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Trilogia dei sindaci: PROVACI ANCORA, AUPI!

Cronache da ENPAPeropoli – Atto Sesto

Il secondo fiasco nell’elezione dei sindaci

Federico Zanon

Stefania Vecchia

Per chi ha letto la cronaca precedente, la situazione è chiara: contrari ad una proposta di elezione del Collegio Sindacale che prevedeva di votare con un sindaco ministeriale ancora vacante, e senza alcuna trattativa sulla possibilità di ottenere un sindaco che fosse espressione dei gruppi di minoranza, complice l’assenza di alcuni consiglieri AUPI era mancato in numero legale per la validità della riunione.

Oggi, a poco meno di un mese di distanza, siamo nuovamente convocati per nominare il Collegio Sindacale: nel frattempo, il ministero ritardatario ha designato il suo rappresentante e tutto sarebbe pronto per la nomina…

Ma le trattative fra i due gruppi sono arrivate ad uno stallo… o meglio: non sono nemmeno iniziate: arroccati sulle stesse posizioni di allora, il gruppo di maggioranza e quelli di minoranza non hanno concordato nulla.

C’è stata, è vero, qualche telefonata fra i i dirigenti di AUPI e C&P, mentre tutti i consiglieri stavano in attesa di un accordo che non s’è fatto.

E allora l’AUPI ci riprova: mette ai voti la nomina del Collegio Sindacale, e ancora una volta dimentica di contarsi… sembra quasi autolesionismo: un consiglio convocato in tutta rapidità per mettere ai voti la nomina dei sindaci, e sul più bello chi deve nominarli d’imperio non riesce a farlo perché alcuni dei suoi consiglieri sono assenti!

Una riunione conclusa con un autentico nulla di fatto, su tutti i fronti: poco più di un’ora spesa inutilmente.

Effetto Boomerang

Qualche tempo dopo, un collega ci inoltra una mail privata che ha ricevuto da uno dei consiglieri AUPI (con velleità autopromozionali?), che potete leggere qui sotto in forma resa anonima:

Ciao xxx,

speravo di aprire l’agenda del nuovo anno senza dover “riportare a nuovo” problemi e sassolini ma invece no, e siccome la questione ti può coinvolgere (come vittima), eccone un sintetico racconto.

Lo scorso 16 ottobre abbiamo inviato ai Ministeri vigilanti uno schema per variare i minimi contributivi enpap: invece degli attuali scaglioni da 780, 390 e 156 euro si dovrebbe passare a uno minimo ridotto a 120 euro per tutti i redditi non superiori a 1200 euro, poi il contributo soggettivo sarà direttamente proporzionale al reale introito, senza scaglioni. Abbiamo poi previsto un integrativo minimo dimezzato, e modifiche a sanzioni e interessi.

I funzionari ministeriali hanno subordinato il loro ok a una relazione attuariale circa la sostenibilità del bilancio enpap “per tutto il prossimo cinquantennio”, così due statistici hanno verificato e la corrispondente relazione è stata predisposta e portata all’approvazione del Consiglio, convocato d’urgenza sabato 19 dicembre così da poter inviare il tutto ai Ministeri entro l’anno, per essere sicuri di farla entrare in vigore già nel 2010.

Ma il 19, complice il blocco per ghiaccio dei trasporti Nord-Centro (una collega è partita da Milano alle sei e a mezzogiorno era ancora ferma in piena campagna, un’altra ferma Bologna senza convogli in partenza) ha favorito l’esibizione di bandiera di chi è sotto le insegne di Altrapsicologia e Cultura&Professione che, uscendo, ha fatto mancare il numero legale, e allora addio all’approvazione del documento statistico, e addio all’invio ai ministeri. Un costoso regalo di natalizio a tutti noi iscritti enpap, sopratutto se trattando coi ministeri non riusciremo a far ugualmente decorrere le riduzioni già dal 2010 !

Calcola da te la misura in euro del maggior contributo che rischi di dover continuare a versare anche nel 2010, per il solo effetto del doversi adeguare agli attuali scaglioni e non invece per la misura del tuo reale reddito, e così saper ringraziare se incontri qualche “sospendente”.

Bene, post-it fatto, speriamo di toglierlo presto, e ora inizio l’agenda del nuovo anno, con l’augurio per tutti noi psicologi e i nostri cari di un sereno 2010, soffice e frizzante !

Al collega abbiamo risposto privatamente per spiegare quanto potete leggere in questi articoli.

Ma alcune riflessioni si impongono: Altrapsicologia è da sempre disponibile a pubblicare contributi (firmati) anche di voci opposte e critiche verso la nostra associazione, perché in questo modo si favorisce un dibattito pubblico e trasparente. Questo è quel che riteniamo necessario per il governo democratico della professione, questo è quel che facciamo esponendoci con nome e cognome per raccontare quel che accade nelle sedi dell’ENPAP e degli Ordini, perché riteniamo che non debbano esserci segreti e che tutti gli psicologi debbano sapere.

Ci meraviglia che ancora circolino informazioni parziali e contraffatte, attraverso canali privati. Viene da chiedersi la ragione per cui tali comunicazioni non possano essere rese pubblicamente da parte degli autori… che si tratti di versioni così deboli da non poter sopportare neppure un raggio di sole?

Rinnoviamo l’invito: chiunque voglia pubblicare contributi anche molto critici (purché firmati) sul nostro sito può richiederlo alla redazione; ci pare la migliore garanzia che non abbiamo nulla da nascondere sul nostro operato e non temiamo il pubblico e leale confronto.

Categoria: ENPAP

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