.:.

Tirocinio a pagamento

La storia tipica è questa: ti iscrivi ad una scuola di psicoterapia, e inizi a cercarti un posto per svolgere la pratica clinica. Approdi ad una ASL, ma potrebbe essere un’azienda ospedaliera o un centro privato, e ti chiedono dei soldi per accoglierti in tirocinio.

Le varianti più frequenti sono:

  • che la tua scuola di psicoterapia offra della formazione gratuita al personale
  • che tu svolga gratuitamente altre attività oltre alla pratica clinica, in eccedenza alle ore di tirocinio: si va dalla raccolta-dati alla ricerca bibliografica, fino alla copertura di servizi nel week-end
  • che ti impegni a produrre articoli, ricerche o testi, a firma del tutor o dei medici e psicologi del servizio

Questo malcostume è diffuso capillarmente sul territorio nazionale. in Lombardia è stato oggetto di prese di posizione dell’Ordine da circa dieci anni. Nonostante l’Ordine abbia continuato a ribadire che si tratta di un’indebita pretesa, le richieste delle e delle Aziende Ospedaliere in tal senso non sono mai cessate.

Già nei primi anni 2000 sono state segnalate all’Ordine Psicologi Lombardia richieste di contributi da parte di ASL e Aziende Ospedaliere per lo svolgimento del tirocinio. Richieste poste alle scuole di psicoterapia, ma che di fatto ricadono sul singolo tirocinante, il quale in genere ha già dovuto affrontare un vero pellegrinaggio alla ricerca del posto di tirocinio, e si trova ad essere oggetto di questa estorsione proprio quando gli sembra di essere finalmente giunto al traguardo.

Nel 2004 l’Ordine Psicologi Lombardia attivò un ricorso all’Antitrust, in considerazione della disparità di trattamento fra allievi delle scuole private e pubbliche, solo i primi costretti a pagare. L’Antitrust accolse solo parzialmente il ricorso, attribuendo il problema alla carenza di posti di tirocinio nel SSN, dato che il tirocinio in psicoterapia può essere svolto solo in strutture pubbliche o private accreditate (art. 8 DM 509/98).

Negli anni seguenti si sono susseguite incessanti le segnalazioni dei tirocinanti. In una recente risposta (dicembre 2011) a una delle tante segnalazioni, OPL ribadisce che la richiesta di contributi da parte di tirocinanti agli enti sede di tirocinio appare priva di qualsiasi riferimento normativo, e discriminatoria nei confronti degli psicologi specializzandi.

L’Avvocato Maura Carta, per l’Ordine Psicologi Lombardia, afferma: “Il tirocinio si configura come momento obbligatorio della formazione in psicoterapia ai sensi dell’art. 8 del D.M. 11 dicembre 1998, n. 509 che al comma 2 dispone “Il numero delle ore annuali di insegnamento teorico e di formazione pratica è determinato in misura non inferiore a 500, di cui almeno 100 dedicate al tirocinio in strutture o servizi pubblici o privati accreditati, nei quali l’allievo possa confrontare la specificità del proprio modello di formazione con la domanda articolata dell’utenza ed acquisire esperienza di diagnostica clinica e di intervento in situazioni di emergenza.”

In base al predetto decreto, le scuole di specializzazione sono tenute a stipulare apposite convenzioni per lo svolgimenti di tirocini. La pretesa di rimborso di spese avanzata dalle Aziende Ospedaliere o ASL mette le scuole di specializzazione in seria difficoltà, e questo si ripercuote sugli psicologi specializzandi, ostacolandoli nella possibilità di svolgere il tirocinio.

Oggi, in parlamento si sta discutendo una riforma delle professioni che prevede che i tirocini debbano essere retribuiti. Ma per gli psicologi le cose vanno al contrario, e ci tocca cercare riferimenti normativi per dimostrare l’infondatezza giuridica delle richieste che riceviamo di pagarci il tirocinio.

Per chi ne avesse bisogno, ecco alcuni RIFERIMENTI NORMATIVI:

  • Tirocini Curricolari e differenza dai tirocini di apprendistato di cui all’art. 11 del DL.L. 138/2011 convertito in Legge 148/2011
  • Circolare del Ministero del Lavoro n. 24 del 12.09.2011- non giustifica in alcun modo una richiesta di rimborso da parte dell’ente ospitante.
  • Il tirocinio di formazione come istituto generale è regolamentato dalla legge n. 196 del 24 giugno 1997 e dal D.M. n. 142 del 25 marzo 1998 che disciplinano sotto tutti gli aspetti e in maniera dettagliata il suo svolgimento.
  • Dipartimento della Funzione Pubblica, Direttiva n. 2 del 1 agosto 2005: esclude la legittimità della richiesta di rimborso da parte delle strutture ospitanti, anzi addirittura prevede che le strutture potranno: “eventualmente, valutare l’opportunità di prevedere per i tirocinanti un rimborso spese, sotto forma di borsa di studio, sempre nell’ambito delle disponibilità di bilancio provvedendo, eventualmente, ad individuare requisiti e limiti per l’ammissione a tale beneficio”. Previsione, quest’ultima, che chiaramente muove in direzione contraria alla prassi adottata.”

Categoria: Università e Tirocini

TAG: , , , , ,

« »

Commenti

One Response to %2$s

  1. Pingback: Tirocini di specialità a pagamento? | - Cantieri Psicologia -

  2. Laura Nicosia says:

    trovo davvero assurdo che lo psicologo specializzando debba “pagare” per svolgere il tirocinio formativo obbligatorio previsto dalle scuola di specializzazione in psicoterapia. Non solo perché sono attivate poche convenzioni con enti pubblici e privati e quindi prima di poter intraprendere il proprio percorso di tirocinio passano mesi e mesi…, poi non bisogna dimenticare che la formazione di specialità ha dei costi piuttosto elevati e bisogna già , tra l’altro, pagare completamente di propria tasca la psicoterapia personale (fondamentale per la formazione professionale) comunque prevista dal monte ore complessivo della formazione quadriennale in psicoterapia. Insomma…sembra che lo psicologo, dai tempi della formazione universitaria fino a quelli della formazione di specialità in psicoterapia, faccia come reale professione quella dell’”investitore”:(investe denaro,tempo, energia in formazione continua, certo fondamentale)e quella dell’assiduo “job searcher” , e soprattutto per i giovani ( e mi metto in mezzo anch’io, psicologa 29enne, abilitata,iscritta all’Ordine professionale e specializzanda in psicoterapia)sta diventando davvero impossibile fare esperienza pratica professionale, persino come volontario!

  3. Pingback: I Sogni son desideri… | SenzaCamice

  4. al momento l’asl di salerno chiede un contributo di 1 euro all’ora per il tirocinio. io sto svolgendo l’ultima parte del tirocinio della specializzazione in spcioterapia e ho dovuto fare il bonifico prima di mettere piede nella struttura pubblica, inoltre il bonifico non può essere fatto dal tirocinante in quanto l’asl non può accettare soldi da un privato quindi noi diamo i soldi alla scuola di specializzazione e la scuola fa il bonifico all’asl….come dire una “macchietta”. fino a qualche mese fa il costo era di 5 euro l’ora… adesso sono in saldi!
    Vergogna… ho accettato solo perchè devo specializzarmi e mi era necessario!

  5. Nerina Zarabara says:

    La specializzazione in Psicoterapia non è fondamentale per esercitare la professione, tutte queste Scuole di Specializzazione PRIVATE di PSicoterapia sono una sorta di Lobby sanno anche loro che le possibilità di tirocinio sono scarse ma attivano degli accordi segreti a volte con le asl e cooperative….in altre occasioni se ne fregano altamente e la scelta della sede di tirocinio è di competenza dello specializzando che è mandato allo sbaraglio senza alcun tipo di sostegno o indicazione, ma se bisogna pagare 4000 euro e passa all’anno per una specializzazione dovrebbe essere la scuola stessa in grado di fornire un’osservazione o uno stage proprio nella sua specifica specialità (la psicoterapia) invece no, a queste scuole interessa soltanto incassare il bonifico e null’altro… Ma vi siete svegliati ora??? Non bisogna scendere a compromessi, è l’unico modo per cambiare la situazione.

  6. luca says:

    Smettete di fare corsi di psicoterapia, servono a poco o nulla e il mercato è completamente saluto di psicoterapeuti. In più, quelli che ci sono, sono pure frustratissimi per le condizioni di lavoro, lavorando anche male! E’ un settore marcescente, molto meglio laurearsi in psicologia e prendere strade più efficaci come il counseling e il coaching…fatto come si deve però, come psicologi abilitati e con tutti i crismi. Si lavora davvero, si ha soddisfazione, si aiuta concretamente, si fanno soldi. Parola mia. Buon anno a tutti!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>