti tali proposte sono state approvate all’unanimità.

Si è ora in attesa del definitivo nulla osta ministeriale per l’entrata in vigore ufficiale di queste innovazioni. Vi daremo tempestiva informazione delle pronunce ancora mancanti.

Category : ENPAP.
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