.:.

Referendum di Categoria: Cosa cambia con il nuovo articolo 21?

Che si fa chiarezza.

Ho presente il volto e le parole di chi si è rivolto a un finto psicologo e poi chiede aiuto per riparare ai danni subìti. Sono i “pazienti” degli abusivi, che a centinaia vengono danneggiati dalla plateale incapacità di chi accetta volentieri il massimo sconto possibile di tempi e fatiche ma vuole a tutti i costi curare la psiche della gente senza prendere neppure una laurea. A questi, agli improvvisatori diciamo di no. E di no diciamo a chi per denaro li forma. Il nuovo articolo 21 fa chiarezza: nessuno psicologo si può prestare a vendere le proprie competenze mettendo a rischio la salute delle persone. La legalità, il rispetto delle 47 scuole di psicoterapia che in Lombardia si comportano secondo la Carta Etica e il Codice Deontologico  e di migliaia di studenti e professionisti seri. Noi tuteliamo queste persone, la parte fertile, pulita della nostra comunità.

L’articolo 21 dice no alla svendita in poche ore di corso prezzolato di tutto questo per una manciata di denari.

In più finalmente l’articolo 21 contiene una definizione dell’atto tipico dello psicologo.

 

La necessità di tutelare la salute pubblica è essenziale. Non a caso sulla tutela degli atti tipici nel 1992 i medici hanno fatto approvare la legge 175, che richiama ad un criterio di rigore che e buona ragione può e deve essere richiesto anche nella cura della psiche.

Cinque motivi per votare SI
Perché con il nuovo articolo 21 diciamo che è importante tutelare un bene primario che ci viene affidato, come la salute delle persone
Perché si sottolinea l’importanza e la responsabilità del ruolo dello psicologo
Perché si definisce per la prima volta in una norma come il Codice Deontologico cosa sia definibile come atto tipico della professione di psicologo
Perché non si impedisce di formare infermieri o educatori, ma solo di insegnare a fare lo psicologo con lo sconto, senza fatica. Non si sanziona il lavoro onesto ma l’istigazione a commettere un reato
Perché la crisi esiste ma questo non giustifica l’illegalità

Per tutelare le scuole serie e i professionisti che si formano in anni di sacrifici
All’estero

I paesi sono diversi l’uno dall’altro. Alcuni tutelano di più i cittadini, altri meno. Ci sono paesi in cui il casco non è obbligatorio e i contributi previdenziali si possono anche non versare. In alcuni è anche consentito il lavoro minorile. Il nostro è un paese in cui lo Stato decide di tutelare i cittadini. Perché la cura della psiche dovrebbe fare eccezione, ed essere lasciata all’improvvisazione?
Una frase per il SI

L’articolo 21 è il pilastro della professione di psicologo, perché sottolinea l’esistenza di un atto riservato, specifico. Chi dice che l’articolo e anticostituzionale non ha studiato la costituzione. Senza articolo 21 non c’è psicologia, non c’è tutela per i cittadini, non c’è rispetto per i professionisti seri che si formano con sacrifici. Diciamo no agli abusivismi. No alle professioni finte e alle formazioni in pillole. No alla svendita della psicologia.

VOTA SI alla revisione dell’articolo 21.

Dott. Mauro Vittorio Grimoldi
Presidente Ordine Psicologi Lombardia

Categoria: Ordine Psicologi Nazionale

TAG: , ,

« »

Commenti

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>