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Versamenti ENPAP, verso la scadenza finale

I nodi della “previdenza creativa”, pensata dai sindacalisti per i liberi professionisti, vengono al pettine.

Per i contribuenti Enpap si avvicina la scadenza conclusiva del 29 luglio, data ultima entro la quale si può pagare senza grosse sanzioni l'”Acconto” dei contributi previdenziali.

Quest’anno l’estro degli amministratori dell’ente di previdenza si è scatenato, tra le altre cose, sulle indicazioni delle scadenze per versare i contributi.

Questa nuova collocazione dei pagamenti, per quanto l’Enpap sostenga che non comporta sbilanci particolari nei conti complessivi, è piuttosto complicata da gestire per i colleghi.

La scadenza dell’acconto è stata spostata al 1 marzo e, soprattutto, aumentata fino ad ammontare al 90% (novanta percento) del dovuto + il contributo di maternità. Alla faccia dell’”Acconto”!

Ora, poiché al 1 marzo non si è ancora fatta la dichiarazione dei redditi, nessun libero professionista è in grado di pagare a quella data l’esatto importo dovuto, così come dubito che la maggior parte dei colleghi abbia la liquidità sufficiente a pagare in un colpo solo praticamente l’intero ammontare dei versamenti.

President’Arcicasa ha allora inventato metodi di pagamento a dir poco tortuosi: ci vogliono quattro pagine fitte di istruzioni solo per illustrare le modalità … “creative” per versare ed affrontare la mazzata del 90%. Queste quattro pagine sono disponibili on line qui: http://www.enpap.it/documenti/istruzioni%202.pdf.

Sintetizzo, per i tanti contribuenti rateali, che entro il 29 luglio si può pagare il dovuto senza incorrere nella sanzione aggiuntiva del 10%. Ed è probabile che la stragrande maggioranza dei colleghi paghi in luglio perché è intorno a quel periodo che i commercialisti dei liberi professionisti completano le dichiarazioni dei redditi e sono quindi in grado di indicare l’esatto ammontare dei contributi dovuti. Quest’anno si pagherà l’Enpap, piuttosto che andare in vacanza: pazienza.

Attenzione, però: In verità non è senza spese, la dilazione del pagamento, ma costa lo 0,48% per ogni mese o frazione dopo il 1 marzo. Se pagate dopo il primo luglio, quindi, dovete aggiungere (0,48 x 5 mesi) il 2,4%. E questo ulteriore costo dovrà essere calcolato e versato a parte (altro lavoro per i commercialisti).

Se tutti pagassero a luglio ne risulterebbe una entrata aggiuntiva per l’Enpap, dovuta alle spese di interessi, intorno al milione e mezzo di Euro (il 2,4% su circa 70 milioni previsti di contributi da versare).

Il dubbio che l’operazioni torni a vantaggio dell’ente più che dei colleghi è quindi piuttosto forte.

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CON LE NUOVE SCADENZE CHI CI GUADAGNA?

I Commercialisti: a cui i colleghi devono necessariamente rivolgersi (difficilmente a gratis) almeno per farsi tradurre le 4 pagine di istruzioni per il versamento con le nuove modalità. E poi ancora per farsi calcolare l’ammontare esatto degli interessi per la dilazione.

La Banca di Sondrio: cui di certo si sono rivolti molti colleghi per pagare con la Carta Enpap (che costa il 7,375% all’anno) piuttosto dover stare dietro alle strambe decisioni di cambiamenti inventati ogni tre-per-due da president’Arcicasa.

L’Enpap: che riceve fino al 2.4% (circa 1.500.000 €) in più di quanto gli sarebbe toccato con il vecchio metodo di pagamento.

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CHI CI RIMETTE?

A noi sembra ci rimettano, come solitamente accade, i colleghi liberi professionisti: penalizzati da un sistema di scadenze impossibili da rispettare, che li costringe a dover correre dietro a fatture, commercialisti, banche, bonifici, calcoli di interessi ed altro.

Sono Psicologo e Psicoterapeuta, tra i fondatori di AltraPsicologia (www.altrapsicologia.it). Con AP ho potuto sperimentare l’impatto che la psicologia professionale può avere quando si affaccia sulla collettività in trasformazione e propone il suo valore. Sono particolarmente interessato alle interazioni tra Psicologia, Politica ed Economia, nella convinzione che la Psicologia abbia moltissimo da dire (e da dare) intorno all’evoluzione sociale e civile ma non sia ancora riuscita a trovare i codici più appropriati per valorizzare l’apporto delle sue competenze intorno ai temi centrali del dibattito culturale e politico contemporaneo: la felicità, il bene comune, la sostenibilità, la crisi del modello consumistico.

Categoria: ENPAP

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