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TU CHIAMALI SE VUOI… CONFLITTI DI INTERESSE. Come e perché valutare il programma di Cultura e Professione

Nei miei precedenti articoli su Cultura e Professione (C&P) ho messo in dubbio la credibilità delle loro promesse elettorali ed ho anche sottolineato alcune dinamiche tipiche di una Casta che, a mio avviso, caratterizzano il governo dell’Ordine Lazio.

In modo forte, ma riferendomi sempre alla sfera istituzionale, e mai a quelle professionale o personale. L’evidenziare possibili incongruenze sulle responsabilità che un ruolo istituzionale ha, non significa certo mancare di rispetto alla persona o al collega!

C&P ha quindi diffuso un comunicato in risposta ai miei articoli, in particolare a quello in cui parlo di “caste e centri di potere”, difendendo la bontà delle loro promesse e mettendo in dubbio la correttezza e l’adeguatezza del mio fare personale e professionale (non del ruolo istituzionale che mai ho occupato!)

La ringrazio perché mi obbliga, a questo punto, ad entrare nel merito delle sue promesse elettorali e ad illustrare il perché affermo che il tutto è poco credibile a causa di evidenti ed imbarazzanti conflitti di interesse.
In chiusura articolo commento un ulteriore passaggio del comunicato di C&P in quanto attacca la mia persona ed Altra Psicologia.

Questo mio articolo è sufficientemente lungo, ma penso valga la pena prendersi cinque minuti e leggerlo per intero. Grazie.

Il programma di C&P

Nel suo comunicato C&P scrive: “Piccinini si dice pronto a fare le pulci al programma di C&P per dimostrare che è sempre uguale? Sorge spontanea la domanda: ma quando ci farà vedere il suo programma? Aspettiamo di vedere la sua prodigiosa performance, se e mai riceverà il consenso elettorale che fino ad oggi non è riuscito a conquistare

Innanzitutto. Nel Dicembre 2005, unico tentativo effettuato, AP non entrò per una manciata di voti. Tutti giovani, alla prima esperienza elettorale, e nati da appena 6 o 7 mesi. A ciascuno i parametri che preferisce…

La nostra Agenda di Lavoro è già visibile da tempo e si focalizza su tre proposte operative. Non offriamo ricette prodigiose, ma assicuriamo di lavorare in Consiglio con umiltà, determinazione e competenza, coinvolgeremo e informeremo i colleghi su ogni proposta.
Fino a prova contraria, non siamo noi quelli al governo dell’Ordine Lazio per dieci anni e senza riuscire a produrre risultati tangibili… penso in tutta sincerità e con umiltà che meno di così sia difficile fare!

Passo all’analisi del programma di C&P evidenziando i conflitti di interesse che a mio avviso rendono – di fatto – non affidabile l’intera proposta.

L’UNIVERSITA’ nel programma C&P 2009
La Psicologia registra il maggiore incremento di iscrizioni all’Albo tra le professioni. Tra cinque anni avremo circa 3 psicologi ogni 1.000 abitanti (uno psicologo ogni 330 abitanti). In collaborazione con l’Università va promossa la qualità degli insegnamenti e la revisione dei curricula di studioSembra esistere un sovradimensionamento della Clinica a svantaggio di altre prospettive: Lavoro, Comunità, Sport, Apprendimento, Economia, Sociale, Invecchiamento, Transcultura, ecc… Le Lauree triennali hanno fallito, la loro valenza professionalizzante è percepita pressoché uguale a zero

e… colpo di scena… programma C&P 2005
lavoriamo per migliorare a tutti i livelli la qualità formativa di base e specialistica promuovendo il superamento delle lauree triennali… che il MIUR blocchi la sconsiderata proliferazione di nuove facoltà e corsi di laurea in Psicologia

Premettendo che:

  • C&P da 10 anni governa l’Ordine Lazio e si ricandida per i prossimi 4,
  • C&P ha Cruciani (a cui va la mia stima!) in lista e personaggi del calibro di Nino Dazi, Francesco Avallone, Eugenio Fizzotti, Anna Maria Giannini, Vittorio Lingiardi ed altri tra i propri sostenitori,
  • C&P ha, in pratica, le migliori condizioni per promuovere cambiamento

Mi chiedo, nei fatti, se C&P (a voi le risposte!):

  • ha concretamente fatto qualcosa in questi dieci anni?
  • ha forse arginato il numero di iscrizioni di studenti a Psicologia?
  • ha forse migliorato la qualità degli insegnamenti?
  • ha promosso una revisione dei curricula di studio?
  • ha valorizzato aree della professione che non siano quelle cliniche?
  • ha pubblicamente preso posizione sul fallimento delle lauree triennali?

Legittimi dubbi:

  • come può arginare l’incremento di iscritti, quando sappiamo che i finanziamenti all’Università aumentano anche in base al numero di iscritti?
  • come può incidere sui curricula di studio quando molti importanti sostenitori siedono sulle cattedre universitarie?
  • come può denunciare pubblicamente il fallimento delle triennali della Facoltà di Psicologia quando suoi importanti sostenitori potrebbero aversene a male?
  • se dopo quattro anni mi vengono riproposti i medesimi obiettivi, pur avendo condizioni favorevoli per affrontarli e risolverli, cosa significa?

In conclusione:

  • Di quale credibilità e affidabilità stiamo parlando
  • Possiamo affermare che esiste un chiaro conflitto di interessi che impedisce a C&P di svolgere al meglio e con responsabilità il governo dell’Ordine Lazio?
  • Noi di AltraPsicologia abbiamo fatto una pubblica denuncia del fallimento delle triennali e più volte abbiamo partecipato ad incontri con studenti per informarli sul mercato del lavoro che li attende. E loro, a parte promettere le solite cose?

La PSICOTERAPIA nel programma C&P 2009
Il MIUR deve sapere che il proliferare di sempre nuove Scuole di Psicoterapia riconosciute non rappresenta un valore aggiunto per la professione. I legittimi diritti delle scuole, degli allievi e degli utenti di questo settore vanno difesi vigilando sulla piena applicazione della legge sull’equipollenza e incentivando la trasparenza e la qualità della formazione di questo settore

e… colpo di scena… programma C&P 2005
lavoriamo per la piena valorizzazione del ruolo delle Scuole di Psicoterapia vigilando sulla piena applicazione della legge sull’equipollenza e incentivando la trasparenza, la qualità, l’eccellenza della formazione di questo settore

Premettendo che:

  • C&P ha tra i propri sostenitori insigni Direttori e Docenti di insigni Scuole di Psicoterapia,
  • C&P ha un canale privilegiato con importanti realtà come ad esempio la SPI o la COIRAG

Mi chiedo, nei fatti, se C&P (a voi le risposte!):

  • ha concretamente fatto qualcosa in questi dieci anni?
  • ha fatto sapere, in modo concreto ed incisivo, al MIUR che è contro il proliferare di nuove Scuole?
  • ha incentivato la trasparenza e la qualità della formazione in Psicoterapia?
  • se dopo quattro anni mi vengono riproposti i medesimi obiettivi (addirittura una frase copiata e incollata ), pur avendo condizioni favorevoli per affrontarli e risolverli, cosa significa?

Legittimi dubbi:

  • come può far adottare criteri di trasparenza e qualità tra le scuole del Lazio, quando rischia di toccare interessi ad un suo sostenitore?
  • come può valorizzare le realtà di eccellenza e “potare i rami secchi”?
  • come può intervenire su quelle scuole che formano counselor e simili, quando magari il direttore o un docente fa parte del suo network?

In conclusione:

  • Di quale credibilità e affidabilità stiamo parlando?
  • Possiamo affermare che esiste un chiaro conflitto di interessi che impedisce a C&P di svolgere al meglio e con responsabilità il governo dell’Ordine Lazio?
  • Noi di AltraPsicologia abbiamo proposto una Carta Etica per la formazione in Psicoterapia, prodotto decine di articoli sul tema e pubblicato un punto di Agenda Lavoro per le elezioni. E loro, a parte promettere le solite cose?

La TUTELA nel programma C&P 2009
Nel nostro Paese l’ignoranza culturale su cosa sia in grado di mettere in campo la psicologia è molto ampia. Tanto è vero che su questa fragilità della nostra immagine proliferano mestieri più alla moda, dal counsellor al filosofo clinico, i quali intendono offrire prestazioni proprie della psicologia. Un fenomeno che va bloccato con azioni forti

e… colpo di scena… programma C&P 2005
lavorare per contrastare il rischio di una psicologia senza psicologi, mentre soggetti estranei (medici, counselor, filosofi, ecc…) si incuneano nella professione, si apropriano, commercializzano frammenti di competenza psicologica

Premettendo che:

  • la diffusione di queste professioni limitrofe è in gran parte di alcune scuole di formazione gestite da insigni psicologi, anche interno all’Ordine Lazio,
  • il prof. Cruciani (a cui va la mia stima!), vicepresidente, appena eletto parlò di un’iniziativa/ricerca/indagine/qualcosa sul fenomeno dei counselor e su come gestirlo… e dopo 4 anni non ne ho notizie,

Mi chiedo, nei fatti, se C&P (a voi le risposte!):

  • ha concretamente fatto qualcosa in questi dieci anni?
  • ha pianificato una strategia credibile ed efficace?
  • ha portato avanti qualche iniziativa concreta per arginare l’abuso della professione di psicologo?
  • ha prodotto una qualche proposta per intervenire su quelle strutture che svendono le competenze psicologiche per formare altre figure?
  • se dopo quattro anni mi vengono riproposti i medesimi obiettivi, pur avendo condizioni favorevoli per affrontarli e risolverli, cosa significa?

Legittimi dubbi:

  • anche qui mi chiedo come sia possibile pianificare strategie e portare avanti iniziative valide e decise, quando ci sono di mezzo mercati formativi e reticoli di relazioni, a cui C&P attinge nella sua corsa elettorale,

In conclusione:

  • Di quale credibilità e affidabilità stiamo parlando?
  • Possiamo affermare che esiste un chiaro conflitto di interessi che impedisce a C&P di svolgere al meglio e con responsabilità il governo dell’Ordine Lazio?
  • Noi di AP abbiamo prodotto decine di articoli sul tema, addirittura organizzato la prima Manifestazione Nazionale degli Psicologi, ed ora proponiamo uno specifico punto in Agenda Lavoro

Cari colleghi, mi accorgo di aver già scritto molto e non mi voglio dilungare oltre su questa analisi.

Ciascuno di voi valuti se effettivamente C&P è in grado di governare PIENAMENTE nell’interesse di tutti i 15.000 psicologi!

Noi di AP, Nicola Piccinini e Felice Torricelli, vi proponiamo tre punti chiari ed operativi. E vi assicuriamo il pieno impegno e la determinazione nel perseguirli, continuando a coinvolgervi ed informarvi!

COSA IMPORTANTE! Nella scheda elettorale si votano singoli nomi e non liste. Ciò significa che potrete inserire anche colleghi appartenenti a liste differenti. INSERITE I NOSTRI DUE NOMI NELLA SCHEDA ed assicuratevi un contrappeso a questo governo dell’Ordine!

Veniamo alle valutazioni sulla mia persona e su AltraPsicologia

Scrive C&P nel suo comunicato: “Lo stesso Dott. Piccinini ha chiesto a C&P di essere inserito, insieme al collega  Dott.Torricelli, proprio nella tanto vituperata lista  di Cultura e Professione Lazio per le prossime elezioni! Ed é  proprio per i modi scorretti di comportamento che da sempre Piccinini mette in atto, che Cultura e Professione è stata costretta a rifiutare la proposta

Vi riporto una versione dei fatti differente. Ciascuno è libero di farsi una propria idea e valutazione di merito dei soggetti.

AP ha pubblicato 5 temi chiave su cui costruire la propria azione politica ed eventuali alleanze. Le elezioni ENPAP di marzo scorso hanno decretato lo strapotere AUPI (psicologi sanitari a capo di Cnop e enpap), così AP ha provato a costruire un fronte comune per la libera professione. Prima dell’estate abbiamo contattato entrambi i gruppi laziali, ma come Peppone e Don Camillo C&P e Sipap non vollero saperne di tavoli comuni. Ci confrontammo quindi singolarmente con entrambi, esplicitando che stavamo portando avanti incontri anche con la controparte.

Trovo comico dovervi affermare l’esatto contrario di quanto da loro affermato: C&P era moooooolto interessata ai voti di AP (perché così ragionano!), ma era disponibile ad “adottare” un solo candidato di AP e per di più in lista C&P, ovvero facendo sparire il nostro nome, logo e identità. Sommando questa arrogante richiesta, alle scarse garanzie che dava (soprattutto riguardo la formazione in Psicoterapia!) abbiamo deciso di declinare. Esattamente l’approccio da casta: botte piena e moglie ubriaca. Voglio tutti i vostri voti, ma non vi concedo nulla.

Rispetto poi ai modi scorretti di comportamento che da sempre metterei in atto… ritengo che questo buonismo ipocrita, questa dubbia eleganza radical-chic abbia stancato molti colleghi.

Come già precisato, nei miei articoli uso sicuramente dei toni forti, delle immagini provocatorie, delle provocazioni, ma MAI e poi MAI ho attaccato la sfera personale e professionale.

Quando parlo dell’astrocounseling o dell’uso particolare di iniziative altrui, e cito il nome di colleghi, indago sulla coerenza tra la responsabilità del ruolo di consigliere e specifiche situazioni e/o responsabilità che quel ruolo ricopre. Penso che ciascuno dei 15000 iscritti all’Ordine Lazio abbia il diritto ed il dovere di sollevare possibili incongruenze, a garanzia del bene comune… che da dieci anni sta andando allo sfascio!

La differenza di educazione, stile e sostanza tra AP e C&P, tra me e chi ha avallato il comunicato di C&P, è che noi portiamo considerazioni politiche ancorando i ragionamenti ai fatti, mentre altri si limitano a scrivere valutazioni fastidiose su persone o gruppi mistificando la realtà e non entrando nel merito di fatti concreti.

Non ho mai ricoperto cariche all’Ordine, né all’ENPAP, nel 2001 ho avviato un’importante realtà per tutti gli studenti e psicologi italiani (www.opsonline.it), e nel 2005 un gruppo di politica professionale che – unico nel panorama – non si regge su centri di potere, ma su consenso della base dei colleghi (www.altrapsicologia.it). Non ho Santi in Paradiso, docenti universitari, dirigenti sanitari, direttori di scuole, né i due milioni di euro che annualmente C&P gestisce all’Ordine Lazio. Negli anni queste realtà sono cresciute e apprezzate, evidentemente significherà qualcosa.

E chiudo rivolgendomi a tutti voi colleghi

Le mie radici toscane evidentemente affiorano. Sono cosciente che i miei toni e le mie provocazioni potrebbero dare fastidio ad alcuni di voi. Posso solo dirvi che tutte le mie considerazioni non sono mosse da arroganza o maleducazione, ma dal dispiacere e dalla sofferenza nel vedere la nostra professione così mal concia e mal governata!

Ritengo di essere una persona ed un lavoratore umile e corretto, ma anche determinato e senza peli sulla lingua. Credo fortemente che la Psicologia potrebbe godere di miglior sorte se avesse un governo con diversa volontà politica e meno briglie ed orticelli.

Vi ringrazio di cuore, per la pazienza e la determinazione mostrata nell’arrivare sino a quest’ultima riga eheheh ;)
Mi scuso con i colleghi che hanno vissuto in modo eccessivo alcune mie considerazioni.

Buona giornata e buona vita
Nicola Piccinini

Aiuto gli psicologi nell’avvio e promozione della loro attività libero professionale o associativa. Psicologo Sociale, docente e consulente in personal marketing per lo psicologo, social media, sviluppo web, avvio d’impresa. Fondatore di Liquid Plan srl, Obiettivo Psicologia srl, Associazione Altra Psicologia. Consigliere Ordine Psicologi Lazio.

Categoria: Ordine Psicologo Lazio

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